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Giornata Mondiale dell’ Autismo:”INSIEME SI PUO’ PERCHE’ NOI CI SIAMO”

 

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Martedì 2 Aprile si è celebrata la Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell’ Autismo, giornata che è istituita dodici anni fa Nazioni Unite (ONU), con lo scopo di migliorare la condizione dei ragazzi affetti da questa sindrome e anche dei genitori che ogni giorno sono costretti ad affrontare le difficolta della vita quotidiana. Tutte le scuole della città di Licata hanno aderito allo spirito della Giornata organizzando la   “Camminata cittadina per la Consapevolezza dell’Autismo” che ha avuto luogo nelle strade del centro storico della città. Alunni e docenti, per sottolineare l’ importanza dell’iniziativa  manifestazione hanno indossato delle maglie bianche con un logo, maglia che è stata indossata anche dallo stesso sindaco della città di Licata Pino Galanti. Le scuole, tuttavia,  non si sono limitate alla semplice camminata, ma hanno voluto anche con degli striscioni, portati in coreo evidenziate un messaggio sintetizzato nello slogan ”INSIEME SI PUO’ PERCHE’ NOI CI SIAMO”.

Ma che cos’è l’autismo? Per saperne di più abbiamo intervistato un fisioterapista (mettere il nome)  che ha lavorato in un centro di ragazzi affetti dalla sindrome dello spettro autistico che ha accettato di rispondere a delle domande riguardo alla sua esperienza con questi ragazzi.

   Il 2 aprile si è celebrata “La Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo” lei pensa che questa giornata possa aiutare a sensibilizzare le persone a comprendere cosa sia questa sindrome?

Si certamente questa giornata aiuta a sensibilizzare le persone a comprendere cosa sia l’autismo e anche ad avvicinarsi a loro senza pregiudizi.

   Quali sono le difficoltà che le persone autistiche e i loro genitori devono affrontare all’interno della società?

Sicuramente la maggiore difficoltà per loro è essere accettati per quello che sono poiché questa sindrome si manifesta con una difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale, accompagnati da mancanza di interesse per il mondo circostante. Ma tutto questo non deve farci pensare che il ragazzo non vuole socializzare, semplicemente esprime la sua “socialità” in modo diverso e dobbiamo essere noi ad avvicinarci a loro.

   E’ facile per loro l’integrazione a scuola?

No l’integrazione a scuola non è affatto semplice, innanzitutto perché ancora ci sono molti pregiudizi e inoltre un ragazzo con questa sindrome avrebbe bisogno degli spazi diversi da quelli di un bambino “normale”. Quindi secondo me bisognerebbe conoscere e valorizzare le diversità di questi ragazzi per evitare di lasciarli isolati e poterli inserire nell’ambito scolastico.

   Qual è il modo migliore per approcciarsi con loro secondo lei?

Conoscere e valorizzare le diversità è il modo migliore per potere iniziare ad interagire con questi ragazzi per evitare il più possibile di lasciarli isolati e apprendere dalle loro diversità.

   Qual è il ruolo del fisioterapista per aiutare questi ragazzi?

Il fisioterapista ha un ruolo fondamentale nell’aiutare il ragazzo con autismo in quanto aiuta il ragazzo nell’equilibrio e nella coordinazione spesso poco sviluppati e quindi li rieduca alle funzionalità motorie e psicomotorie utilizzando terapie fisiche manuali e massoterapiche, che ovviamente questa figura non è mai sola ma è affiancata da figure professionali come neuropsichiatra.

   Data la sua esperienza con questi ragazzi si può considerare l’autismo una vera e propria malattia?

L’autismo non è una malattia in quanto una malattia prevede una diagnosi e anche una cura, invece dall’autismo non si guarisce in quanto questa sindrome è una condizione con cui il soggetto deve convivere per tutta la vita. Però si può tentare di alleviare le difficoltà dell’autismo facendo in modo che i ragazzi autistici acquisiscono il massimo livello possibile di abilità nel compiere le azioni quotidiane.

 

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Scritto da su apr 25 2019. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, CULTURA, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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