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Agrigento.”Adesso Basta”,c’è malessere e rabbia dei cittadini dopo la manifestazione sui disservizi in città,ma il dissenso si è fermato su facebook.

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Il day after sulla manifestazione “Adesso Basta”,ieri ad Agrigento si chiude con luci e ombre e con la certezza che c’è malessere in città sui noti disservizi che riguardano la vivibilità generale dal servizio dei rifiuti,sulla corretta differenziata,al mancato scerbamento e spazzamento,alle condizioni delle strade,marciapiedi e l’intero corredo urbano.

Un plauso comunque va agli organizzatori che hanno cercato di scuotere le coscienze civili per il continuo malessere dei cittadini sui servizi essenziali ridotti drasticamente e in qualche caso inesistenti,con costi per gli agrigentini insostenibili.

Se il Sindaco Firetto dovesse sottovalutare questo segnale e ascriverlo solo come uno sparuto gruppo,farebbe comunque un errore di fondo,perché la gente pretende risposte,è vero come ha detto più volte il primo cittadino che ci sono più leoni da tastiera che di piazza,ma è anche vero che l’amministrazione deve fare un mea culpa,da tre anni Firetto e la giunta dei sogni vivono in una realtà parallela,dove si propinano risultati grandiosi e una città in grande crescita.

Purtroppo per lui,al netto di tutto,il faraonico programma di governo promesso in campagna elettorale in gran parte non è stato realizzato, è chiaro che non solo per responsabilità sue,ma si era promesso troppo e forse anche a sproposito,qui la gente rivendica solo normalità e servizi minimi,non Ginevra o Stoccolma.

Sul servizio dei rifiuti e la differenziata dopo quasi 8 mesi,si era iniziato dalle periferie ad ottobre e a febbraio in città non si può più parlare di sperimentazione o start-up,qualcosa non funziona ed è evidente.Non si capisce come mai se gli utenti sono circa 38 mila,si sono acquistati solo 22 mila mastelli,come mai ci sono disservizi sul porta a porta.Come mai la bolletta tari non diminuisce,come mai c’è pattume e discariche un po’ ovunque,come mai le isole ecologiche non funzionano.Sono domande legittime,se la differenziata ha raggiunto il 69%,dato che vorremmo verificare,allora l’indifferenziato e la spazzatura ovunque a che percentuale è arrivata?

Oggi se al cittadino si chiedono sacrifici su spazzatura,Imu,addizionali comunali e altri balzelli vari per non parlare delle bollette di Girgenti Acque è chiaro che l’agrigentino rivendica un corrispettivo sui servizi e non si può fare solo l’eterna litania che le responsabilità sono degli altri gli incivili o qualcuno che volutamente provoca disservizio.

La manifestazione di ieri sancisce pure un’altra cosa: i 17 consiglieri di opposizione che in alcuni casi hanno manifestato dissenso nei confronti di Firetto con note kilometriche o video sul fallimento politico-amministrativo del “biondo”,non esiste,in pratica sono allineati e coperti,fanno un po’ di show in aula Sollano,ma anzi hanno paura che se arriva il responso della magistratura contabile nel processo che riguarda il Sindaco,si ritornerebbe al voto,un dramma ritornare a cercare il consenso tra la gente,cosa per molti di loro non semplice,visto che dalla prossima consiliatura i nostri eroi scenderanno a 24.

Ieri ci aspettavamo la presenza delle organizzazioni di categoria,delle associazioni,dei comitati di quartiere dei sindacalisti,praticamente non c’era nessuno,tranne la Federconsumatori con la Capodici che ha avuto un vis a vis molto forte con l’Assessore Hamel che ha sfidato la bolgia e la rabbia della gente,coniugando verbi al futuro e prendendosi ancora tempo e qualche dirigente della Uil con in testa Nino Stella,poi decisamente il nulla.

Adesso è il momento di fare tutti un passo in avanti se no questa città turistica,storica con grandi potenzialità rischierà di sprofondare nell’oblio,noi speriamo di no e con le luci e ombre questa manifestazione sia da monito per chi ha responsabilità di affrontare e risolvere i problemi quotidiani e nei ritagli di parlare di cultura.

Agrigento deve essere una città normale,Dubai e le Mauritius sono in altre latitudini.

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Scritto da su giu 29 2018. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

1 Commento per “Agrigento.”Adesso Basta”,c’è malessere e rabbia dei cittadini dopo la manifestazione sui disservizi in città,ma il dissenso si è fermato su facebook.”

  1. Egr. Direttore,

    “Adesso Basta”, da agrigentino le dico che Agrigento non merita di essere amministrata in questo modo sono tanti e noti anche ai nostri amministratori quanti e quali sono i disservizi : la scorretta differenziata è sotto gli occhi di tutti , il discerbamento non esiste il mancato spazzamento delle strade e dei marciapiedi è cosa nota a tutti. Il sindaco e l’amministrazione non deve e non può sottovalutare i tumulti che arrivano dalla piazza se dovesse sottovalutare questo segnale e ascriverlo solo come un semplice segnale di protesta di un gruppo sparuto di dissidenti farebbe un grave errore di fondo, perché la gente pretende risposte. Purtroppo il mega programma elettorale sbandierato e promesso in campagna elettorale non è stato realizzato, si era promesso troppo e forse anche a sproposito. La gente, i concittadini TUTTI rivendicano solo normalità e servizi minimi garantiti come è giusto che sia per chi paga le tasse. “Non Ginevra o Stoccolma”.

    Ci sono discariche e pattume ovunque , perché le isole ecologiche non funzionano? Se oggi al cittadino si chiede di pagare l’ IMU e la TASI , le addizionali comunali e altri balzelli vari per non parlare delle bollette di Girgenti Acque è chiaro che egli pretende e rivendica un corrispettivo sui servizi e non si può solo recitare l’eterna litania che le responsabilità sono degli incivili o di qualcuno che volutamente provoca il disservizio.

    La mia bellissima Agrigento città turistica, storica e con grandi potenzialità rischia di sprofondare nell’oblio, non lo merita proprio e chi ha la responsabilità di affrontare e risolvere i problemi quotidiani lo DEVE FARE e poi magari nei ritagli di tempo parlare di cultura.

    Agrigento deve e vuole essere una città normale.

    Buona lavoro direttore

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