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Amministrative.Zambuto”Io ci sono,il coraggio di tornare ,voglio colmare il vuoto politico in città e governare Agrigento”

 

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Marco Zambuto oggi, dopo un estenuante tira e molla,ha rotto gli indugi e presentata la sua candidatura a Sindaco della città di Agrigento,tornata che si svolgerà il 4 e 5 ottobre.

C’era molta attesa del ritorno in campo dell’ex Sindaco anche per capire se questa proposta politica è realmente supportata da una coalizione ampia oppure no.

Ebbene nei circa 20 minuti di discorso ha parlato quasi esclusivamente di se stesso,ha fatto pochissimi riferimenti ad eventuali alleati,tranne un ringraziamento alle forze politiche che vedono di buon occhio il progetto.

In pratica il famoso centrodestra largo,rimasto oggi stretto,non ha visto nelle prime file né l’On.Gallo di Forza Italia,né l’ex On.Terrana dell’Udc,ne’ l’On.Giusy Savarino di Diventerà Bellissima,a parte le note defezioni di Lega e Fratelli d’Italia che invece hanno detto chiaramente che guardano ad altre candidature e progetti.

Ancora con questi partiti di centrodestra e dei rispettivi rappresentanti regionali si aspetta il sigillo,cosa non da nulla per capire se la candidatura Zambuto potrà correre oppure trovarsi a combattere da solo con i movimenti.

L’arcano e la trattativa politica non sono secondari e tra l’altro sarebbe una spinta  politico-elettorale non da nulla per lo stesso Zambuto.

Tra il pubblico più o meno le solite facce a parte i suoi amici di lunga data,poi secondo linee di Forza Italia e qualche esponente dell’Udc,non c’erano i consiglieri comunali in carica i vari Simone Gramaglia e altri.Questo testimonia di quanto ancora sia fluida la partita.

Nel suo discorso Zambuto ha rivendicato di essere tornato in campo per colmare un vuoto politico,una città fortemente arrancata e depressa per cui bisogna dare fiducia attraverso il ritorno a una politica partecipativa e popolare.

Una città che deve ritornare a sperare,a sognare citando Giorgio La Pira,una Agrigento che si trova in una situazione socio-economica molto diversa rispetto agli ultimi lustri,tra Covid,mancanza di opportunità e emigrazione,il capoluogo deve ripartire.

Zambuto parla di ricreare un tessuto sociale,di coinvolgere le forze produttive,le periferie, ragionare in termini inclusivi e collegiali e non risparmia qualche stoccata al Sindaco in carica Lillo Firetto che si è arroccato all’interno del Palazzo di città per tutto il suo mandato,perdendo la connessione umana con il cittadino.

Ha fatto l’esempio della sala cinematografica, Firetto ha fatto sognare il popolo con una trama che si è rivelata ben diversa dalla realtà,dal sogno al brutto risveglio.

Ha detto chiaramente che è alternativo non solo all’uscente ma anche all’altro candidato Miccichè dove si celano vecchie facce della politica.

Zambuto ha rincalzato che la sua candidatura è un atto d’amore, un ritorno alla vita amministrativa per dare un futuro ai suoi concittadini,ormai pervasi da antipolitica e disinteresse sempre più marcati.

Sul programma ha rimandato tutti a settembre ma ha chiarito che un gruppo di professionisti e amici sta collaborando con lui gratuitamente per lanciare una proposta credibile per dare un cambio di passo,ha ammesso pure degli errori del passato che gli sono serviti come esperienza e bagaglio umano e amministrativo.

Non ha fatto alcun nome su eventuali Assessori che lo accompagneranno in questa competizione.

Alla fine della fiera la domanda ricorrente è: Questa candidatura reggerà comunque ? Quando si esprimeranno definitivamente Gallo,Terrana e Savarino per l’ipotetica fumata bianca ? Risposte chiare ancora non ce ne sono,gli indizi danno delle speranze a Zambuto per le certezze si aspettano le note ufficiali.

Sembra che la partita ancora non sia chiusa e si aspetta il lasciapassare su Zambuto da parte del tavolo regionale ma soprattutto nazionale,la chimera di un centrodestra unito ad Agrigento sembra un percorso ancora tortuoso.

Nel mentre per evitare di farsi bruciare Zambuto ha fatto un passo avanti,ha messo i puntini sulle i,mettendoci come dice lui la faccia,al popolo la scelta,su un politico che comunque ha già amministrato Agrigento per sette anni.

Adesso il ritorno in un clima e in una realtà sicuramente più difficili rispetto 10 anni fa.

Zambuto ed eventualmente Gallo,Terrana e Savarino possono essere i ricostruttori della città?Anche questo dilemma a breve sarà svelato,a oggi ancora siamo in una situazione non cristallizzata,ma in divenire.E più che a Palermo,soprattutto a Roma,gli agguati sono dietro l’angolo e Zambuto per primo ne è consapevole.

 

 

 

 

 

 

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Scritto da su lug 22 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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