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INCHIESTA “CARONTE”, SCARCERATO IL MENFITANO BUCALO

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Luigi La Placa, Filippo Guagliardo e Santo La Placa, il Tribunale del Riesame di Palermo ha scarcerato e ha concesso i domiciliari a Marco Bucalo, 31 anni, di Menfi. Il menfitano è stato arrestato lo scorso 23 marzo su ordine del Tribunale di Marsala per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso con altri indagati, nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Caronte”. In occasione dell’interrogatorio di garanzia, Marco Bucalo si è avvalso della facoltà di non rispondere perché non ancora al corrente integralmente dell’ordinanza di custodia cautelare a suo carico. E nel frattempo, contro tale ordinanza hanno presentato ricorso i difensori. Gli avvocati Luigi La Placa, Filippo Guagliardo e Santo La Placa hanno chiesto ai giudici del Riesame di Palermo di rivalutare i gravi indizi di colpevolezza posti a base della misura cautelare, e hanno depositato un’articolata memoria difensiva. Poi, all’udienza di discussione, hanno illustrato, sia in punto di fatto che di diritto, le criticità della misura cautelare, in riferimento al quadro indiziario ritenuto generico perchè non riscontrato da elementi probatori certi che attribuissero al Bucalo condotte tendenti a favorire l’immigrazione clandestina. In assenza quindi dei gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati, hanno sostenuto, con successo, l’insussistenza dell’esigenza cautelare della reiterazione del delitto.

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Scritto da su apr 16 2018. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, SECONDO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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