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Antonello Pace intervista l’On.Carmelo Pullara

pullara sicilialive

Buon giorno On.Pullara,oggi niente arancine,solo spremute d’arancia,sono passati un po’ più di 6 mesi dalla nascita del Governo Musumeci,però ancora la Sicilia è una regione fluttuante e alla ricerca di una ripresa che non arriva.Il vostro è un governo politico,qualcuno sostiene che ci sono troppe prime donne nel governo,e se Musumeci non batte i pugni con Roma e Bruxelles si troverà alla canna del gas.Avete una exit strategy ?

In 6 mesi,nessuno poteva essere nembo kid e aggiustare tutto in Sicilia.Le posso dire che purtroppo siamo partiti con una maggioranza risicata e ritengo che sui grandi temi,dai rifiuti a quelli economici,allo sviluppo e alle infrastrutture bisogna confrontarci.Non penso che Musumeci stia sbagliando,è un governo politico che ha superato il primo step e sono certo che porterà buoni risultati in termini politici,sociali ed economici.E’ chiaro che in questo momento storico,visto che il sud e la Sicilia in particolare soffrono,hanno bisogno una leale collaborazione sia dal Governo nazionale sia dalle Istituzioni europee,io sono ottimista che i risultati arriveranno con senso delle istituzioni per il popolo siciliano,abbiamo potenzialità,capacità e sintesi politica e si lavora di squadra,poi è chiaro che su alcuni temi c’è bisogno un approfondimento.Si deve aprire una stagione di sburocratizzazione della macchina regionale con le appendici e procedure più celeri, il mondo dell’agricoltura,della pesca,del turismo devono essere al centro dell’azione di governo.”

Una legge regionale dopo 7 mesi,una finanziaria approvata sul gong dove si mettono pezze e pezzuole,un collegato che è ancora impantanato nei vecchi giochi di Sala D’Ercole,la nuova classe dirigente è ancora frenata da accordi,accordicchi e vecchie logiche,non si riesce a trovare un punto di sintesi ?

Non è facile senza una maggioranza netta in Assemblea poter approvare provvedimenti monotematici o una finanziaria secondo i desiderata di tutti,si deve arrivare a una mediazione e a degli accordi su alcune materie,alla luce del sole.Una cosa è chiara questa legislatura non vorrà essere ricordata come la stagione della macelleria sociale,altri governanti hanno operato in questo senso,noi abbiamo senso di responsabilità.Siamo indietro,ma certamente le categorie sociali non possono essere lasciate al proprio destino e i giovani che vogliono restare,formandosi e realizzandosi in Sicilia,devono avere la possibilità di trovare istituzioni vicine e che favoriscano uno sblocco delle attività e di nuovi posti di lavoro.”

Le problematiche che affliggono la sanità sono note,l’Assessore Razza ha cambiato i criteri per selezionare i manager della sanità,ha promesso che entro giugno la rete ospedaliera sarà pronta e i concorsi,le mobilità e le vecchie graduatorie saranno portate a termine.Eppure,i servizi e le prestazioni ancora presentano delle falle.Qual è lo stato di salute della sanità siciliana e agrigentina,tra hub,spoke e ospedali riuniti ?

Da Vicepresidente della commissione sanità confermo quanto promesso dall’Assessore regionale alla salute Razza che ha assicurato 2.5 milioni di euro per la sanità.Confermo che i concorsi si stanno sbloccando in tutto il territorio da Agrigento,Sciacca,Canicattì e Licata sia nei poliambulatori,è chiaro per avere una sanità che garantisca i livelli essenziali di assistenza si deve avere materiale umano.I concorsi sono stati bloccati da più di 5 anni,fare ripartire la macchina non è facile ma si ci sta riuscendo.Inoltre ci sarà una nuova rete ospedaliera che dovrà preservare e stabilizzare cio’ che ha, e rilanciarla su ciò che non ha.”

Il sogno di fondere Crias e Ircac e dare aiuto vero all’imprenditoria e al comparto produttivo siciliano era il sogno del Vicepresidente Armao,in questo processo di riforme manca però il coraggio,perché la stagione del così detto cambiamento rimane solo nelle intenzioni ?

Non è così,sulla fusione di Crias e Ircas la norma è passata in commissione bilancio ed è incardinata nel collegato bis,questa è una risposta concreta alle imprese,all’artigiano,al credito e allo svilippo,penso che tutti in Assemblea al di là del coloro politico abbiano un interesse a favorire gli investimenti per chi può mettere in circolo economia sana.”

Governo giallo-verde a Roma,Musumeci chiede 1000 giorni per essere giudicato e i territori allo sbaraglio.Sistema e gestione dei rifiuti fallimentare,piano regionale ancora al palo e le città e i cittadini alle prese con cumuli di rifiuti,il governatore minaccia i Sindaci che non raggiungono le quote di differenziata di farli decadere e nel mentre le discariche molte non a norma aprono e chiudono,un gioco a scarica barile ?

Credo che la Sicilia per crescere deve ripartire da una vera stagione delle riforme e si deve avere il coraggio di seguire una linea chiara e netta.Se sul piano regionale dei rifiuti si trova una strada condivisa anche con le opposizioni non penso sia bislacco: discariche,gestione e servizio integrato dell’igiene ambientale vanno profondamente riformati in logiche migliorative e di efficientazione generale di tutta la filiera.Con lo Stato centrale ci può essere una sana collaborazione,siamo d’accordo che con le proroghe e le deroghe non si va lontano.C’è da snellire il sistema e avere organi di controllo che hanno un reale potere di governance e sanzionatorio.Il rifiuto deve essere tracciato e deve rispettare il progresso non i vecchi sistemi,in tutti i paesi avanzati d’Europa con il ciclo integrato dei rifiuti si hanno solo effetti benefici per tutti,qui dobbiamo fare lo stesso.”

Dovrebbe ripartire la formazione professionale,si è sbloccato l’Avviso 20-21-22 e i contratti di servizio e lavoro,solo misure tampone o un percorso che può sbloccare qualcosa,i neet in Sicilia hanno raggiunto quota 400 mila,numeri da paura ?

E’ un settore strategico che va rilanciato,da troppi anni è un comparto trainante per le nuove generazioni che purtroppo è rimasto bloccato da un lustro.L’Avviso 2 ha finalmente ribaltato il sistema e darà un primo segnale positivo ai lavoratori storici e agli utenti per ripartire in una competizione sana,che vedrà negli stage e nei percorsi formativi occasioni di crescita e opportunità di lavoro per chi frequenta un corso di formazione,a costi più calmierati.I tirocini professionalizzanti ed extracurriculari e altre misure come i cantieri di servizio e di lavoro sono importantissimi per mettere in campo le politiche attive del lavoro.Leggevo che 1800 dipendenti tra Assessorato regionale al lavoro tra centrale e periferie sono sommersi di richieste,c’è un’altra risorsa di lavoratori che hanno know-how come gli operatori delle politiche attive da 3 anni e mezzo fermi che vanno recuperati perché una risorsa per il pubblico e perché adeguatamente formati.Solo così i numeri mostruosi sui neet si possono abbassare”

Alle amministrative in Sicilia il Governo Musumeci ha tenuto,a Licata le sue quattro liste a sostegno di Galanti hanno sfiorato il 70%,si sente il nuovo re della provincia di Agrigento ?

Il dato politico è uno,questo governo regionale al primo banco di prova ha tenuto,vuol dire che i siciliani credono molto in questo esecutivo e in questa maggioranza.Guardi non mi sento un re,lavoro 14 ore al giorno e mi sembra che posso fare sempre di più.Licata oltre tutto ad essere la mia città,aspettava da troppi anni un ritorno alla politica,il neo Sindaco Pino Galanti ha competenze,onestà,correttezza e capacità.Licata deve tornare a splendere perché abbiamo veramente i quattro elementi di Empedocle adesso devono solo brillare.Dal porto,all’agricoltura,alla pesca e alla rinascita del centro storico.Il risultato è stato eccezionale e avere avuto tutto questo sostegno della gente ci responsabilizza tutti.”

Dopo 5 anni si potrebbe rivotare già tra ottobre e dicembre nelle province o liberi consorzi siciliani si aspetta il responso della Corte Costituzionale,purtroppo senza organo politico questo ente intermedio è diventato un dormitorio.Perché?

Le province sono un ente intermedio che in Sicilia possono fare la differenza,la stagione fallimentare di Crocetta fortunatamente è finita,purtroppo per i siciliani un disastro sui servizi,strade provinciali,turismo,scuole,mancanza di governance sul territorio,se la Corte Costituzionale dovesse dire sì alla legge regionale per le Province sarebbe una bella giornata per tutti.Io parto da un presupposto da sempre,un governo politico eletto e legittimato dal voto popolare è sempre meglio di qualsiasi commissario.Penso si possa contemperare riduzione dei costi ma al contempo aumento dei servizi.Un politico ha sempre a cuore il proprio territorio o sia di Campobello o di Sciacca o di qualsiasi comunità della nostra provincia e può agire e sviluppare l’azione politica nelle sede deputate per attenzionare e risolvere le problematiche in essere.

Un’ultima domanda dopo Frontex,Triton e Themis,la Sicilia è diventato materia di scontro politico e diplomatico tra governi nazionali e l’Europa,il Trattato di Dublino dicono tutti:va cambiato,rifugiati,richiedenti asilo,acque internazionali e territoriali,Ong,come si può contemperare regole chiare e solidarietà vera ?

Noicome popolo i siciliani siamo solidali da sempre,a noi siciliani l’utilizzo della sciabola non ci interessa.Ovviamente le vite umane vanno salvate,in primis donne e bambini.Va trovata una giusta sintesi tra l’esigenza umanitaria e di sicurezza.Ci aspettiamo molto dal Consiglio d’Europa del 28 e 29 giugno dove l’Italia dovrà far sentire la propria voce.Sui flussi migratori l’ex Ministro Minniti ha fatto un buon lavoro che è stato riconosciuto pure da Salvini.Sulla vicenda Aquarius ho l’impressione che la gente anche sulla spinta dei media chieda uno scossone netto su come regolare i flussi,ecco perché ci vuole una collaborazione solidale tra tutti i Paesi membri ragionando e operando con più equilibrio.”

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Scritto da su giu 18 2018. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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