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Gero Acquisto della Uil.”I dati Istat certificano che nella nostra provincia agrigentina la crisi non è andata mai via,anzi si è acuita.Il Mezzogiorno non vola,la povertà dilaga.”

sicilialive24.it

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La Uil di Agrigento interviene con il segretario provinciale Gero Acquisto dopo gli ultimi dati dell’Istat sul reddito disponibile e i dati socio-economici nelle 110 province italiane che certificano la nostra provincia tra le più povere in assoluto con un reddito appena sopra i 12 mila euro annui rispetto ad altre aree del Paese dove si toccano medie sopra i 24 mila euro.

“Purtroppo per la nostra organizzazione sindacale impegnata quotidianamente sul territorio,questi dati non sono una sorpresa.La Uil non è un istituto di ricerca o statistico,però siamo un sindacato e abbiamo contezza di quanto sia estesa in provincia la crisi,questo lo vediamo dalle domande che ci arrivano su misure di sostegno al reddito,dalle domande di disoccupazione,dagli Isee,attraverso i nostri strumenti sul territorio in primis:patronato,caf e apl.

Questo momento di crisi si protrae nel tempo,come abbiamo più volte manifestato all’opinione pubblica con note,interventi e interviste per scuotere istituzioni e stakeholder ad intervenire e sono il frutto di una serie interminabili di ritardi che partono dalle nostre città e si riverberano in lungo e largo,dalla mancanza di servizi primari,strade,sanità,rifiuti,centri storici,scuole,rischio di dissesti idrogeologici,edilizia al palo che non vedono migliorie o interventi decisi.

Noi continuiamo a chiederci se è normale in una provincia a vocazione turistica,baciata da Dio per le bellezze naturali,artistiche e culturali,che ci siano strade statali( vedi la Palermo-Agrigento) in uno stato di perenne ritardo,diciotto strade provinciali chiuse con una manutenzione primaria e straordinaria che ancora non si vede o discariche che aprono e chiudono con troppa frequenza.Per non scordare l’edilizia,a partire da quella popolare e urbana praticamente ferma perché non si approvano o danno seguito agli strumenti urbanistici a partire dai Piani regolatori generali. L’economia e il reddito degli agrigentini in questo stato di cose potrà avere mai un’inversione di tendenza ?

Il turismo nella nostra provincia dà qualche numero positivo,ma noi ci chiediamo da tempo perché l’indotto non cresce,mancano non solo i servizi ma una programmazione di tutti gli attori in campo per trovare soluzioni praticabili.Se l’Istat ci certifica che un quinto della ricchezza in Sicilia è economia illegale,si deve intervenire “ab ovo”,anche perché noi con il nostro ufficio-vertenze,anche per quanto concerne abusi e sfruttamento nel campo lavorativo,riscontriamo mancanza di legalità che puntualmente denunciamo agli organi competenti.

Noi riteniamo da tempo che la politica e i governi nazionali e regionali invece di alzare i toni in battaglie personali e che non interessano la gente dovrebbero affrontare la crisi rimettendo in moto strumenti e risorse a disposizione dei siciliani in tempi certi e che possano essere mirati agli investimenti produttivi e che si aprano alle esigenze dei territori creando economia e indotto sano che diventano opportunità e ricchezza per chi vuole sfruttare un’occasione di lavoro e di crescita.”

 

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Scritto da su gen 12 2018. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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