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“Bed and babies” ad Agrigento, obbligo di firma per i tre indagati

In ragione dell’affievolimento dell’esigenze cautelari, la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella (nella foto), ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di firma ogni lunedì e venerdì ad Emanuele Pace, 66 anni, alla moglie Pierina Miccichè, 52 anni, ed al loro figlio Vasilij Pace, 30 anni, arrestati lo scorso 6 febbraio dai Carabinieri di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta anti – sfruttamento della prostituzione cosiddetta “Bed and babies”. Le esigenze cautelari sono ritenute affievolite dal Giudice perché i tre appartamenti in via Saponara, che sarebbero stati adibiti a case d’appuntamento, sono sotto sequestro, e pertanto la condotta criminosa non è reiterabile. 

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Scritto da su feb 13 2020. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, SECONDO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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