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Buon giorno ai siciliani nasce, Sicilialive24.it

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Finalmente ci siamo, da un po’ di tempo avevo pensato di creare un sito giornalistico online per parlare, scrivere e documentare delle quotidianità della Sicilia e dello status dei siciliani.E’ un progetto che ha visto coinvolto un gruppo di giovani siciliani che attraverso un’informazione costante, non vuole solo informare,vuole soprattutto dare la parola ai tanti cittadini della nostra Isola che sono stanchi di assistere a questo spettacolo, il più delle volte indecoroso, di chi detiene la cosa pubblica.Ecco perché attraverso delle rubriche daremo voce ai lettori per metterci al corrente di quello che non si può più far finta di non vedere.Racconteremo anche aspetti positivi della nostra terra, di chi in un periodo di fortissima crisi, politica, economica e sociale, riesce a dire: ce l’ho fatta, contro tutto e contro tutti.Vogliamo interrogare i politici, i burocrati, i sindacalisti, gli imprenditori, per farci dire quello che i cittadini chiedono da troppo tempo: spesa pubblica soprattutto alla Regione folle, costi della politica inauditi,con l’aggravante che ci rispondono sempre lo faremo, manterremo gli impegni, e invece, solo parole, dispiace scriverlo ma dal Presidente Crocetta in giù tanti non ricordo, strano che i siciliani fanno i salti mortali per arrivare a fine mese e loro non hanno neanche idea di quanto percepiscono, miracoli di una Sicilia che non ci piace e che non vuol cambiare.Noi con www.sicilialive24.it, racconteremo con ogni strumento quello che accade, purtroppo ad oggi la fotografia è impietosa, il 41 % dei siciliani sotto i 25 anni non lavora, chi perde il lavoro non viene tutelato, e si continua a fare tanta ma tanta demagogia.Certo si rimane basiti come mai tanti giovani in gamba che si formano e sono nati nella nostra splendida isola e non riescono a esprimere il loro talento, vanno via con la rabbia di chi non vuole sottostare a un sistema clientelare, cooptativo e dove si disconosce il merito, dove ci sono dirigenti regionali che gestiscono due dipartimenti come se nulla fosse e con risultati fino ad oggi molto scarni.

Dove si trasferivano e si nominavano nell’ex Asi gente che aveva pochissime competenze in materia, vedi lavoratori della polizia penitenziaria e poi diventavano  casi nazionali, grazie a nomine politiche clientelistiche.

Cointeressenze di chi ha interessi politici e il mondo della sanità, della formazione, dei patronati,delle cooperative sociali e oltre a imbrogli e ruberie, non volevano nessun cambiamento.

In Italia nel giorno dell’insediamento il Premier Letta aveva parlato alle Camere di cancellare il finanziamento pubblico ai partiti e se non l’avesse fatto il Parlamento, avrebbe operato con un Decreto urgente, bene da aprile 2013 a dicembre sono trascorsi otto mesi ancora  gli italiani aspettano questo famosa azione di moralizzazione del nostro capo dell’esecutivo.

Da trent’anni si aspettano le riforme ormai appare come uno slogan da sventolare, anche perché come diceva il compianto Gaber, oggi cos’è la destra e la sinistra, sembrano solo contenitori vuoti, dove si cerca solo di cambiare nome e cognome al partito, per presentarci sempre le solite solfe.

Riforma della giustizia, non si poteva fare perché c’era Berlusconi, bene ma da più di due anni non è più il nostro Premier, riforme Costituzionali e dal 1985 che se ne parla con la Commissione Bozzi, anzi adesso ne hanno creato due una parlamentare e una dei saggi, ottimi discorsi per convegni, i risultati sono sempre univoci, zero.

Le spese folli dei gruppi parlamentari, da Bruxelles a Roma per finire a Palermo e i famosi rimborsi che hanno colpito da Aosta in Sicilia in maniera lineare tutte le forze politiche hanno partorito solo conati di vomito e rabbia a coloro che pagano le tasse.

In Sicilia poi per poter avere dei dati sui costi e tutti i nominativi beneficiati da questo sistema indegno nel nostro antichissimo Parlamento, ci si avvale dell’autodichia che altro non è che un organismo giurisdizionale interno, che risolve autonomamente le proprie controversie ed ha autonomia gestionale, un mondo a parte, certo che i siciliani storcono il naso, quando si legge che un segretario generale dell’Ars ha appannaggi di 600 mila euro annui, o dipendenti dei gruppi parlamentari che guadagnavano fino a poco tempo fa 180 mila euro, obiettivamente si è superata la soglia della decenza.

Racconteremo inoltre il mondo dei giovani, delle associazioni, di coloro che realmente hanno bisogno delle Istituzioni, altro che tabelle H, dove transitavano fino a qualche anno fa 63 milioni a piè di lista e in molti casi per enti o associazioni che non producevano nulla se non benefici solo per loro stessi.

Chiudo rivolgendomi direttamente a voi lettori, siamo aperti a qualsiasi confronto nella massima libertà e assicurando con i dovuti modi spazio a tutti.

E faccio gli in bocca a lupo doverosi a tutti i collaboratori della redazione di www.sicilialive24.it , non solo uno spazio informativo, ma una voce che vuol contribuire a far crescere la Sicilia con esempi che speriamo siano anche positivi.

 

 IL Direttore

Antonello Pace

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Scritto da su dic 3 2013. Archiviato come SCRIVI ALLA REDAZIONE. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

2 Commenti per “Buon giorno ai siciliani nasce, Sicilialive24.it”

  1. auguri di cuore per questa tua, anzi vostra, avventura Antone’

  2. Francesco Caronia

    e bravo antonello siamo tutti con te!

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