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DECRETO SALVINI ILLEGITTIMO Impossibile cambiare il limite di età in corso di procedura: Tar conferma l’ammissione dell’aspirante poliziotta alle successive prove

salvini matteo

Dopo alcune settimane dalla pubblicazione del decreto presidenziale emesso dalla prima sezione quater del Tar Lazio-Roma, con il quale è stato disposto l’inserimento in graduatoria degli ammessi alle successive prove concorsuali della giovane di San Cono (Catania), il Tar Lazio dice un altro no al Decreto Salvinitornando nuovamente sull’argomento e confermando la decisione emessa dal Presidente della sezione I quater.

La vicenda trae origine nel gennaio 2019, quando a seguito dell’entrata in vigore del c.d. “decreto semplificazioni” che introdotto nuovi requisiti per l’accesso ai Ruoli in Polizia, è stato disposto chela verifica sulla sussistenza dei predetti requisiti venisse effettuata anche nei riguardi dei candidati risultati idonei alla prova scritta del concorso per l’assunzione di 1148 allievi agenti, bandito ben 3 anni prima rispetto all’entrata in vigore del menzionato decreto.

L’aspirante poliziotta di San Cono si è così rivolta alle cure dell’Avv. Giovanni Puntarello e dei suoi associati i quali hanno proposto apposita azione dinanzi il Tar Lazio – Roma.

Dopo una prima decisione cautelare di accoglimento da parte del Presidente della I sezione del Tar Lazio, lo scorso 6 giugno 2019, con ordinanza n. 3661/2019, il giudici del Tar Lazio – Roma hanno definitivamente accolto, in sede cautelare, la tesi dell’Avv. Giovanni Puntarello di Legalit – Avvocati associati, secondo cui l’applicazione retroattiva dei nuovi requisiti soggettivi introdotti lo scorso 12 gennaio 2019 dal “decreto semplificazioni”, oltre a porsi in  manifesta violazione della lexspecialis, che aveva previsto un requisito anagrafico diverso da quello successivamente introdotto, si pone altresì in contrasto con i più basilari principi del nostro ordinamento giuridico, nonché con la Suprema Carta.

In particolare, a giudizio dei Giudici del menzionato Tribunale, risulta necessario, nelle more della trattazione del ricorso nel merito, “confermare l’ammissione con riserva della ricorrente alle prove di accertamento dei requisiti di cui all’art. 6, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 335/1982, in ragione del già avviato svolgimento delle stesse, come affermato dalla Avvocatura erariale, in quanto calendarizzate tra l’8 maggio e l’11 luglio 2019”

Così la giovane della provincia di Catania, assistita dall’avvocato Giovanni Puntarello e dagli associati dello studio “Legalit”, è riuscita a ottenere definitivamente l’ammissione alle fasi successive del concorso.

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Scritto da su giu 14 2019. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, SECONDO PIANO, SICILIA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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