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Antonello Pace intervista l’On.Giusy Bartolozzi

bartolozzi

 

Abbiamo intervistato l’On.Giusy Bartolozzi parlamentare di Forza Italia in un momento delicato della vita politica, sociale ed economica del Paese.

 

On.Bartolozzi, andiamo subito al nocciolo della questione,siamo forse nella fase più difficile della XVIII° legislatura,dopo un mese di crisi è stato archiviato il Premier Conte e sembra probabilissimo un governo Draghi, è arrivato veramente il Messia? E da cosa nasce questa eventuale maggioranza Ursula ?

“Una legislatura iniziata con troppi intoppi, troppa superficialità ed incompetenza, governo giallo-verde, giallo-rosso e poi la pandemia, appare a tutti evidente che il Governo Conte intoppava e inciampava ormai sistematicamente.

Il premier incaricato,il Prof.Draghi è la soluzione invocata trasversalmente da tutti,in primis da Forza Italia.Un governo Draghi è non solo un punto di equilibrio, ma è l’unico modo per far uscire dal guado l’Italia da questa situazione di stallo.

Alto profilo,competenza e prestigio internazionale è un quid pluris che si riverbererà positivamente sia a livello nazionale che europeo.Costi quel che costi.”

 

Nell’ultimo periodo Forza Italia, anche se non premiata dai sondaggi,si è avvicinata sempre più su posizioni europeiste,l’onda lunga del sovranismo va scemando e in questo momento di crisi e di instabilità politica,cosa vuol dire un centrodestra Lega e Forza Italia dentro l’esecutivo e la Meloni fuori? La strategia e le conseguenze di una spaccatura  potrebbero disegnare ex novo la vostra coalizione ?

Forza Italia è rimasta sempre coerente con le proprie posizioni.Berlusconi dal 1999 ha fatto una scelta di campo e il partito azzurro aderisce nella grande famiglia del Ppe. Antonio Tajani è il nostro Vicepresidente dei Popolari a Bruxelles.La crisi politica di oggi ha dimostrato che la posizione di Berlusconi è corretta per il bene del Paese,perché Draghi è il punto di equilibrio e di svolta nell’azione di governo nell’interesse dei cittadini.Salvini e la Lega si sono espressi pure positivamente,Giorgia Meloni e i Fratelli d’Italia hanno preferito non entrare in una maggioranza con Pd e 5 stelle,ma questo non influirà in termini di alleanza.Non appena ci saranno le prossime scadenze elettorali,torneremo sul fronte unico.Governiamo 14 regioni su 20,in questo momento di emergenza,Draghi è l’unico percorso possibile e realizzabile “

Il nuovo Governo Draghi a stretto giro di posta avrà scadenze immediate,il 31 marzo abbiamo la dead line della cassa covid con i cassintegrati e il 30 aprile il Recovery Fund deve essere pronto e trasmesso alla commissione europea,le prospettive e gli obiettivi da realizzare per l’Italia e per la Sicilia che vive uno stato di sofferenza economica oltre che sanitaria,quali sono ?

“ I tempi sono stretti e lo spirito di condivisione bypartisan è stato ribadito dal Presidente Mattarella.Un governo capace, autorevole e deciso dovrà correre a piè sospinto senza cercare inutili personalismi. Il Recovery è lo strumento più importante per le prossime generazioni,209 miliardi di euro sono un’occasione irripetibile che devono spingere la ripresa e la resilienza attraverso un piano credibile,fattibile e dove i macro-obiettivi devono incidere sui territori.Sia nel  Mezzogiorno,sia in Sicilia devono arrivare tutte le risorse necessarie a colmare un gap che con la pandemia ha creato ancora più sperequazione tra regioni nella zona di competitività che sono quelle del nord e le regioni nella zone di convergenza che devono riprendere un cammino deciso. Non dimentichiamoci la clausola del 34% per i siciliani che non è stata mai rispettata.”

Uno dei temi che ci chiede da tempo l’Europa è il tema della giustizia,che è fondante anche nel Recovery,cosa si può fare per riformare realmente la giustizia?

Giusto processo,potenziare gli organici,eccesso di carcerazione preventiva,rifondare e riformare il Csm dopo il caso Palamara.Da magistrato ,da parlamentare e da segretario della commissione giustizia,c’è una strada e un modello per garantire ai cittadini una giustizia,terza,veloce e senza cortocircuiti ?

In tre anni di attività parlamentare, il mio giudizio sulla giustizia è critico. La riforma della giustizia non può essere un elemento divisivo per le forze politiche.

Nelle bozze del Recovery sono previste linee di intervento sul potenziamento degli organici e la digitalizzazione, ma non sono da sole bastevoli.Io penso che la vera riforma della giustizia che incide nel nostro Pil solo per il 2%.ha bisogno altro.

Una vera riforma del settore non può che riguardare tutta la giustizia nella sua interezza,non solo il processo penale che magari ha più appeal nella gente,ma il processo civile,tributario necessitano dei correttivi sostanziali che non possono essere rimandate alle calende greche.Sul caso Palamara e il Csm e la rivisitazione dell’organo costituzionale una riforma è prioritaria.Al netto della vicenda Palamara,posso dirle proprio per fare chiarezza che Forza Italia ha depositato una proposta di legge per costituire una commissione bicamerale d’inchiesta.”

Lei è stata eletta deputata nel collegio plurinominale di Agrigento-Caltanissetta-Mazara,un territorio che è in crisi e che ha visto crollare il piccolo commercio,l’agro-alimentare e il turismo.In pratica il nostro tessuto produttivi si è trovato isolato al netto di Decreti liquidità e ristori.Il suo impegno parlamentare può rendicontarlo ? Alcuni dicono che si è vista poco nel collegio di elezione,cosa risponde ?

“Sono passati quasi 3 anni,posso fare un saldo parziale.Posso dirle che sono cresciuta molto in questa esperienza,pensavo di occuparmi prettamente di giustizia,ma non è così.Con la pandemia e l’emergenza sanitaria,il mio impegno l’ho indirizzato per i problemi delle categorie più deboli.Dalle partite iva,alle piccole imprese,al problema degli anziani e dei diversamente abili.Non mi piace autovalutarmi però le assicuro che lavorare seriamente nelle commissioni e all’interno del Parlamento significa non solo rappresentare il territorio ma incidere nei procedimenti legislativi per migliorare le condizioni sociali ed economiche della nostra Sicilia.Non sono abituata a spettacolarizzare la mia azione politica.Posso dirle che sui Pip di Palermo che sono una vergogna che si protraggono da oltre 20 anni stiamo trovando le soluzioni per dare un futuro a lavoratori che sono considerati da alcuni politici merce elettorale.Io questo non posso tollerarlo.Sono battaglie che, le assicuro, per arrivare a una soluzione si deve combattere giornalmente.”

A proposito di ritardi atavici anche nella seconda bozza del Recovery Plane per le infrastrutture siciliane non c’è nulla per la Castelvetrano-Gela come le ferrovie interne e il sistema portuale, come mai ?

Nella seconda bozza del Recovery a oggi c’è ben poco per le strade siciliane,vulnus che va sanato per una perequazione che è indispensabile per spostare le lancette dello sviluppo.Il problema delle strade segue livelli regionali,nazionali e l’Anas come interlocutore,da Presidente del comitato mafia,appalti e corruzione della commissione nazionale antimafia ho coinvolto tutta la commissione sui ritardi dei cantieri siciliani,posso dirle che stiamo lavorando alacremente e se ci sono state o ci sono zone grigie, non staremo a guardare.

Per quanto riguarda i porti all’interno del piano regionale che ha posto il Presidente Musumeci al Governo nazionale,in cantiere c’è il rifacimento del porto di Marsala e il nodo dei porti hub è mio interesse inserire nel piano nazionale del Recovery il porto di Gela che ha i requisiti per portar a buon fine il progetto. Ho già chiesto al commissario Pasqualino Monti di essere audito dalla commissione trasporti.Posso confermare che il progetto è fattibile e realizzabile ed è mia cura seguirlo passo,passo.

Del resto anche le ferrovie siciliane saranno attenzionate per evitare che interi territori siano isolati per rotaie fuori dal tempo e tempi di percorrenza da terzo mondo.”

Onorevole che sta succedendo in Forza Italia ad Agrigento l’addio con polemica dell’On.Giambrone nei confronti di Miccichè e Gallo,è arrivata l’On.La Rocca Ruvolo,forse la classe dirigente ha bisogno un restyling e meno rendite di posizione ?

Non mi sottraggo alla domanda,è chiaro:sono decisioni personali che possono essere frutto di ragionamenti e determinazioni che riguardano i singoli.Io faccio il parlamentare per i ruoli o eventuali cambi ,innesti e altro se ne occupano il Presidente Berlusconi e il commissario regionale Miccichè.Io le posso dire che ho sempre lavorato in piena libertà e lo dimostra la mia azione parlamentare.Io sono certo che un partito come Forza Italia rappresenta ancora qualcosa di importante nella nostra società”

Potrebbe far parte nella nuova compagine di Governo ?

Può nascere un governo forte,determinato e competente dove la ripresa e la centralità dell’azione politica sarà diretta da un caposquadra Mario Draghi che è una nostra eccellezza.In questo momento ci vuole coesione politica e uno spirito di collaborazione e condivisione sulle priorità in atto per i ruoli di governo sarà Forza Italia a contribuire anch’essa a questo cambio di passo.Io da qualsiasi posizione spingerò e pungolerò il governo per l’interesse nazionale e del cittadino che sono prioritari su tutto”

 

 

 

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Scritto da su feb 6 2021. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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