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Regionali.Niente confronti,tanti scontri e opportunismo,la buona politica rimane un miraggio.Sicilia a rischio di sovranità limitata-astensionismo primo partito ?

 

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Regionali in Sicilia,siamo al rush finale di una brutta,direi bruttissima campagna elettorale.Da domani stop ai sondaggi e le ultime due settimane all’insegna della discesa in campo dei leader nazionali che cercheranno di spingere i candidati presidenti e le liste ad attirare consenso sulla base di proclami che purtroppo sanno di reclame.

Una competizione elettorale quella delle regionali che vede da un mese e mezzo solo scontri all’arma bianca senza soluzione di continuità.I cinque candidati:Cancelleri,Fava,Micari,Musumeci e La Rosa si sono confrontati poche volte,addirittura Musumeci evita i confronti,Cancelleri ha invocato gli osservatori dell’Osce per il rischio brogli,Micari ha lanciato messaggi di sfida gentile ai competitor con scarsi risultati,Fava ha rimarcato come un mantra la questione morale e la legalità per uscire dalle secche della malapolitica e La Rosa, con i siciliani liberi, vuole l’applicazione in toto dello Statuto autonomista e della fiscalità di vantaggio che ci viene sistematicamente negata.

Si è creato insomma tutto il contrario di cui i siciliani avevano bisogno.Perchè?

Chiaro. Se la democrazia è confronto e la politica soprattutto ha il compito precipuo di governare non solo qualcosa ma i cittadini,siamo lontanissimi dai risultati che tutti ci aspettiamo.

E sì,se la Sicilia vuole riprendere un cammino di speranza,di crescita e di prospettiva in campo economico e sociale,i nostri eroi stanno steccando clamorosamente gli obiettivi.

Ci chiediamo una cosa elementare: se l’astensionismo,è ormai lapalissiano supera il 50%,mancano i riferimenti,manca una politique d’abord,la primazia della politica in Sicilia è una chimera,pertanto le problematiche tecniche,amministrative e di scelte di governo e politiche dirompenti sono solo terreno di scontro a viso aperto senza apportare soluzioni e uno slancio in avanti.

Non si riesce da parte di tutti i candidati Presidenti di mettere da parte personalismi e logiche pro domo suo per andare al di là di una logica di perenne conflitto che colpisce all’interno le coalizioni o gli uomini illuminati che dovrebbero governare responsabilmente questa isola.

I temi e le problematiche più o meno li conosciamo da tempo:mondo del precariato,formazione professionale e politiche attive del lavoro,forestali,riorganizzazione burocratica,lotta agli sprechi,corruzione dilagante,ricambio vero e meritocratico negli apparati regionali,corretto utilizzo delle risorse comunitarie e nazionali,riformare i regolamenti parlamentari,stop a mini-gruppi e voto segreto a Sala D’Ercole,fine di clientele e privilegi medioevali,tutte cose dette e ridette,perché allora non danno un cambio di passo ?

Perché sta come al solito uscendo la vera faccia della politica siciliana con i suoi rappresentanti,interessi personali,opportunismi di facciata,pochissimo coraggio ad applicare realmente un ricambio,le vecchie logiche spartitorie del potere che scoraggiano poi i cittadini e aumentano il solco tra palazzo e piazza.Ci chiediamo perché alla fine queste coppie stanno per scoppiare,Musumeci e Miccichè o Crocetta e Orlando,semplice se non hanno a cuore i siciliani possono trovare un viatico per deporre le armi?certamente no !

I cinque stelle con Cancelleri attaccano a destra e a manca,ma nel loro progetto da soli,al netto di tagli e forme di assistenza, potranno governare la regione dopo i casini che hanno lasciato nelle comunità in cui governano?

E Fava può solo chiedere il voto sulla base del fallimento di Crocetta dicendo che Micari non è il candidato della sinistra ma di una coalizione filo democristiana ?

E il rettore autosospeso Fabrizio Micari ha capito che per recuperare consenso deve affrancarsi dal governo regionale in carica che è inviso da troppe categorie in Sicilia?

E infine La Rosa, Siciliani Liberi,porta avanti una sfida impari ma fatta alla luce del sole,forse manca una coscienza critica ai siciliani per sposare tutti questi concetti di vero autonomismo,ma vale la pena tentarci ?

Speriamo di sbagliarci,ma il cielo sopra la Sicilia,che è una regione speciale pure per clima,natura e arte,presenta troppi chiaro-oscuri e i cittadini vedono tutto plumbeo.Sì, è un dramma per tutta la politica e le istituzioni,il popolo continua a provare diffidenza e stacco verso questa classe dirigente e scappa anzi rifugge nel non voto,la spia rossa della debolezza della politica.

Speriamo di essere smentiti dalle urne,ma per la rigenerazione del ceto politico e di una classe dirigente nuova e di livello,avremo da aspettare ancora lustri,ecco perché poi la gente invece di sentirsi protagonista con la matita all’interno della cabina elettorale,preferisce restarsi a casa o emigra dalla Sicilia.Questo purtroppo rappresenterebbe la sconfitta più brutta per tutte le Istituzioni.

 

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Scritto da su ott 20 2017. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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