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Amministrative ad Agrigento.Campagna elettorale sLegata dai cittadini.Continua il ping pong delle chiacchiere.

Agrigento 2020

Agrigento si avvia a una campagna elettorale finora noiosa e poco costruttiva.Diciamoci la verità,a oggi i cittadini non respirano nessun’aria di risveglio democratico e di partecipazione al voto di maggio.

Ci sarà un perché?

E’ chiaro che c’è un netto vulnus tra cittadino e politica,tranne la novità della nascita di un cartello sociale capeggiato da un attivissimo parroco Don Mario Sorce e di un Viceministro alle Infrastrutture Cancelleri che,a differenza di altri uomini di governo del territorio prima distratti,sta monitorando e vigilando costantemente le strade per la rinormalizzazione dell’asse viario agrigentino che è a pezzi.Le ultime notizie danno quasi per certa a maggio l’inaugurazione del nuovo Ponte Petrusa,non una grandissima notizia,ma in un tempo lunghissimo di chiusure,divieti e ritardi,assurge a un primo passo importantissimo per poter collegare Agrigento e Favara con il mondo.

Andiamo a questa opaca campagna elettorale,la domanda che molti si fanno è una: queste continue tarantelle quando finiranno?

La politica del 2020 perché non piace più ai cittadini?

Le risposte ci sono,oggi i partiti e classe dirigente in provincia sono scesi terribilmente di livello,figure spesso sconosciute anche agli addetti ai lavori diventano i protagonisti del nulla.Non hanno né una preparazione,né una conoscenza o una base culturale e politica che possa risvegliare gli animi e la passione della gente.

A parte Firetto e Franco Miccichè gli unici due di fatto ad essere pronti per la battaglia per lo scranno più alto di Palazzo dei Giganti,ancora si adombrano ombre e proclami fondati sul nulla.

Per esempio Marco Zambuto,alias il coraggio di cambiare,da un mese aspetta dopo una serie di note e dichiarazioni che una parte del centrodestra doveva convergere su di lui.Ebbene lo stesso Zambuto stanco di tavoli e controtavoli ha annunciato in un trito politichese che a giorni inaugurerà il suo comitato elettorale.La domanda di alcuni giornalisti è stata con chi? E lui nel solito politichese sono un cattolico democratico,ho il sostegno dei giovani,della città e sono qui per pacificare e bla,bla.

Di fatto Zambuto è diventato un problema per quel centrodestra largo che va da Fratelli d’Italia a Forza Italia e forze residuali di centro e non riesce ad essere una sintesi di un progetto che più di ogni cosa appare come una sommatoria sconclusionata che non ha forza per determinare un cambiamento nella politica amministrativa,ma solo per fare l’ago della bilancia in un eventuale ballottaggio.

Fratelli d’Italia o almeno un pezzo di essi con Incardona e Bellanca,anche se il partito ha dichiarato che quest’ultimo non è iscritto,di fatto hanno rimarcato che Zambuto non rappresenta l’identità e i valori della destra e che nulla hanno contro la persona.Zambuto,un ex renziano con Giorgia Meloni non c’entra nulla,questo è il grido della base locale del partito.Adesso sarà il tavolo nazionale,visto che a Palermo gli azionisti non riescono ad incontrarsi neanche per un caffè,a decidere cosa fare.Si dice che la Meloni non voglia spezzare i partiti sovranisti:Fratelli d’Italia e Lega.

Ma la domanda che si dovrebbero fare la Meloni e Salvini è: come mai ad Agrigento non si trovano candidati d’area o di partito?

La Lega ad Agrigento ha subìto una sorta di dilaniamento,prima il commissario provinciale Rosselli ha dichiarato che se avesse corso da sola,non sarebbe stata una donna la candidata,uno stop netto alle velleità del capogruppo Nuccia Palermo,che da circa un mese è rimasta in silenzio per capire se resterà o no nel partito,visto la totale chiusura comunicativa,personale e politica con i vertici locali e provinciali che tra l’altro sono stati imposti dall’alto senza nessuna investitura congressuale.Lo stesso commissario regionale Candiani ormai fa più casini che altro,da Milazzo a Barcellona e altri territori c’è una guerra con i gruppuscoli di Diventerà Bellissima.

Eppure la Lega è ancora inseguita dall’asse Miccichè-Di Mauro e da quel che resta del centrodestra anti-Miccichè.

Stesso discorso per Fratelli d’Italia,una parte della base vorrebbe un candidato che sia espressione del gruppo dirigente,ma anche qui,il silenzio assoluto,l’unica cosa che si è capito che scelte sic et simpliciter quali l’eventuale Zambuto non piace a molti.

Poi il cantiere Forza Italia,con le due anime sempre più distanti di Gallo e Iacolino,anche qui la domanda sorge spontanea:come mai non si è trovato un candidato dall’interno?

Sembra che si stia facendo un gioco per favorire forse il candidato più furbo e anche con le idee più chiare che è Lillo Firetto,che se pure alle prese con qualche problema esterno,va avanti come un treno,comunicazione social a spron battuto e messaggi rassicuranti su come Agrigento,alle prese con coronavirus,annullamento del Mandorlo è un cantiere aperto di opere,dalla periferia al centro e che si ripropone con meno onorevoli,ma sempre forte di un progetto che naviga tra civismo di centrodestra,centrosinistra ma che raccoglie adesioni trasversali che potrebbero ridargli la vittoria.

Se i numeri non mentono quota 13 mila voti al primo turno comunque non sarà un traguardo facilmente raggiungibile per nessuno.

Anche perché la sinistra ad Agrigento vedi il Pd,Italia Viva qui sotto la Valle sembra un oggetto non identificato,sia sempre alle prese con guerre interne,non ultimo Panepinto che vede anomalie nel tesseramento.

I 5 cinque stelle vivono il momento peggiore,alcuni parlamentari sottolineano che ci sono nettissime difficoltà anche a trovare un candidato Sindaco e a chiudere la lista,questo porterebbe a una resa nei conti nel partito e alcuni parlamentari aspettano di vedere gli sviluppi che in caso di sconfitta vedrebbero Michele Sodano sul banco degli imputati.

Infine la cosa più importante per governare una città ci vogliono dei progetti,degli uomini,una squadra e una forte motivazione a oggi al netto di sterili polemiche tra tizio e caio,nessuno parla di programmi e di idee per la città.

Qui ancora contano più altre logiche,apparati,vecchie clientele e amicizie e voto incentrato sul favoritismo.

Speriamo che Agrigento 2020 non sia una continuità con il passato,sarebbe oltre la crisi economica di commercianti ,albergatori e quel poco che rimane di tessuto sociale,un’altra sconfitta per tutti.

Altro che soliti slogan ed entusiasmo elettorale,qui in città regna la tristezza.

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Scritto da su feb 28 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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