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Riforma dei Forestali, Musumeci da Bruxelles: “Bisogna fare i conti anche con l’oste”

Tema caldo di questi ultimo periodi è certamente la questione della vertenza dei forestali tra riforma del settore e attività legale tentata da vari lavoratori che, cercano di avere giustizia su una questione che è stata portata avanti da tanto tempo e rimane ancora ad oggi irrisolta.
Sembra che attualmente si stia per arrivare alla soluzione(almeno si spera) di chiudere il cerchio alla questione che viene evidenziata dai sindacati, nella fattispecie da Tonino Russo della Cgil che rimarca il fatto che – “da sempre il sindacato ha messo in campo per il bene dei lavoratori una riforma seria del comparto forestale che dà garanzie lavoratori a tutto il territorio regionale e che da qualche tempo si è arrestato perché ci sono tanti lavoratori che autonomamente stanno ricorrendo ai legali per fare vertenze anche presso la commissione europea. chiaramente i lavoratori sono liberi di farlo Però noi come sindacato come dire privilegiamo sempre la trattativa sindacale non pensiamo che sia utile e proficuo affidare Il destino di 18 mila lavoratori alla decisione di un giudice e riteniamo invece che il governo della Regione Siciliana deve intervenire fare una riforma seria assicurare il lavoro . Abbiamo sempre evitato la privatizzazione del settore, cosa comune in altre regioni, così come non vogliamo che i lavoratori subiscono un danno da una trasformazione del rapporto di lavoro, e quindi perdono un sacco di diritti o siano lasciati a casa perché magari tutti sono troppi per essere stabilizzati. -
Torna a parlare dopo tanto tempo il Presidente della Regione Siciliana , Nello Musumeci sui Forestali, e lo fà dalla Commissione Europea dove si trova in visita e sulla questione di merito, prende atto che la L’Europa ha bacchettato più volte l’Italia per aver mantenuto e portato avanti questo comportamento sui contratti dei precari tutti, nonchè di un settore come quello forestale che ha visto ultimamente dar ragione allo studio legale Fasano e i suoi ricorrenti per la gestione impropria dei contratti a termine dei lavoratori .
” E’ da condannare che, per oltre vent’anni i lavoratori forestali in Sicilia ma non soltanto I forestali lavorano con un contratto a tempo determinato tutto l’anno lavorano 3 mesi, alcuni per due mesi per 101 giorni altri per poco 70 giorni. l’Unione Europea giustamente dice voi non potete per vent’anni continuare a fare contratti a termine e, prendiamo atto di questa pesante eredità ma, stiamo operando una riforma del settore dei Lavoratori forestali ma complessivamente del recupero dell’ambiente per capire come possiamo dare seguito alla messa in mora da parte dell’Unione Europea. Il disegno di legge potrebbe essere già pronto entro un mese, già ci stanno lavorando al dipartimento, e pensiamo quindi in primavera di trasmetterlo al parlamento siciliano che poi dovrà dovrà modificarlo approvarlo ma, bisogna fare i conti anche con le disponibilità finanziarie perché non si tratta soltanto di modificare adeguare la normativa anche di assicurare la copertura delle risorse” – .
Nulla da obiettare se tutto questo fosse stato discusso tanto tempo addietro e non trovarsi ora dopo tanti anni a rimarcare tale sistema. Lo conferma Antonio David operaio forestale e gestore del sito di ForestaliNews – “Abbiamo sempre chiesto e sperato che gli organi competenti tra governo e sindacati diano una dignità al settore dei lavoratori Forestali. Ad oggi questo non è avvenuto e stiamo parlando di trent’anni di lavori al freddo,e sotto la pioggia perché non siamo in ufficio e non abbiamo i confort dei vari enti. Se i lavoratori hanno cercato via traverse per arrivare allo scopo di stabilizzazione è un sacrosanto diritto e nessuno lo può negare e nemmeno possiamo essere soggetti a minacce di licenziamenti o al fattore di restare a casa se si privatizza il settore. Per quanto riguarda i fondi confidiamo nel buon senso e intenzioni del governo, perchè su tanti altri fattori tutto viene risolto raschiando anche il barile. Certo che quando si parla di vitalizi,benefit e tabelle per amici e parenti, i soldi spuntano come funghi da un giorno all’altro, quindi…..,Siamo sempre stati legati con la corda al cappio del binomio sindacati-governo ed è ora di uscire da limbo perenne, anche perchè l’età media dei lavoratori si innalza sempre di più e la pazienza si è già persa da tanto tempo”
Una questione che potrebbe dunque essere risolta fra qualche mese e sperare che il tutto possa rasserenare gli animi di tante famiglie

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Scritto da su feb 12 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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