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Intervista al capogruppo di Sicilia Futura al Comune di Agrigento Nuccia Palermo,un consigliere fuori dagli schemi

nuccia palermo intervista

Abbiamo intervistato Nuccia Palermo, consigliere comunale di Agrigento.Esattamente un anno fa iniziava la sua avventura all’interno di Aula Sollano,veniva subito nominata capogruppo del Pdr, oggi ormai Sicilia Futura e ha cominciato a svolgere il ruolo con molta determinazione, diventando un punto di riferimento per le opposizioni e mettendo in difficoltà di sovente il Sindaco Firetto,la giunta e la maggioranza consiliare.

Consigliere Palermo,da un anno è consigliere comunale,prima non si era mai occupata di politica.Quale molla è scattata,visto che lei non è figlia di segreterie di partito ,come giudica questa sua esperienza?Se non ricordo male già alla prima seduta ebbe da ridire nei confronti del consigliere anziano.

Lei ricorda bene,il 6 luglio è stata la mia iniziazione in politica, devo dirle che non ho avuto particolari difficoltà ad inserirmi e a fare sentire la mia voce come rappresentante del popolo.La prima seduta la ricordo proprio perché ho sottolineato al Presidente di turno che tutti i consiglieri hanno pari diritti e devono essere ascoltati con la massima correttezza.Anzi proprio il Presidente del consiglio deve essere garante di tutti e delle minoranze proprio per evitare qualsiasi ombra di faziosità.Posso dirle che è  importante imparare in tempi rapidi i meccanismi della politica-amministrativa attraverso il confronto,l’ascolto e soprattutto mettendomi in discussione.Non è facile per una donna alle prime armi di dimostrare che vale,se adesso ho il rispetto e la considerazione dei consiglieri di maggioranza e di opposizione,vuol dire che ho fatto qualche passo avanti.C’è da fare ancora tantissimo per la città e non sono tipo che si crogiola e appiattisce nei confronti di nessuno.”

Un consiglio per 2/3 rinnovato,con 10 donne elette,forse anche per l’effetto doppio voto di genere,sinceramente ci si aspettava un po’di più,al netto di debiti fuori bilancio e discussioni e personalizzazioni snervanti e fuori tema,poca politica,un civismo molto declamato e poca efficienza nei confronti degli agrigentini sui servizi essenziali e una progettazione ancora indietro per vere occasioni di sviluppo.Il dibattito e il confronto dialettico e la crescita sono rimasti avulsi.

Io posso dirle che ho cercato sempre di alimentare una dialettica e un confronto costruttivo,dove anche voci dissonanti potessero trovare un punto di incontro.Sulla vertenza dei 27 operatori ecologici io non ho smesso di crederci quando la situazione era in salita.Abbiamo votato un atto di indirizzo dopo un confronto con tutti i capigruppo proprio perché le problematiche sociali non possono passare inosservate.La vicenda si è conclusa dopo tanti mesi positivamente.Sulla delibera consiliare che abbiamo approvato sulla ripubblicizzazione dell’acqua,anche questa volta abbiamo fatto ragionare e trovare una via corretta con la maggioranza.

Si,ma la legge regionale 19 è stata disconosciuta dall’Assessore Contraffatto ed è stata impugnata dal Governo centrale.Inoltre le delibere consiliari sono state contrastate legalmente dal gestore privato Girgenti Acque per vizi di legittimità.

Le posso dire che almeno io, ma con me tantissimi cittadini, continueremo questa battaglia che è sacrosanta.Nel 2011, 27 milioni di italiani si sono espressi nei quesiti referendari per la gestione diretta e pubblica dell’acqua,come bene universale e disponibile all’intera collettività.La legge regionale anche se un po’pasticciata,all’art. 9 ha dato questa possibilità,che tutti i comuni dell’agrigentino attraverso dei passaggi hanno seguito.Io confido che non appena l’Ati,dopo aver costituito il direttivo, sarà totalmente operativo e conseguenziale e si arriverà alla rescissione del contratto con il gestore Girgenti Acque;non sarà facile ma la politica deve essere lineare,in primis i Sindaci e l’Assemblea dei soci.I cittadini vogliono che la gestione sia pubblica e a prezzi calmierati.Forse lo sanno in pochi,nel 2016 ci saranno aumenti sulle bollette del 7%.La convenzione tra l’Ato Idrico e il gestore privato prevedeva che al nono anno ci dovesse essere una diminuzione del 2.5 %.

Le sue lamentele al Sindaco Firetto hanno riguardato un po’ tutto: eccesso di spesa,ztl,mancanza di confronto dal bilancio alle scelte burocratiche,al concetto di una città meno festaiola e più dedita al sociale e a chi chiede risposte su periferie e viabilità ordinaria.

Faccio una premessa,io non ho nulla contro l’uomo Firetto,ho criticato e ho sottolineato il suo modo autarchico di governare contornato da una claque gaudente che lo ha applaudito,cosa di cui lui non aveva assolutamente bisogno.Se la sua prima determina sindacale è stata l’innalzamento di un muro,la seconda la nomina di due consulenti,Rosso e la Lumera, che ci costano 60 mila euro,senza capire il reale bisogno,in un comune che ha in dotazione organica 600 dipendenti, una quindicina di ingegneri e due giornalisti, mi sembra legittimo in un periodo di crisi che mette a rischio gli stessi dipendenti contrattisti a farlo recedere da queste spese finanziarie ingiustificate per il cittadino.Una delle prime delibere di giunta è stata l’innalzamento dell’indennità di carica del Sindaco e della Giunta al massimo consentito dalla legge,mi sembrano tutte azioni da vecchia politica da prima repubblica.Altro che civismo 2.0 e rinascita e ricrescita sociale, alla luce di quello che ha deliberato la Corte dei Conti sul Comune di Porto Empedocle mi tremano i polsi.Sulla burocrazia e i dirigenti io ho cercato di intavolare un rapporto di collaborazione costruttivo,c’è ancora moltissimo da fare.Il personale nei vari settori deve essere distribuito meglio e si devono accorciare i tempi tecnici per esitare determine e atti amministrativi.Si deve investire di più nel formare il personale,dall’ufficio tecnico alla bollettazione del tributo dei rifiuti,al famoso ufficio europa di cui fino ad oggi non vi è traccia.Poi le feste autocelebrative,le aborro.Sulla manutenzione ordinaria della viabilità chiederò una dettagliata relazione al comandante della polizia municipale.L’art. 208 del codice della strada prevede che il 50% delle sanzioni amministrative venga reinvestito in migliorie alla viabilità urbana.Sul sociale al netto delle telecamere accese si fa sempre poco,sapere che qualche mese fa due agrigentini dormivano in una macchina perché allo stremo,è una sconfitta per tutti,dalle Istituzioni politiche  all’intera città.Sulle ztl mi sembra che le ordinanze hanno portato a depauperare ancora di più le attività commerciali e degli esercenti,anche perché i provvedimenti sono stati esitati senza concertazione e in mancanza del Pum e del Put.

Si ma non può negare che comunque segnali del civismo firettiano hanno dato i suoi frutti

A parte che questo giocare con il civismo mi sembra una pantomima continua,da un uomo che è stato nel sistema dei partiti,consigliere comunale dall’85,candidato nel 94 alle politiche con il Patto per l’Italia,segretario provinciale del cdu e assessore provinciale,candidato alle regionali del 2001 con il partito di Buttiglione,sindaco eletto nel 2006 con l’Udc ,deputato regionale finalmente eletto nel 2012 con l’Udc e capogruppo parlamentare nel partito di Casini e D’Alia,e adesso è diventato civico,mi sembra parossistico e incoerente come percorso politico.Io ringrazio gli agrigentini per quello che hanno donato per la miglioria della città, ma l’ho detto tante volte abbiamo l’orpello e sotto c’è tanta polvere e poca manutenzione.Anche perché i tributi locali sono alle stelle,anche il messaggio che si voleva far passare su una riduzione della Tari è stata smentita dai fatti.

Si, ma se il governo regionale è inefficiente e non adegua le discariche o le chiude,non può essere colpa dei Sindaci,Galletti è stato chiaro si parla di commissariamento del sistema e della gestione dei rifiuti in Sicilia,intanto questi vengono trasferiti a Lentini e i costi a tonnellata subiscono aumenti inevitabili,circa 28 euro.

“E’ chiaro che la responsabilità non è dei Sindaci, ma mi stranisce come mai questi non hanno alzato subito la voce,non hanno convocato subito una conferenza dei servizi con i commissari di Ato e Srr per chiarire subito al governo regionale che la situazione sta debordando, con dei costi sociali e della salute pubblica che sono inquietanti.Differenziata e compostaggio non bastano,le discariche di biostabilizzazione e i termovalorizzatori devono essere il punto di svolta di una stagione finora pessima.Se il governo Crocetta è impantanato in una eterna lotta con Sindaci e gestori privati delle discariche si dia una mossa,se no, fa bene il Ministro dell’Ambiente Galletti a commissariare tutto.Le scene che vediamo lungo la A29 in prossimità dell’aeroporto è un’immagine inaccettabile per i siciliani.

A proposito di turismo, cosa manca ancora per decollare ad Agrigento e provincia? I dati non sono negativi ma la crescita ancora è bloccata,si deve fare ancora tanto.

In questi giorni leggevo del turismo di navi e crociere,Palermo,Messina e Catania raggiungono i 925 mila turisti in entrata,Barcellona da sola 2 milioni e mezzo.Credo che non gli aeroporti, ma anche i porti possono dare linfa e rilanciare l’economia.Anche perché i tempi per realizzare le strade da noi, se non crollano ponti e altro, diventano di una lungaggine assolutamente inaccettabile.Come del resto il recupero del centro storico e della Cattedrale: troppe cerimonie e nessun risultato,da cinque anni sfilano uomini di governo che promettono ma di finanziamenti veri ed esigibili neanche l’ombra.”

Lei si è schierata a favore del ddl Boschi e del referendum costituzionale per il sì,si cambiano 47 articoli e sparisce praticamente il bicameralismo perfetto,le Province, il Cnel e la legislazione concorrente,per la regione siciliana di fatto finirà la stagione autonomista.

La Costituzione ha 70 anni ed era figlia di un momento storico dopo una guerra e una dittatura,che ha visto socialisti,cattolici,liberali e comunisti tracciare una Carta che è la casa degli italiani.Infatti i primi 39 articoli non sono soggetti a modifica,la seconda parte della Costituzione in parte non risponde più alle esigenze dei cittadini,tutte le democrazie europee hanno superato il bicameralismo paritario,oggi si governa a colpi di fiducia e decretazione d’urgenza,con rimpalli e navette parlamentari che favoriscono ancora azioni consociative.Credo che questa riforma se spiegata bene agli italiani sarà un’occasione e una scommessa per andare avanti.Il sistema così com’è non regge.Il no porterebbe a una frantumazione e ad una destrutturazione della forma di governo e del parlamento,con risvolti economici e di squilibri ancora maggiori in campo sociale e democratico.Possiamo cambiare pagina se la politica è credibile.

Sì, ma è stato Renzi a personalizzare il referendum e l’Italicum è sotto le forche caudine della Corte Costituzionale e degli alleati del Premier,in primis Alfano.

A me tutto questo frastuono sembra specioso,ci avviciniamo alle elezioni e adesso tutti hanno da ridire,per la prima volta dai tempi del vecchio liberale Aldo Bozzi a oggi si è portato a termine un processo di velocizzazione e di una democrazia dove si riducono i costi, le poltrone e chi vince governa con il mandato popolare e adesso per spirito di tornaconto si vuole affossare quello che si è votato,lo trovo stucchevole e dà solo forza al grillismo.Se l’Italia è tripolare,comunque gli italiani con queste riforme daranno un mandato chiaro per governare senza inciuci o compromessi o saltimbanchi, 250 parlamentari in in questa legislatura hanno cambiato casacca,penso che gli italiani pretendano altro e una stagione nuova con attori nuovi,finiamoli con i professionisti della politica.

Si, ma proprio Sicilia Futura è zeppa di professionisti e politici di lunghissimo corso.

E’vero solo in parte, nelle ultime amministrative abbiamo eletto più di 20 consiglieri sotto i 40 anni.E certamente il gruppo dirigente regionale non può non tenerne conto,in autunno si aprirà la stagione congressuale,sono sicura che un movimento/partito che nel suo nome e logo vede la parola Futuro,non può tarpare le ali al vento del cambiamento e alla spinta dal basso che stanno dando tanti giovani amministratori locali .Si andrebbe contro la storia e per questo sono fiduciosa che ci sarà spazio per chi si spende realmente con passione e impegno nel territorio per essere filtro e fulcro e portare a termine le richieste che vengono dal cittadino e dalla base, che sono i nostri interlocutori quotidiani per una sana e stimolante politica.Perchè la politica, lo dico sempre, o ti prende o la subisci,io sono rimasta affascinata da un mondo che è variegato ma che ti mette continuamente alla prova.”

 

 

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Scritto da su lug 9 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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