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Ex lavoratori delle politiche attive del lavoro,vogliamo risposte concrete dall’Assessore Miccichè il 3 e il 4 giugno presidio a Caltanissetta

sportellisti

Continua la protesta degli ex lavoratori delle politiche attive del lavoro, che ormai sono in sit-in permanente da giorno 8 febbraio per la risoluzione della loro problematica, non lavorano da 14 mesi.Adesso la protesta finora iniziata sotto la sede dell’Assessorato regionale al lavoro in via Trinacria a Palermo, con le appendici provinciali degli uffici provinciali dei capoluoghi siciliani, si sposta a Caltanissetta città natale dell’Assessore Gianluca Miccichè,dove arriveranno i lavoratori da ogni parte della Sicilia.Non è possibile che dopo una resistenza sovrumana ancora non abbiamo certezze sui tempi di realizzazione del nostro ritorno al lavoro.Abbiamo una legge,ma non abbiamo ancora il lavoro,chiediamo all’Assessore Miccichè di essere chiaro sulla tempistica, per noi i mesi sono diventati anni,e nel giorno della settantesima festa della repubblica come ha sottolineato lo stesso Assessore,all’art. 1.”L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo”.Noi gli chiediamo proprio questo di essere conseguenziali e di accelerare con i decreti attuativi e le coperture finanziarie se no la norma rimane astratta e generale.Se non la si riempie di finanziamenti non si può dare seguito alla realizzazione del servizio di politiche attive del lavoro che hanno una platea di lavoratori definita e ricca di professionalità che mettono al servizio dei siciliani che reclamano queste azioni di reinserimento lavorativo.Nell’interesse esclusivo di una Sicilia che come dice sempre l’Assessore si aggancia al resto d’Italia per erogare e implementare azioni e politiche che si riverberano positivamente ed economicamente in una regione che vede scappare i giovani per mancanza di opportunità e occasioni lavorative che a oggi mancano di feedback e di veri punti di riferimento quali sono gli esperti delle politiche attive del lavoro.

“La norma c’è adesso il lavoro”, con questo sintetico ma significativo slogan, i lavoratori, esperti in politiche attive del lavoro, in presidio permanente dall’ 8 febbraio sotto l’assessorato alla famiglia in via Trinacria continuano lo stato di agitazione intensificando la forma di lotta anche in altre province siciliane. Lavoratori che hanno superato qualsiasi record di resistenza civile e composta per difendere il proprio lavoro e con esso la dignità. Lavoratori che hanno ampiamente dimostrato di avere una resistenza fisica e psicologica che non ha eguali. Lavoratori che non arretreranno di un millimetro fino a raggiungimento dell’obiettivo. Lavoratori che hanno incassato un rifiuto, dopo aver chiesto un’incontro con l’assessore, per verificare se fossero stati effettuati passi significativi in direzione della loro ricollocazione. Da più fonti autorevoli si apprende che il governo, prima di procedere con i decreti attuativi, intende aspettare 60 giorni per assicurarsi che la norma non sia impugnata, trascorso tale tempo avrà 30 giorni di tempo per stilare l’elenco ad esaurimento, nel frattempo, riferiscono, che stanno lavorando e auspicano la ripresa lavorativa della platea per settembre, dimenticando che trattasi di padri e madri che non lavoravano dall’8 aprile 2015 e che da tre anni sono ormai nel limbo della disperazione e dell’incertezza. Dimenticando che la professionalità di questi lavoratori è indispensabile per l’erogazione di tutte le misure delle politiche attive del lavoro che sono, in base alla riforma nazionale, precondizione imprescindibile di coloro i quali necessitano di tali servizi per beneficiare delle varie forme di sostegno al reddito. Dimenticando che i loro tempi non coincidono con il bisogno del popolo. I lavoratori, stanchi e indignati, saranno in presidio il 3 e 4 giugno sotto la segreteria politica dell’assessore Gianluca Miccichè a Caltanissetta per chiedere con forza al Governo di adottare, in tempi brevissimi, tutti i provvedimenti attuativi contenenti le modalità, i criteri e la tempistica dovuta, al fine di garantire e salvaguardare economicamente e giuridicamente i lavoratori indicati nell’art. 13 della legge ex ddl 1133/1155 A Stralcio I – Disposizioni stralciato/A pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2016 e ad individuare, altresì, nell’ente in house il datore di lavoro e la consequenziale copertura finanziaria da destinare ai suddetti lavoratori per assicurare loro la continuità lavorativa e retributiva mensile. La battaglia continua….. 

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Scritto da su giu 2 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, LAVORO, PRIMO PIANO, PROVVISORIA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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