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Post regionali.Agrigento il redde rationem,chi ha vinto,chi ha perso e i trombati eccellenti,qualcosa è cambiato ?

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Alla fine di ogni competizione elettorale si tirano le somme sui risultati e si cercano di leggerli e spiegarli all’opinione pubblica,perché se ci si limita alle dichiarazioni dei professionisti della politica,alla fine non ha perso nessuno,dal loro punto di vista hanno sempre ragione tutti e nessuno ammette candidamente parole semplici e essenziali: l’elettorato ci ha bocciati.

Partiamo dai primi: il Movimento 5 stelle,con una unica lista,come si sapeva,ottengono un risultato eccezionale numericamente,47.479 voti pari al 27.34%,francamente se qualcuno vuole ascrivere questi freddi numeri solo alla protesta,sbaglia di grosso.Due eletti: Mangiacavallo con quasi 15 mila voti e Giovanni Di Caro con quasi 6 mila,praticamente dimostrano che hanno un voto strutturato che nell’ultimo lustro li ha premiati per la loro opposizione all’Ars.Anche perché ad Agrigento lo stesso Cancelleri supera Musumeci per poco ma con una fetta di voto disgiunto importante.

Andiamo nel centrodestra: i 5 partiti sommano circa il 40%,numeri importanti che comunque vanno letti correttamente.

I popolari e autonomisti sono il primo partito della coalizione,con oltre 22 mila voti, e quasi il 13%,eleggendo nel collegio il Dott.Carmelo Pullara di Licata che ha riportato numeri da record,quasi 10 mila voti in totale e più di 5 mila solo a Licata,inoltre si è radicato ovunque da Palma a Sciacca,un’autentica macchina da guerra che ha fatto patire lo scafato Di Mauro recuperato nel listino.

Poi dietro la rinascita democristiana con l’Udc,guidata da un Peppe Ruvolo che si è dimostrato un allenatore,un motivatore ma soprattutto un vincente.20.643 voti con l’11.89 %,il tutto ottenuto in meno di tre mesi.Mettendo in campo un quadrilatero da paura,con Margherita La Rocca Ruvolo l’eletta,Totò Iacolino,Gaetano Cani e Francesco Coppa che assieme a Scarnà e alla giovane professionista di Favara Sorce hanno creato una squadra competitiva e che si propone di continuare questo progetto fortemente voluto dal politico crispino.Oggi più che mai in attesa di riscuotere la vincita,i numeri dicono che l’Udc ad Agrigento è il primo in Sicilia e l’ Assessorato quasi scontato si vedrà a chi andrà.Una cosa è certa se Ruvolo è un politico avveduto,fra qualche mese si vota alle politiche e dovrà lottare per un posto nel nuovo parlamento e  governo.Dovrà dare al partito un taglio giovanile,femminile e soprattutto di sostanza e capacità politica,lui, è chiaro che non è un fesso, saprà senz’altro destreggiarsi.

Forza Italia terzi con un certo battiquorum,la lista obiettivamente si poggiava sulla fenomenologia Gallo oggi ridente e certamente non “afflitto”,il risultato lo premia per scelte che qualcuno non condivideva,visto le defezioni,ma lui calpestando territorio,campagne e città è riuscito nell’impresa di essere eletto.I 7.300 voti non erano scontati e ha dimostrato che in quanto a numeri non è secondo a nessuno,vedremo la sua azione politica a SalaD’Ercole,tra ddl,emendamenti e commissioni di merito come potrà incidere.Giambrone,che davano per morto e sepolto,un po’ a sorpresa ha tenuto 3.600 voti,non sono un bottino da nulla,si è candidato sul gong e ha dichiarato in un messaggio drammatico ma intenso che farà parte del Governo Musumeci,staremo a vedere,anche se Forza Italia ad Agrigento ha registrato i numeri più bassi della Sicilia: un 10.28 che rispetto al quasi 25 di Messina lascia qualche dubbio sulla riuscita dell’operazione.

Le due liste di Musumeci Diventerà Bellissima e la lista Musumeci (Noi con Salvini e Fratelli d’Italia),che hanno raggiunto il 5% in Sicilia,hanno steccato in provincia,qualcuno dice che è mancato un filtro soprattutto in DB e che la neo deputato Giusy Savarino con la blindatura nel listino non abbia fatto da collante a fare montare la lista.

Mentre nella lista Musumeci Calogero Pisano,si è immolato dopo aver avuto il niet sul listino,con una campagna elettorale con la buriana addosso,sacrificio che a quanto pare la stessa Giorgia Meloni vuol ripagare alle politiche,al leale Lilletto, storico e ventennale dirigente della destra e fidatissimo uomo della regina della Garbatella nella nostra regione.

Il centrosinistra elegge un solo deputato nel Pd con Michele Catanzaro che la spunta con un Giovanni Panepinto mai indomito e sempre combattivo,il barone rosso dei Sicani,da sempre fianco a fianco con la gente,ha pagato la troppa lealtà a Crocetta,mentre il giovane saccense è stato il trait union sul territorio fortemente sponsorizzato da Renzi e Franceschini.La Lo Bello vicepresidente della regione uscente è scivolata in un burrone dopo aver gestito potere e assessorati,il bello e il brutto della stagione crocettiana,chiunque poteva fare tutto,visto i risultati la gente ha bocciato sonoramente questi uomini di governo.

Sicilia Futura il nome del movimento è sbagliato sul nascere: Toto’ Cardinale,quasi 70enne doveva salvare la Sicilia,uno che negli ultimi 20 anni è stato l’esempio di massimo trasformismo della seconda repubblica,Ccd,Udeur,Margherita,Ulivo,Pd,Pdr e Sicilia Futura,nel mentre ha fatto il Ministro ha determinato crisi di governo:ricordate Peppe Drago e tra una macumba e l’altra è sempre rimasto a galla.Adesso la gente si è stancata e praticamente gli ha dato il benservito,assieme tra l’altro ai dioscuri agrigentini Cascio e Cimino,una vita nel centrodestra poi il passaggio con Crocetta risultato morte certa,naturalmente politica.

Alternativa Popolare:Alfano ha ballato un’estate come se avesse un tank in corpo e un’artiglieria pesantissima,invece l’eterno saltellare l’ha fatto deflagrare politicamente,non può,senza il consenso popolare e una leadership forte,tradire il padre putativo Silvio B da Arcore,condizionare i governi per avere ministeri,viceministeri e postazioni di potere e non lasciare traccia.A parte la campagna acquisti fatta al Parlamento non si ricorda nessun atto per il ceto medio,per le imprese,per lo stato sociale,anzi adesso che stanno per entrare nel cono d’ombra,Lupi si è incacchiato (vogliamo i soldi per il bonus bebè e le famiglie),credibilità sotto zero un po’ come le percentuali del partitino ormai sfaldato.Fontana,Granata e Marinello hanno dovuto solo obbedire,dopo il ventennio ridente nel centrodestra.

La Lista Micari non pervenuta,mentre per i cento passi scotta ancora la mancanza di una costituzione sul territorio,i sicilianisti di La Rosa come Roccacannuccia introvabili neanche con il migliore navigatore del mondo.

Tra eletti,trombati,delusi e in cerca di nuovo ricollocazione,una cosa la diciamo a tutti:chi non lavora e guarda solo ai propri interessi non è più premiato dall’elettorato,loro fanno finta di nulla ma il Rosatellum bis non è la medicina giusta per la conservazione di questa classe politica sempre più bollita e invisa alla gente.Cominciate a fare un bagno di umiltà,lo champagne è ormai un pio ricordo.

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Scritto da su nov 13 2017. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

1 Commento per “Post regionali.Agrigento il redde rationem,chi ha vinto,chi ha perso e i trombati eccellenti,qualcosa è cambiato ?”

  1. Marcello La Scala

    grande direttore

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