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Amministrative ad Agrigento:Matrimonio in vista tra l’ex Pd Zambuto e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

Pd: si dimette Zambuto, presidente partito in Sicilia

giorgia meloni

Le amministrative ad Agrigento finora sopite in un eterno gioco a rimpiattino vedono un’accelerazione a meno di tre mesi dal voto.

Ieri si è svolto un tavolo di centrodestra regionale che ha visto partecipare,tranne gli autonomisti,le forze di maggioranza al governo Musumeci: Forza Italia,Fratelli d’Italia,Lega,Diventerà Bellissima e gli ultimi aficionados dell’Udc hanno dato il via a una serie di operazioni politiche sul territorio abbastanza ambigue e poco credibili.

Su tutti Agrigento dove in pratica una parte del centrodestra rappresentata da Gallo,(FI),dal marito della Savarino,Giuseppe Catania,Diventerà Bellissima e Fratelli d’ Italia,la vera sorpresa dell’alleanza pro Zambuto con Pogliese e con l’esclusione degli autonomisti di Di Mauro che appoggiano Franco Miccichè,hanno trovato la convergenza su un candidato che tutto è,tranne che la sintesi di queste forze politiche,cioè l’uomo per tutte le stagioni: Marco Zambuto.

E sì,a quanto pare questo schema politico,elettorale e di interessi del momento ha trovato il modo per creare un cartello elettorale ampio,composito e sfrangiato per condizionare in un senso o nell’altro la competizione elettorale,trovando un candidato Marco Zambuto che alla fine è di tutti e di nessuno.

Per contrapporsi all’uscente Firetto e al civico e autonomista Miccichè,si è trovata questa operazione politico-elettorale che vuole condizionare la campagna elettorale che di fatto nessuno vuole perdere.

Molto strano che Salvo Pogliese,uomo da sempre di destra e da circa un anno ritornato alla casa madre Fratelli d’Italia,dopo aver rotto con Gianfranco Miccichè alle europee è stato il primo sponsor di Zambuto,dicendo che i fratelloni agrigentini hanno espresso il desiderio di votare per l’ex sindaco conosciuto dai più per la sua carriera politica incentrata sugli straconosciuti cambi di casacca.

C’è da capire come mai,Salvo Pogliese, importante dirigente di partito dei Fratelli D’Italia voglia appoggiare un Marco Zambuto che, pochissimo ha a che fare con i sovranisti.Vedi le battaglie per la sicurezza,vedi la lotta contro l’immigrazione clandestina e le battaglie per gli italiani e gli agrigentini,l’edilizia abitativa agevolata e i sussidi economici per i meno abbienti autoctoni.

Infatti Zambuto già candidato alle Europee trombato e Presidente del Pd regionale rottamato dopo un incontro a Roma finito in caciara con Riccardo Gallo,pare poco credibile che si sia convertito alle politiche sovraniste e di una Europa che non riconosce pieni diritti al popolo italiano.

Immaginare che Meloni,La Russa e Lollobrigida da un lato raccolgono le firme per mandare a casa il Governo giallo-rosso e dall’altro scendono nelle piazze agrigentine a sostenere un candidato Zambuto, ex Pd,che tutto è tranne che uno sfegatato populista e nazionalista che difende Patria,famiglia ed è contro lo Ius soli e le politiche di accoglienza vituperate dall’area che vede a capo la leader di Fdi,appare un insulto all’intelligenza di noi umani.Un matrimonio innaturale e senza alcun punto di contatto politico e amministrativo.Un’accozzaglia più che un progetto politico.

Stessa cosa per la Lega che con la Tardino ha messo i paletti su Zambuto,un candidato che non ci appartiene dice l’europarlamentare licatese e che in sette anni si è caratterizzato solo per un’amministrazione fallimentare,dove l’unico motto era il coraggio di cambiare partiti,assessori e linea politica.Del resto secondo l’europarlamentare leghista,neanche Firetto e Miccichè sono molto graditi,come se sotto la città dei templi la Lega potrebbe esprimere tranquillamente un candidato di partito,senza intrupparsi in altre strade poco rispondenti alle esigenze di Matteo Salvini.Vedremo se la Tardino bluffa o ha veramente qualcosa da tirare fuori dal cilindro.

L’altra patata bollente l’avrà il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Pisano che dovrà far inghiottire alla base un candidato poco gradito: Zambuto.Anche qui non si riesce a comprendere perché un uomo di destra sposi un candidato con il pedigree a sinistra.Un altro mistero che neanche Giorgio Almirante da oltretomba potrebbe capire o accettare.

Soprattutto l’area Stancanelli con la Antinoro non ha fatto mistero che Zambuto politicamente è un candidato Sindaco indigeribile,per storia politica e per il fatto che all’interno di Fratelli d’Italia,il candidato naturale è Pisano o qualche altro dirigente di partito,non l’ex Pd Zambuto.Qualcuno proverà a dire la solita frase,laboratorio politico,ma di che?

Ancora ne vedremo delle belle,ma certamente una eventuale candidatura di una parte del centrodestra su Zambuto appare come un’operazione di Palazzo più che una candidatura nata dalla base e condivisa su progettualità,programmi e piena convergenza.

E in tutto ciò Musumeci,il Governatore,cosa dirà di questa candidatura che comunque non ha un imprinting di destra e difficilmente potrà infiammare il popolo agrigentino che si muove solo su logiche aritmetiche?

Infatti Zambuto negli ultimi dieci anni ha fatto politica con il Pd e il centrosinistra,più che un sostegno all’unità sembra una colossale presa in giro per gli elettori che ancora una volta hanno capito poco a cosa servono queste operazioni politiche che appaiono lontane dal governo di una comunità sempre più abbandonata a se stessa.

E dove i vecchi ferri della solita politica del tavolino vogliono portare avanti battaglie ad personam per poter insediarsi nei palazzi del potere, l’importante è comandare.

Zambuto rappresenta una logica di confusione e trasformismo per portare avanti azioni di cabotaggio e condizionare con la spinta di parlamentari e partiti,la campagna elettorale,sotto un’unita che è tutta da verificare.

Più che la fossa dei giganti, tutto questo circo barnum che va da Gallo,passando per Pisano,la Savarino e Decio Terrana sembra una fossa di seconde linee che cercano di timbrare la loro presenza con una figura politicamente altalenante come Zambuto sempre pronto ad agganciarsi al carro del potere.

Meloni e Salvini sono avvisati,gli agrigentini adesso ne sono a conoscenza.

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Scritto da su lug 7 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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