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Ad Agrigento inizia una campagna elettorale finora spenta,con molti colpi di scena e poche idee e contenuti

 

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Mancano cinque giorni alla chiusura delle liste in vista delle prossime amministrative del 4 e 5 ottobre in Sicilia.

Si vota in circa 60 comuni,una campagna elettorale iniziata ai primi dell’anno e che è continuata a seguito del rinvio per i noti problemi covid-19 con il posticipo del voto dalla primavera all’ autunno.

Tra i comuni interessati al voto c’è Agrigento,da sempre laboratorio politico e fucina di politici di rango negli anni che furono per il ruolo di governo ricoperto dai vari personaggi che si sono susseguiti tra prima e seconda repubblica.

Cominciamo subito dal dire che questa competizione elettorale,dopo molti anni,sarà molto combattuta,secondo molti i 6 candidati Sindaci dovranno lottare parecchio per chiudere la partita al primo turno.

C’è una varietà di proposte e di uomini e donne che ambiscono alla poltrona più alta di Palazzo dei Giganti.

Per la prima volta c’è una perfetta parità tra uomini e donne: i tre uomini (Firetto-Miccichè-Zambuto) troveranno tre donne abbastanza agguerrite,(Catalano-Carlisi-Galvano) che vogliono scalzare i tre maschietti.

Diciamo che chi pensava al solito clichè deve almeno sull’offerta politica ricredersi.

Andiamo adesso al cuore della battaglia elettorale.

Partiamo dai candidati:Lillo Firetto e Sindaco uscente e ricandidato,a rigor di logica dovrebbe essere il favorito per la riconferma.

Questa volta il Sindaco dovrà faticare parecchio per arrivare alla vittoria finale.Diciamo subito che punta moltissimo sulle sue forze e sul suo governo che in questi cinque anni e oltre ha retto molto bene la forza d’urto.

Ha saputo destreggiarsi nel suo lungo mandato anche a situazioni non facili che partono dal bilancio comunale con il tentativo riuscito dell’armonizzazione contabile e un’altra serie di operazioni chirurgiche per far quadrare i conti.

Ci sono stati anche momenti di difficoltà e dei momenti di tensione politica che si sono riverberati in rotture clamorose con l’On.Di Mauro e di gran parte del Pd.Ha dimostrato però che si può amministrare anche senza partiti e parlamentari.Alcuni dicono che questo è il suo punto di debolezza,mostrare una certa riluttanza e verbosità nel confrontarsi con politici regionali e nazionali.Memorabili gli scontri con il parlamentare grillino Sodano sul bando per le periferie.

Adesso punta alla riconferma appoggiando il suo progetto praticamente solo sulle liste civiche,una formula forse di comodo e che piace a tutti per edulcorare il popolo dai partiti nazionali che sul territorio hanno cominciato a stancare.

Sei liste civiche:Andiamo Avanti-Rinasce Agrigento-Buongiorno Agrigento-Agrigento Futura e le due liste di appoggio (Onda e Noi) create dall’On.Pullara.Il parlamentare oggi fortemente in difficoltà per le note grane giudiziarie,deve subire una misura cautelare a seguito dell’inchiesta “Sorella Sanità “.Lo stesso Pullara ha dichiarato che resta incredulo e farà ricorso in Cassazione.Certamente comunque non una notizia da nulla e che ha già creato i primi strascichi con abbandoni e ritiri mai chiariti di suoi uomini che mettono in discussione il risultato dello stesso progetto.La notizia dell’ultima ora tra l’altro ha portato all’allontanamento di Pullara pure dal gruppo parlamentare all’Ars Popolari ed Autonomisti-Idea Sicilia.

Franco Miccichè

Dirigente medico e Sanitario prova a scardinare il regno di Firetto con 5 liste civiche con pezzi importanti di centrodestra e con l’imprimatur anche dell’On.Di Mauro,main sponsor del candidato.

Le liste sono:(Uniti per la città,Cambiamo Rotta,Facciamo Squadra,Vox Italia il movimento del filosofo Diego Fusaro e l’ultima lista che è in lavorazione.

Una candidatura che era partita forte e che adesso dopo la fase post-covid è ripartita con incontri tra comitato elettorale e quartieri. Si dovrà capire anche quanto riuscirà a polarizzare l’elettorato. Dalla sua parte gioca una forte disponibilità ed empatia con la gente,dall’altra a oggi è apparso timido nel mettere in campo un progetto alternativo a Firetto.

Si vedrà,visto le polemiche di qualche settimana,chi designerà come Assessore in prima battuta.

Marco Zambuto

L’ex Sindaco si ricandida a distanza di 8 anni,questa volta il suo progetto è supportato da quattro liste,(Forza Italia-Udc-Diventerà Bellissima-Patto per il territorio)

Un candidato che nel bene o nel male ha un suo appeal ed ha molta popolarità in città.

Un progetto che vede l’apporto dell’On.Gallo,Savarino,Terrana e Iacolino,oltre il suo gruppo storico.

Il suo slogan è: RipartiAmo Agrigento,c è da capire se ancora rimane un consenso e un voto di opinione dopo anni e anni di allontanamento dalla vita attiva.

Lui punta al ballottaggio ma anche lui dovrà lottare per intercettare il voto di tanti agrigentini a cui manca un punto di riferimento.

Daniela Catalano

Una sorpresa un po’ per tutti,il Presidente del consiglio comunale ha deciso anche sulle sollecitazioni dell’europarlamentare leghista Annalisa Tardino di scendere in campo con il sostegno di Lega e Fratelli d’Italia.

Una Catalano che,se pur per cinque anni è rimasta fedele a Firetto,adesso si gioca un’altra partita e sta cercando di fare breccia sulle famiglie,sugli agrigentini,sulle mamme e sul tessuto sociale più abbandonato e escluso dalla vita sociale.

C’è da capire se Daniela spingerà l’acceleratore sui temi forti che sono sentiti sia nel centro storico che nelle periferie che hanno visto negli ultimi anni il proliferare dei centri di accoglienza.

Una battaglia che in un verso o nell’altro potrà o meno consacrare la Catalano sull’agone politico e togliersi definitivamente etichette di favorita di ex uomini di governo.

 

Marcella Carlisi

 

I cinquestelle dopo molte difficoltà e ritardi hanno puntato tutto sulla consigliera grillina che per cinque anni è stata strenua oppositrice del Sindaco Firetto.

La Carlisi potrà giocare sui noti problemi dei disservizi,di nettezza urbana,sulla ripubblicizzazione dell’acqua e sul disastro mobilità e svolta green.

Poi il popolo del reddito di cittadinanza, circa 1700 percettori in città forse aiuteranno molto il progetto pentastellato.

Si capirà pure lo stato di salute dei parlamentari nazionali e regionali che sono anch’essi coinvolti in questa battaglia.

 

Angela Galvano

 

Toh,la sinistra non è morta ad Agrigento,prova ne sia che gli ultimi gruppuscoli del variegato mondo di Art.1,associazioni e pezzi del centrosinistra riformista e massimalista vorrà dire la sua in questa competizione.

Angela Galvano ha una lunga esperienza in consiglio e ha ricoperto per un breve periodo anche il ruolo di Assessore alla pubblica Istruzione nello Zambuto bis.

Adesso affronta una sorta di prova di maturità e si rivolgerà al popolo del sociale e di chi crede ancora che ci siano motivi per guardare e votare a sinistra.

 

Una ultima battuta saranno della partita quasi 500 candidati al consiglio,ce n’è per tutti i colori:il professionista,l’imprenditore,l’impiegato,l’educatore,il disoccupato,lo studente,la casalinga,sembra più un concorso pubblico che una battaglia elettorale in bocca a lupo a tutti e che la politica non sia solo un momento elettorale ma che accenda i candidati in maniera lunga e duratura.

 

 

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Scritto da su set 4 2020. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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