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Recensione Assassin’s Creed Odyssey per XBox One

E come ogni anno dopo l’ultimo episodio di Origins ambientato in Egitto, ritorna la setta degli assassini più famosi dei Videogiochi con il nuovo capitolo Assassin’s Creed Odysseyambientato in Grecia al tempo anche dell’Impero Romano. Il fascino storico mostra eventi reali con una storia immaginaria. Particolare interessante sono gli scenari e la cura dei dettagli di quel periodo storico molto importante. Non saremo però in città come Parigi, Londra, Firenze o il Cairo , come avvenuto nei capitoli precedenti.

La grafica e le ambientazioni, come detto, sono i punti forti del gioco: esplorando una immensa area di gioco potremmo scegliere se viaggiare a piedi oppure a cavallo o in barca, scoprendo l’incredibile open world che ci troviamo davanti.

Le missioni secondarie ci permetteranno di aumentare la forza del nostro personaggio maschile o femminile che sceglieremo all’inizio del gioco, oltre la modalità aquila-drone che darà la possibilità di poter indirizzare i punti delle missioni a distanza lontana. Possiamo utilizzare la strategia o approccio di guerra come: avvelenare o drogare i soldati, ucciderli come un cecchino con una pioggia di frecce , ecc… Naturalmente non mancano dei difetti nel gioco, come per il capitolo precedente Origins; il gioco sarà il primo della storia di questa serie a fornire al giocatore dei dialoghi con risposte multiple che faranno cambiare anche la storia del proprio personaggio scelto. Altra interessante novità è la presenza fra le opzioni di un “simbolo” analogo al tono o all’intenzione del proprio personaggio.

Consigliato ai fan del genere, in Assassin’s Creed avremo una mappa immensa da esplorare con scenari e scenografie molto ben curate ai tempi dei greci tra templi e paesaggi enormi che fanno del gioco un grande open world.

Oltre a ciò, come detto, per la prima volta il giocatore potrà scegliere il proprio personaggio all’inizio della storia, appartenente comunque alla medesima narrazione. Nota di merito all’inizio con l’omaggio ad un grande condottiero e Re dell’epoca che da solo con pochi uomini ha affrontato un impero; non vogliamo rovinare la sorpresa né dire di chi si tratta, lo scoprirete da soli. Lo stile di combattimento è sempre il medesimo, con piccole novità per affrontare i nemici. Questo gioco con il tempo si è sempre di più trasformato in una sorta di GDR e questo capitolo lo mette molto in evidenza. Voto 8.5

 

fonte paladinidelvideogioco.com

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Scritto da su ott 5 2018. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Gamestation, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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