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Agrigento.Non è fantapolitica i consiglieri comunali vogliono azzerare il Presidente Daniela Catalano; si accelera per approvare la delibera che elimina l’indennità di carica.  

daniela catalano

 

Aula Sollano ha cambiato volto in tre anni,dalla maggioranza granitica che aveva eletto Lillo Firetto Sindaco della città,nel lontano giugno 2015,sembra ormai preistoria come la rivoluzione geo-politica all’interno dell’aula consiliare.

Ebbene,dopo più di 36 mesi,l’elezione del Presidente del consiglio comunale  l’Avv.Daniela Catalano,contestata da subito dal consigliere comunale Gerlando Gibilaro come un’elezione verticistica e imposta dalle alte sfere romane,rischia di subire un freno o meglio un’accelerazione netta per azzerare una Presidente che non è stata molto amata tra i consiglieri pro tempore.

C’è chi sostiene che è stata agevolata da rapporti parentali di peso,c’è chi l’ha definita il settimo assessore della giunta beautiful di Firetto,c’è chi non ha digerito l’eccesso di formalismo e fiscalità solo nei confronti di alcuni a vantaggio di altri,comunque il Presidente-Avvocato si ritrova sul banco degli imputati e le bordate non partono solo dall’opposizione ma anche da pezzi della maggioranza,non ultimo i 3 consiglieri di Alternativa Popolare,partito defunto il 4 marzo che sono passati all’opposizione e non sono stati teneri con il Presidente.

Ma perché tutto questo astio nei suoi confronti ?per il suo garbo istituzionale e per il suo profilo sobrio che ha dato in consiglio in questi 36 mesi?Assolutamente no,alcuni sostengono talmente sobrio il  gestire i lavori d’aula che si è prodotto veramente poco in termini di produttività e di efficientamento amministrativo .

Le accuse che arrivano ormai neanche nascoste sono di poca terzietà e di mancanza di rispetto politico-amministrativo e istituzionale tra l’esecutivo e l’intero consiglio che fino a prova contraria rimane organo di indirizzo e di controllo,oltre che deliberante su aspetti importantissimi per la crescita economica e sociale della città.

Eterne e francamente stancanti le baruffe con la consigliera Palermo,con batti e ribatti che hanno solo incattivito il clima,ma non solo con lei,anche con altri capigruppo in primis Civiltà si sono avuti momenti di tensione e di accuse anche gravi mosse dallo stesso capogruppo azzurro,come poca autorevolezza nel ruolo per una sorta di approssimazione che non può essere sottaciuta più.

Sul Prg e sui bilanci previsionali e consuntivi si registrano ritardi ormai abitudinari con rinvii inconcepibili secondo un numero sempre maggiore di consiglieri.

Adesso si passa alla spallata finale,sempre se i nostri eroi riusciranno ad essere coerenti e consequenziali,vogliono trasformare la mozione che azzera l’indennità del Presidente Catalano in un atto politico concreto,una delibera consiliare che stando ai rumors del palazzo vedrebbe 17 e forse anche di più consiglieri a portare avanti un’iniziativa per diventare un atto politico che metterebbe all’angolo il Presidente.

In ultimo,da 5 mesi la conferenza capigruppo viene convocata ma nessuno si presenta,come se il ruolo della Catalano venisse delegittimato,perché non le riconoscono una legittima leadership all’interno di aula Sollano per una consigliera di prima elezione.

Attenzione queste possono essere solo fibrillazioni ma il destino per Daniela,che comunque non è adusa a perdere la pazienza o a farsi intimidire non è per nulla segnato.

Anche se l’ala più oltranzista di aula Sollano oltre ad azzerare l’indennità,vuole il cartellino rosso,l’espulsione con la mozione che oggi non appare così improponibile,anzi qualcuno sorridendo dice,morto un Papa se ne fa un altro,recuperare le fratture non sarà facile.

Staremo a vedere,è chiaro che prima di rosolare nella piastra calda il Presidente Catalano si vedrà se i nostri eroi consiglieri parlano,parlano o realmente hanno voglia di staccare la spina a una donna che forse ha scottato oltre misura un cognome legato a ex uomini di governo.Il tempo della chiarezza e il suono della campanella è arrivato e oggi poltrone comode e imperiture non ce ne sono più.

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Scritto da su lug 2 2018. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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