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Antonello Pace intervista Alfonso Buscemi neo segretario provinciale della Cgil Agrigentina  

Fonzio B

 

 

Alfonso Buscemi, da una settimana segretario provinciale di Agrigento della Cgil, primo sindacato italiano.Eletto con l’84%,si aspettava questo incarico di responsabilità e come mai dopo 8 mesi dalla rielezione all’unanimità di Massimo Raso,c’è adesso Lei? Una rivoluzione che ha visto Michele Pagliaro nuovo Presidente dell’Inca nazionale e Alfio Mannino nuovo segretario regionale,una rivoluzione nella continuità senza polemiche o c’è dell’altro che noi comuni mortali non conosciamo,ci spiega cosa è successo ?

Posso dirLe che già da un po’ di tempo si parlava della sostituzione di Raso e vista la mia esperienza non solo nella Cgil agrigentina si era fatto più volte il mio nome,nessun segreto o  rivoluzione ai vertici della Cgil agrigentina e siciliana.Ci si è trovati in un momento storico particolare visto che per statuto nella Cgil c’è la regola degli 8 anni massimi di mandato nella categoria e perciò si è voluto dare un riassetto legittimo e naturale.Quindi a Raso scadeva l’incarico nel giugno prossimo nell’organizzazione e lo stesso per Michele Pagliaro  che era in scadenza dalla segreteria regionale ed è stato eletto come Presidente dell’Inca nazionale,anche perché la compagna Piccinini era scaduta dall’incarico da qualche mese.Alla fine è stato premiata non solo l’attività personale di Pagliaro ma tutta la Cgil siciliana per l’impegno profuso,quindi adesso c’è solo da lavorare con l’impegno e la dedizione di tutti a prescindere dai ruoli.”

 

La Cgil è stata convocata  assieme ad altre 40 organizzazioni sindacali e di categoria da Matteo Salvini sulla prossima manovra finanziaria:taglio delle tasse,flat tax,pensioni e crescita.Conte ha bacchettato il vicepremier leghista dicendo che la sede naturale è Palazzo Chigi, non è che vi tirano in ballo per altri fini,che idea ha di questo governo e delle prospettive di crescita ?

 

Quando si parla di taglio delle tasse,crescita,pensioni o flat tax teoricamente sembrerebbe ottimale per tutti,ma non è così.La convocazione delle 40 organizzazioni ha fatto solo incattivire gli animi,perché il vicepremier Salvini delegittima il Premier Conte e alla fine della fiera quello che fa la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra,invertendo i ruoli tra Salvini e Conte.La flat tax così come ce la prospettano non ci piace,perché ha dei profili che poco hanno a che vedere con la progressività e la giustizia sociale come prevede la Costituzione,anzi i redditi più alti avrebbero dei risparmi dalle tabelle che abbiamo letto di migliaia di euro e i redditi più bassi,se come sembra verranno meno le detrazioni e deduzioni,anzi perderebbero pezzi di salario,questo non lo accettiamo,la Cgil guarda e difende le categorie più povere e i meno abbienti,è un progetto che noi non possiamo mai avallare.Se la crescita è il reddito di cittadinanza siamo molto scettici perché non da’ alcuna crescita,è solo una forma di sostegno al reddito che non trova e sfocia in occasioni di sviluppo e creazione di posti di lavoro.Soprattutto se non si attuano nel nostro Paese pienamente e compiutamente le politiche attive del lavoro”

 

La polemica di Di Maio come la trova? Vi siete seduti al tavolo con Siri oggi indagato.Il vicepremier penta stellato continua a dire che difendete solo i vostri privilegi:vedi pensioni d’oro o meglio Legge Mosca e poca trasparenza nei conti interni,come risponde da cittadino prima che da sindacalista ?

“Per cultura ed educazione se ci invitano al Ministero dell’Interno e ci invita il leader del primo partito italiano,noi non possiamo dire no in maniera preconcetta.In merito ad alcune presenze presenti a quel tavolo non dipende dai sindacati ma da chi invita e dalla sua sensibilità.Sulle polemiche di Di Maio è lui che governa con la Lega,io voglio rispondere che aspettiamo ancora il calendario ufficiale sulla piattaforma che abbiamo presentato,dopo 3 incontri con il Premier Conte.I nostri conti da tempo sono online,i bilanci interni grazie alle rete internet sono visibili a tutti.Sui privilegi ormai è un’arma spuntata,le pensioni dei dipendenti delle organizzazioni sindacali rientrano nel sistema pensionistico italiano seguendo le normative senza alcuna furbizia.”

 

Sul salario minimo perché non siete d’accordo,c’è in quasi tutti i paesi europei e i provvedimenti sociali come quota 100 e reddito e pensione di cittadinanza al netto di tutto stanno avendo dei primi riscontri,certamente fatti da un governo giallo-verde è uno schiaffo ai precedenti governi di Renziana memoria  ?

 

Sul salario minimo così come ce lo presentano,certo che lo contrastiamo,perché dopo tante lotte sindacali noi ci muoviamo sulla linea dei contratti collettivi di lavoro che danno pronte risposte all’85% dei lavoratori italiani.C’è una piccola nicchia che sfugge a questi contratti che devono essere garantiti a tutti,il salario minimo uguale a tutti non è positivo,secondo noi si avranno meno diritti acquisiti:ferie,malattie,infortuni,contrattazione di secondo livello che consentono di intervenire a seconda dell’azienda interessate.Tutto ciò verrebbe meno.Per quanto riguarda il governo Renzi è stato un pessimo governo e l’abbiamo contrastato nelle piazze e nelle urne,prova ne sia il trend negativo dall’europee del 2014 alle politiche del 2018.Salvini ha vinto le elezioni dicendo che abrogava la Fornero,quota 100 ha dato una possibilità che dà delle risposte parziali di flessibilità in uscita che va bene per alcune frange con numeri a oggi modesti.Su tante categorie disagiate:i discontinui,i precari,i lavoratori usuranti e i tanti lavoratori del sud,i 38 anni di contributi sono un miraggio perciò si deve andare oltre quota 100 e aprire un varco per garantire una legittima pensione a chi non ha queste opportunità.Basta con la demagogia salviniana.”

Perché tanti iscritti della Cgil non votano più Pd o sinistra radicale e votano Lega e Cinquestelle,pluralismo o non si riconoscono più nella sinistra sociale e dei diritti ?

Votano 5 stelle e Lega perché forse è mancata la sinistra sociale dei diritti e ha visto il Pd renziano come un ultraliberista e hanno votato alcuni per i partiti o i movimenti della rivoluzione cosa che non c’è stata,vedi quota 100 e reddito di cittadinanza,la montagna ha partorito il topolino.Vedremo se i nuovi leader della sinistra saranno più presenti e interpreteranno meglio le esigenze del popolo.”

Sulla Sea Watch e sul decreto sicurezza Bis la Cgil ha preso posizione rivendicando i diritti umanitari,c’è un’indagine in corso,ma il problema resta,gli Stati come l’Italia sono sovrani oppure l’accoglienza viene prima di tutto?Anche il Cardinale Montenegro ha detto la sua,Lei come vede il tema migranti che tra l’altro è uno dei primi obiettivi sul tavolo del nuovo Commissario Europeo Von Der Leyen che sembra voler rivisitare il Trattato di Dublino ?

Al problema della migrazione non si può scappare,ci si deve misurare,se c’è gente disposta a morire nel cuore del Mediterraneo per scappare da guerre e torture.Salvini pensa di scappare girandosi dall’altra parte o alzando il muro del populismo,gli italiani in maggioranza non lo possono permettere.Bisogna misurarsi,non come fanno pezzi di governo che si girano dall’altra parte lasciando morire bambini e donne.Questa tema va affrontato nei tavoli che contano in Europa,non come adesso che si lancia l’ascia di guerra e poi il nostro governo nazionale non conta nulla a Bruxelles.E’ giusto rivisitare Dublino per non lasciare da soli alcuni paesi membri che hanno sbarchi continui,ma con delle regole che rispettano l’accoglienza e la vita umana prima di ogni cosa,altro che porti chiusi”

Lei è stato per tanti anni il segretario provinciale della Fp,sul precariato di enti locali,ex province e Asp siamo sulla strada giusta per chiudere questa pagina che per 30 anni ha caratterizzato i governi di tutti i colori ed è stata una leva clientelare?Adesso si può aprire un’altra pagina per bandire concorsi e avere pari opportunità per i giovani siciliani.Visto che la generazione millennial non perde tempo ed emigra,i dati della provincia di Agrigento sono impressionanti,c’è un briciolo di speranza ?

Per fortuna siamo al capolinea,questa messe di lavoratori ha garantito dei servizi alla collettività per trent’anni,siamo soprattutto nei comuni a un buon punto.Noi abbiamo chiesto la storicizzazione della spesa e una legge speciale che andasse in deroga ai vincoli della legge nazionale che ormai abbiamo superato,c’è solo qualche problema per i comuni in dissesto.Ora la Cgil ha preparato una proposta da presentare ai parlamentari agrigentini e siciliani per consentire una proroga nel solco della riforma Madia per i comuni siciliani in default,considerato che le risorse sono a carico della regione siciliana.I concorsi sono uno sbocco naturale per tamponare l’emorragia dell’emigrazione,dopo 20 anni di mancato turn-over e dell’uscita del personale con quota 100,ci saranno nuove opportunità per un ricambio e un ringiovanimento del personale del pubblico impiego,manca realmente la risorsa umana,io sono fiducioso che ci saranno opportunità.”

Sul governo regionale o meglio definito MicciMeci,che giudizio ne dà dopo un anno e mezzo:riforme,sviluppo,crescita e opportunità,secondo lei siamo ancora indietro o stiamo risalendo la china?

Francamente sul governo regionale in questo anno e mezzo non vedo tante novità,si lasciano scivolare i problemi che si conoscono ma non si risolvono.Tengo il dovere di dare un merito all’Assessore all’energia e ai rifiuti che è Pierobon.Sulla riforma del sistema dei rifiuti ho visto da parte sua un impegno e interesse che ho registrato all’interno del suo Assessorato,per risalire la china siamo ancora parecchio indietro,troppi personalismi che non giovano a nessuno,ma soprattutto ai siciliani”.

Come giudica la nuova legge sulla semplificazione amministrativa e la rivisitazione della legge 10,i dirigenti avranno maggiori responsabilità e potranno pagare di tasca ?

“ La responsabilità dei dirigenti c’è già di fatto con la dicotomia netta tra il ruolo politico e la capacità gestionale e finanziaria,però c’è una lentezza nel portare avanti un atto amministrativo che è imbarazzante e ha tempi biblici,è corretto accelerare con gli atti procedimentali e finali e colpire l’inerzia dei burocrati che bloccano il tempo, adesso si devono verificare i tempi e i controlli su chi scambia un dipartimento per una vecchia littorina”

I furbetti del cartellino nel pubblico impiego sono  una piaga sociale,la Cgil che posizione prende su lavoratori che non rispettano il proprio lavoro,è solo furbizia o c’è dell’altro ?

“La Cgil è per prima a far rispettare le leggi,anzi invitiamo tutti a denunciare se qualcuno fa il furbetto del cartellino,su questo nessuna indulgenza.Però ci sono lavoratori del pubblico impiego che aspettano investimenti,che si alzano la mattina,lavorano e vogliono produrre qualcosa per i servizi alla collettività si deve investire sulle figure professionali,perché ci sono i furbi ma ci sono pure i bravi,considerando pure che i dipendenti del pubblico impiego hanno avuto rinnovato il contratto dopo 10 anni,cosa inaudita.”

Agrigento è un cantiere di incompiute,Lei ha posto come primo obiettivo del suo mandato le emergenze in corso:Terme di Sciacca,Italcementi e area Irsap,negli ultimi anni più che concertazione,c’è stata disintermediazione,ognuno è andato in ordine sparso e la crisi nelle zone povere come la provincia agrigentina è diventata una costante,c’è qualcosa che può fare nel nuovo ruolo ?

“Nel mio nuovo ruolo e mandato, Agrigento è centrale per uscire dalla crisi,ho individuato tre o quattro punti non tanto perché soliti,ma ognuno perché ha una peculiarità diversa ma essenziale.Finora secondo me non si è fatto sistema,se si vuole cambiare passo tutti assieme le parti datoriali,le organizzazioni sindacali e le parti sociali devono sincronizzarsi e trovare gli obiettivi comuni per innescare soluzioni e processi virtuosi. Non sarà facile,ma io con tutta la Cgil provinciale ci proveremo,lanciare proclami in maniera autonoma non porta da nessuna parte.”

Eppure Agrigento ha potenzialità enormi nel turismo,gli eventi Dolce e Gabbana hanno dato visibilità enorme al territorio,ma manchiamo ancora nei servizi:strade,ponti,raccolta dei rifiuti,manutenzione dei centri storici e arredo urbano,possiamo migliorare? Perché i tempi sono così lenti,quasi biblici ?

Abbiamo potenzialità enormi ma restiamo a oggi isolati,basta vedere la situazione generale delle strade e dei servizi che ci inchiodano indietro.Gli investimenti pubblici qui vanno a rilento,le risorse si bloccano e si ferma la macchina dello sviluppo.I grandi eventi sono importantissimi,la vetrina di Dolce e Gabbana ha dimostrato che il nostro territorio può essere un volano per la crescita e di appeal per un turismo di qualità e internazionale,ma dobbiamo migliorare in tempi reali.La Valle dei Templi,La Scala dei Turchi,la Kolymbetra, i percorsi culturali ed enogastronomici,la cultura,la nostra costa e il nostro mare sono ricchezza ma senza un contorno valido e una decisa accelerazione delle incompiute parleremo solo di progetti di carta.Agrigento e la provincia con gli strumenti giusti e gli investimenti mirati con una classe dirigente e politica seria può invertire la tendenza e spingere anche per un turismo destagionalizzato visto il nostro clima mite che permette l’arrivo dei turisti tutto l’anno.”

Crede nel rilancio del Cua e su quali eccellenze oltre l’enogastronomia  possiamo valorizzare per creare posti di lavoro e indotto economico che vada fuori dalla nostra provincia ?

 

Il Cua è un avamposto che può essere rilanciato,la fase più difficile è stata superata dopo anni e anni di crisi,c’è ancora molto da fare,anche perché tante famiglie non possono permettersi di far studiare i figli fuori.La formazione culturale e accademica è una speranza per frenare l’emorragia dei giovani che vedono questo territorio povero di opportunità e mollano subito.Abbiamo realtà come l’enogastronomia e altre realtà che possono essere recuperate e creare posti di lavoro.Penso a un’economia circolare sui rifiuti che è diventato un problema per un’intera provincia ma che con i dovuti aggiustamenti può formare esperti e tecnici di qualità.O penso all’area ex Italcementi che va riconvertita,700 ettari di terra in una condizione logistica che se utilizzata può riqualificare quel territorio ed essere competitiva e creare opportunità per i giovani.So per certo che alcune aziende hanno chiesto l’utilizzo di questa area ma nessuno ne parla,questo è uno degli obiettivi che mi prefiggo,il riutilizzo di beni o aree a oggi dismessi che possono diventare una ricchezza per tutti.”

 

In questi prossimi quattro anni la Cgil targata Buscemi come sarà? L’ex segretario Raso ha dichiarato di aver attraversato un mare in tempesta,ma ha lasciato un’organizzazione viva con 30 mila iscritti e dei servizi di patronato e caf capillari sul territorio .

La Cgil del 2020 sarà un’organizzazione sindacale sempre in piazza e al fianco di lavoratori,di imprese,di amministrazioni pubbliche che hanno l’obiettivo della crescita,dello sviluppo,della legalità e dei diritti partendo dai più deboli,lotteremo sempre contro chi viola le regole o ha comportamenti distorsivi per  la crescita della società.Ringrazio l’ex segretario Massimo Raso per avermi lasciato un sindacato vivo e presente che opera pur con grandi difficoltà nella massima legalità e trasparenza offrendo assistenza,servizi e un back e front office quotidiano grazie a dirigenti e operatori di Caf e Patronato che sono pronti a dare le risposte giuste ai giovani disoccupati,ai pensionati a chi chiede una risposta al nostro sindacato che con questa squadra porterà ancora altri item e impulsi al nostro territorio,siamo per natura inclusivi e pazienti,ma determinatissimi a crescere con l’impegno e il lavoro costante e proficuo nell’interesse dei cittadini agrigentini.

 

Posso fare un’ultima domanda per chiederle forse qualcosa che non ha osato fare nessuno ?Nel suo nuovo ruolo qual è la sua retribuzione e nel vostro sito internet  cgil.agrigento che è sempre aggiornato su tutte le notizie gli emolumenti dei dirigenti in carico della camera del lavoro saranno resi pubblici?

 

“Legalità e trasparenza sono principi cardini della Cgil,nessuna difficoltà a pubblicare le retribuzioni di chi lavora nel nostro sindacato e rende un servizio a beneficio del territorio per le famiglie,per i lavoratori e dei cittadini.Non abbiamo nulla da nascondere,anzi a breve nel nostro sito internet saranno pubblicati tutte le informazioni sulle retribuzioni,saremo ancora di più apprezzati perché operiamo senza risparmiarci e con massima professionalità”

 

 

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Scritto da su lug 17 2019. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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