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Amministrative ad Agrigento.C’è l’inflazione di centrodestra e candidati Sindaco a qualsiasi ora del giorno.

fac simile

 

Siamo ormai a cento giorni dall’inizio della campagna elettorale di Agrigento 2020,competizione che man mano che si avvicinano le date ufficiali,sta diventando sempre più rovente.

Più che scegliere un Sindaco che governi la città per dare una prospettiva agli agrigentini,si sta consumando invece una pre-competizione che un continuo evolversi di note stampa,di interventi,di colpi di scena che di fatto stanno solo confondendo le idee anche al più attento cittadino della città dei templi.

A parte la candidatura certa di Firetto,Sindaco uscente,che comunque piaccia o no,è l’uomo da battere,anche senza i partiti tradizionali o i parlamentari che spesso si camuffano in pseudo liste civiche,sta lavorando al suo progetto di riconferma sondando e incontrando tantissimi cittadini per inglobarli nel suo progetto civico-politico che potrebbe essere vincente,sfruttando soprattutto le divisioni degli altri.

Anche perché Firetto per esperienza e capacità nell’ottimizzare i risultati in campagna elettorale riesce a metterci del suo e potrebbe intercettare molti voti al di là di logiche di coalizione o di partito.

Dall’altra pare,forse sganciandosi definitivamente da partiti,partitini e parlamentari,affronterebbe gli avversari con maggiore autonomia e potrebbe chiedere una riconferma polarizzando il voto sui suoi cinque anni che al netto di momenti di scricchiolio,hanno dimostrato una cosa chiaramente:sa gestire l’amministrazione e il potere non lo logora,anzi lo ringalluzzisce.

Fermo restando che il suo cantiere ha ancora parecchi assi nella manica che potrebbe lasciare a bocca aperta i competitor.

Gli anti-Firetto a oggi sono rappresentati dal medico agrigentino Franco Miccichè che finalmente dopo iniziali ritrosie si muove sia nel civismo ma anche nell’orbita della politica.

Infatti è lapalissiano che il suo mentore Roberto Di Mauro sta cesellando il progetto dando sostanza e contenuti alla candidatura allargando le liste civiche di centrodestra con candidature che vengono fuori da pezzi importanti della società agrigentina.

Si vedrà se questa gioiosa macchina da guerra diventerà piena di cannoni e truppe granitiche o se invece questa formula sarà azzoppata per la mancanza di unità con altri pezzi di centrodestra capeggiati dall’On.Gallo che sono alternativi allo schema dimauriano.

Tant’è vero che l’altro centrodestra,quello largo e composito,che va dalla destra di Fratelli d’Italia ai sovranisti della Lega fino ai moderati dell’Udc,sembra un tavolo che ancora non ha fondamenta.

Zambuto oggi si è espresso dicendo che è pronto a dialogare con questo cartello,c’è da capire se realmente si troverà una sintesi su di lui con tutti gli annessi e connessi di un passato non troppo lontano che lo ha visto radicalmente opposto al centrodestra o se adesso può essere il faro del centrodestra agrigentino.

E adesso in questa ridda di rumors è spuntata fuori anche la candidatura del Presidente del consiglio comunale in carica Daniela Catalano che potrebbe avere un taglio istituzionale e diventare la prima donna Sindaco dal dopoguerra ad oggi,ma non si capisce questa opzione da cosa nasce.

Finora il quadro non è ancora definito,sembra che oltre la guerra di comunicati nel centrodestra bipolare con mediani e terzini vari non si riesce a fluidificare un progetto chiaro e senza infingimenti.

Il Pd ad Agrigento oggi più che mai sembra disorientato e la mancanza di punti di riferimento nella classe dirigente locale e provinciale non dà segnali positivi.

C’è un’area,quella di Panepinto,nettamente contraria alla riconferma di Firetto che vorrebbe ragionare con i 5 stelle,c’è un’area filo-governista e forse un’area più di sinistra ma oggi si brancola nel buio.

L’altro grande assente è il Movimento 5 stelle che sembra in città ridotto alla marginalità,si parla di un Avvocato amico del deputato Michele Sodano ma non si riesce ad intercettare quella voglia di cambiamento e di rottura che era all’inizio il dna politico pentastellato.Invece dopo i due anni di governo romano con lega e pd il M5stelle ha perso quella freschezza e verginità che riteneva di avere.

Il fenomeno Lega ad Agrigento sembra che non sta prendendo quota,l’unica cosa che si è capito è che il gruppo dirigente locale e provinciale ha in atto una guerra con la capogruppo Nuccia Palermo per mancanza di collegialità.

Tra l’altro, la presunta espulsione della Palermo non è stata ratificata dai vertici nazionali e la battaglia potrebbe spostarsi alle carte bollate,per un partito che vuole radicarsi sul territorio,sarebbe una voragine prima di iniziare una campagna elettorale che si presenta complicata.

Poi c’è il mondo tutto da verificare di qualche candidato fai da te.

Per ora rimane alla finestra Aldo Piazza,mentre qualcuno parla di un possibile passo indietro dell’Avv.Davide Lo Presti.

Onestamente,a meno di 100 giorni dallo start del voto,il quadro è ancora scomposto e in divenire.

Speriamo che gli agrigentini capiscano qualcosa,francamente finora nessuno si è presentato alla gente ufficializzando una candidatura ma soprattutto un programma di governo.

Alla lunga le tattiche e le manfrine politico-elettorali stancano e non appassionano,meglio mettere idee e contenuti,finora in città troppi generali senza esercito.

Vedremo cosa succederà in primavera.Fiat voluntas populi,come rimarca un consigliere di lungo corso come Gerlando Gibilaro profondo conoscitore degli umori e dei flussi elettorali degli elettori agrigentini.

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Scritto da su feb 1 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

1 Commento per “Amministrative ad Agrigento.C’è l’inflazione di centrodestra e candidati Sindaco a qualsiasi ora del giorno.”

  1. Aldo Capitano

    Direttore Antonello Pace e miei cari concittadini,
    per premessa vi devo confessare, in verità, che avrei voluto interrompere le mie considerazioni che hanno un fondamento di vero e proprio sfogo , dinanzi a tanta malafede,spregiudicatezza,continuità politica a prendere in giro la popolazione con malefico cinismo. Volevo interrompere per portare rispetto alla comunità agrigentina che deve essere libera e scevra di critiche e giudizi per arrivare al voto con il rilassamento,la concentrazione per una scelta adeguata del proprio ideale di Sindaco, alla personale convinzione di ciascuno. Ma il suo articolo mi ha acceso nuovamente “la miccia” e lei mi sta costringendo a risponderle , con riguardo, e svolgere la mia critica con dovizia di particolari. Io ho 65 anni , ormai giunto all’età pensionabile. Da 65 anni che vivo ad Agrigento e non ho mai visto la mia Città, la nostra Città, catalogata agli onori delle cronache internazionali per l’Alta cultura scientifico archeologica , storica, calamitante fortemente , ed incessantemente per tutto l’anno e per tutti gli anni, di un turismo internazionale che dovrebbe fare arricchire i cittadini e farli vivere nell’oro. Invece, il nostro museo a cielo aperto, il nostro mare, il nostro sole , non sono stati venduti al turismo internazionale. Avrei preferito che il Direttore del Parco Archeologico, con tutti i soldi che ha nelle casse del Parco, spendesse una parte , per avere la presenza di AKRAGAS nelle televisioni Americane, Giapponesi, Russe e di altre nazioni, per far conoscere i nostri tesori al mondo intero, anche con pubblicità in pagine di giornali internazionali. Questo Direttore del Parco, Roberto Sciarratta, mi piace per come sta proiettando il suo operato per il bene archeologico. Sarebbe stato il Sindaco ideale per Agrigento, per le sue Alte doti scientifico culturali e non meno organizzative. Dinanzi a tale figura, dobbiamo confrontarci con i vari candidati a Sindaco che non hanno alcuna esperienza amministrativa ,non hanno idee, non hanno qualità organizzative e non sanno che vedere solo fino alla punta del proprio naso! Cosa potrebbe fare un Zambuto , un Piazza, un Miccichè, se già’ hanno dimostrato la loro attività di sindaci sottolivello e di assessore sotto livello . Dal punto di vista personale le ritengo delle brave persone , anche dei bravi amici. Ma questa città non ha bisogno solo di brave persone e di bravi amici. Piazza, espressione di un centro destra di un tempo , capeggiato dall’on. Alfano , il quale ha vissuto a Roma tutto il tempo di due decadi e non ha fatto un fico secco per noi agrigentini; Zambuto fu espressione di un cariatide suocero , che fino all’ultimo dei suoi anni ha voluto capeggiare nella sua politica; oggi il fallimento di Sindaco Zambuto si ripresenta alla ribalta , come se volesse dirci: vi riprendo in giro, per i fondelli, con la voglia matta di cambiare al di sopra dei partiti. Il Micciche’ , altra brava persona e professionista qualificato, è supportato da una politica consumata in associazioni e coooperative dei suoi sostenitori , i quali pur avendo preso
    “ cantonate” si ritrovano oggi alla Corte di Sir Di Mauro, il quale in 40 anni di attività politica , ha saputo fare tante cose errate ad iniziare dal fallimento con il Presidente della Provincia da lui appoggiato , il Dorsi, ed in seguito l’erroneo appoggio alla designazione del Presidente del Consirzio Universitario con Mifsud. di cui si sono perse le tracce per una sorta di complotto russo americano,dopo che ha ridotto al lastrico l’Università di Agrigento, sacrificio del Prof. Rettore Melisenda. Ma non poteva prescegliere un Professore di Università di Palermo , invece di questo fallimentare Maltese? Poi , Di Mauro perché non ha speso una parola sul fallimento della casa di cura per anziani Villa betania, sfogo per tanti agrigentini bisognosi? Praticamente un fallimento! È un fallimento si nota anche nella gestione delle acque, depuratori, immondizia con gestori che non fanno i conti pubblici di spese miliardarie… La candidatura di Firetto , sembrerebbe pure debole , per tutte le note giudiziarie che forse lasceranno il tempo che trovano forse perché inconsistenti. Ma lui dice di essere stato deputato solo per 16 mesi. Sindaco di Agrigento per 4 anni senza granché di risultati. Poi non parliamo di una giovanissima inesperienze donna , dalla favella facile e dai contenuti scarsi, che vorrebbe arrivare a sedere sul trono della Real Casa Municipale , come se fosse una inglesina in mano ad una lega che non lega e che la vorrebbe radiare…, Tutti vogliono arrivare alla poltrona di primo cittadino e nessuno ha trattato programmi e contenuti proiettati alla vera crescita di questo piccolo paese di Sicilia che non può avere un piccolo aeroporto come Comiso e Trapani birgi.
    La Capitale del turismo archeologico mondiale tagliata fuori dal mondo, misera e miserabile , con i suoi cittadini in miseria , che per raggiungere la Capitale d’Italia deve attraversare dieci o più semafori per Palermo. Bravi! Tutti bravi a conquistare il potere e non dare il minimo delle risposte. Tutti bravi a curare interessi politici e non collettivi . Ma ancora gli Agrigentini credono in queste rappresentanze ? O agli agrigentini piace vivere nella miseria della miseria?
    Avanti un altro, ancora c’è posto , mentre Agrigento è povera più povera di così non si può!

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