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Il Vicepresidente del Codacons Giuseppe Di Rosa chiede un incontro urgente al Dirigente regionale Anas,su strade impercorribili ad Agrigento e Provincia

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Chiediamo un incontro urgente al Dirigente Regionale di ANAS, per quanto tempo ancora, Agrigento, la sua provincia e la Sicilia devono avere strade chiuse o impercorribili???

Queste alcune delle domande che vorremmo porre al dirigente regionale di Anas Sicilia:

  • A cosa sono serviti se non a fare passerella gli incontri con il Vice Ministro oramai ex “Cancelleri”?
  • Per quanto tempo ancora Agrigento e la sua provincia devono essere bistrattate ed utilizzate da Anas?
  • Cosa è cambiato nell’ultimo decennio ad Agrigento, in Provincia ed in Sicilia?
  • A quando finalmente la consegna alla città del Ponte Morandi? (a Genova un ponte ricostruito in meno di 18 mesi, ad Agrigento per ripristinarne uno esistente ad oggi non sono bastati 4 anni)
  • Saranno risarciti con opere di compensazione i danni procurati alla città di Agrigento?
  • Saranno risarciti i commercianti della zona sud della città?
  • Quando la Provincia di Agrigento sarà collegata col MONDO attraverso il tessuto viario gestito da ANAS?

 

Agrigento, la sua Provincia e la Sicilia(PALERMO, 28 MAG – Il governo Musumeci ha affidato a un pool di avvocati il compito di redigere una relazione per quantificare i danni economici e di immagine che l’Anas ha procurato all’isola per non avere portato a termine alcuni cantieri ritenuti strategici e fondamentali. “Il 15 giugno il gruppo ci darà l’esito del lavoro e noi procederemo di conseguenza giudizialmente nei confronti di Anas”, dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa.) sono stanchi di aspettare, non si può parlare di grandi infrastrutture a Roma mentre in Sicilia siamo isolati dal mondo….

 

ADESSO BASTA, VOGLIAMO CONTO E RAGIONE

Per chi vuole sapere e ha la pazienza di leggere, allego l’elenco delle strade e dei ponti chiusi totalmente o parzialmente che non suscitano reazioni da parte dei politici, degli amministratori, degli utenti e dei cittadini.

Era il 13 Maggio 2004 

Il consiglio di amministrazione dell’Anas Spa ha approvato il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale dell’itinerario Palermo-Agrigento (2,239 miliardi di euro) e il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale dell’itinerario Agrigento-Caltanissetta (594,5 milioni di euro).

Entrambe le opere sono inserite nelle previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche, come individuate dalla delibera Cipe n. 121 del 21.12.2001 – “Legge Obiettivo”, e nell’Accordo di Programma Quadro 2001 sottoscritto dall’Anas con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Siciliana.

Le due infrastrutture seguiranno ora le procedure accelerate della Legge Obiettivo. Per accelerare i tempi, l’Anas propone di affidare la progettazione esecutiva e la direzione lavori a Contraente Generale, a seguito di gara.

Palermo-Agrigento

Il progetto preliminare della Palermo-Agrigento si sviluppa per circa 57,48 km lungo le statali 121 e 189 e prevede i lavori di adeguamento a quattro corsie della S.S. 121 dal km 0 al km 50 e della S.S. 189 dal km 50 al km 57,780 per il tratto Palermo-Lercara e l’adeguamento della S.S. 118 dal km 0 al km 10,700 (variante di Marineo).

La nuova infrastruttura consentirà un rapido collegamento tra Palermo ed Agrigento, oltre a collegare le diverse località ubicate lungo il tracciato con funzione di supporto del traffico pendolare tra i numerosi centri abitati che gravitano su Palermo.

Tra le opere d’arte principali si evidenziano 22 viadotti, 3 gallerie e 8 svincoli.

L’importo complessivo dell’opera ammonta ad €2.239.295.509,57. Il tempo per l’esecuzione dei lavori è stimato in 1.765 giorni. Quasi 5 anni.

A19 Itinerario Agrigento–Caltanissetta

Il progetto definitivo e lo studio di Impatto ambientale dell’Agrigento-Caltanissetta sono stati redatti sulla base di un incarico affidato dalla Provincia di Agrigento secondo la

Convenzione di cofinanziamento stipulata con l’Anas e riguardano i lavori di adeguamento a quattro corsie della S.S. 640 “di Porto Empedocle” nel tratto dal km 9,800 al km 44,400, in provincia di Agrigento.

Lo sviluppo complessivo del tracciato è di 34 km circa. Tra le opere d’arte principali si evidenziano 20 viadotti, 3 gallerie artificiali e 8 svincoli.

L’importo complessivo dell’opera ammonta ad €594.583.224,23. Il tempo per l’esecuzione delle opere è stimato in 1.460 giorni. Quattro anni di lavoro.

Da quel momento l’unica certezza per gli automobilisti, gli albergatori, gli agricoltori e quanti vivono e lavorano nel territorio sono stati i rinvii per vedere finita l’opera.

Rinvii su rinvii e inchieste delle Procure

Annunciati nel 2011 come imminenti, adesso i lavori da quasi 300 milioni di euro sono partiti e rappresentano il primo faticoso passo avanti per cancellare uno dei “buchi neri” della viabilità dell’Isola, quei 127 chilometri delle statali 121 “catanese” e 189 “della valle del Platani” che per anni hanno “diviso” più che unire Palermo ed Agrigento. Una strada trafficata e che si è anche conquistata sul campo in non invidiabile appellativo di “strada della morte” per i continui incidenti mortali.

L’appuntamento è fissato per la fine del 2016, quando finalmente, secondo l’Anas, saranno pronti i primi 34 chilometri della “nuova” Palermo-Agrigento. Persino otto chilometri con quattro corsie come un’autostrada e niente pericolosi svincoli “a raso”.  “Con l’avvio dei lavori – aveva affermato l’Amministratore unico dell’Anas Pietro Ciucci – si mantiene l’impegno preso dall’Anas per la prosecuzione dell’ammodernamento dell’itinerario Palermo-Agrigento che rappresenta una priorità strategica per la viabilità siciliana”.

Lo scandalo del Viadotto Scorciavacche

Durò solo sette giorni: inaugurato il 23 dicembre 2014, il viadotto Scorciavacche, sulla Palermo-Agrigento, collassò la vigilia dell’ultimo dell’anno. Metà carreggiata sprofondò. Sull’altra metà, si disegnò una profonda spaccatura. Nessuna vittima per miracolo, ma in un attimo si sbriciolò un investimento da 13 milioni di euro. Due anni e mezzo dopo, la Procura di Termini Imerese ha chiuso l’inchiesta sulle cause del crollo: quattordici gli avvisi di conclusione delle indagini, notificati a ex vertici nazionali e regionali Anas e all’azienda che aveva eseguito i lavori, la Bolognetta Scpa.

I lavori in corso lungo il tratto Bolognetta-Lercara dovevano essere completati a ottobre 2017 ma questo non avverrà. Il completamento slitta di un anno, a fine 2018.

Le ultime notizie sono di una battaglia tra l’impresa, l’Anas e la Regione per una nuova variante. Sono state avviati i licenziamenti per gli operai.

Chi percorre quella strada tutti i giorni sa bene che ancora a fine 2019 ci saranno solo cantieri e semafori e politici sempre pronti a dire che la Sicilia può vivere di turismo e la loro attività politica è tesa alla valorizzazione dei meravigliosi beni architettonici e culturali unici al mondo.

Era il 30 Novembre 2016 

Nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova strada statale 640, l’Anas procederà alla chiusura totale del ponte “Petrusa” lungo la strada statale 122 “Agrigentina” che sovrappassa la statale 640.

Lo rende noto la società, sottolineando che i veicoli provenienti da Agrigento e diretti a Caltanissetta, giunti al km 10,400, potranno immettersi sulla statale 122 tramite il ramo di immissione dalla statale 122 alla statale 640 dell’esistente svincolo “Petrusa“, provvisoriamente reso a doppio senso di circolazione, percorrere la statale 189 reimmettendosi sulla 640 tramite lo svincolo di Caldare.

I veicoli provenienti da Caltanissetta e diretti ad Agrigento potranno percorrere l’itinerario in senso inverso, reimmettendosi sulla strada statale 640 al km 16,300 della statale 122. Il traffico proveniente da Favara potrà’ raggiungere la statale 640 tramite la strada provinciale 3, e proseguire per Agrigento o Caltanissetta tramite lo svincolo “Caldare”. Resta immodificata l’Accessibilità al territorio del comune di Favara, tramite l’attuale percorso.

Era il 17 Agosto 2018, Anas diceva che stava valutando l’abbattimento del Ponte Morandi di Agrigento perché questo era il volere politico del sindaco di Agrigento, poi d’un tratto si cambiò idea e si disse che ci sono 32.000.000 di € pronti per rimettere a nuovo il ponte, ad oggi dopo che sono stati rilasciati tutti i nulla osta necessari, i lavori latitano e nessun amministratore dice e fa nulla per aprire una delle arterie più utili per l’intera provincia agrigentina….…

Era il 31 Agosto 2018

Chiusa la galleria “Spinasanta”, in territorio di Agrigento.

A renderlo noto l’Anas che ha diramato una nota.

La chiusura dell’importante e trafficata arteria sarà fino al 30 novembre.

La struttura si trova lungo la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina”, e collega Agrigento con Raffadali.

Era il 6 Febbraio 2019 La giornata tanto attesa è arrivata, oggi si sono iniziati i lavori di ricostruzione del Ponte Petrusa costo dell’opera oltre 2 milioni e 700 mila euro, mentre la durata prevista è di 300 giorni.

È l’inizio della fine di un incubo per gli abitanti di Agrigento e di Favara, costretti a percorrere strade alternative più lunghe e meno sicure.

Oggi 3 Febbraio 2020

cantiere deserto o quasi ed Anas dichiara che la colpa del ritardo sarebbe della ditta costruttrice…….

13 LUGLIO 2020 RIAPERTO IL “PETRUSA”

25.11.2020 RIAPERTA LA GALLERIA “SPINASANTA”

25.02.2021 CHIUSA galleria Spinasanta “infiltrazioni di acqua”

OGGI, 07 Marzo 2021, SIAMO STANCHI DI ASPETTARE DI ESSERE UNA ISOLA DOVE NON SI RIESCE A RISPRISTINARE LA NORMALITA’ NEL TESSUTO VIARIO GESTITO DA ANAS

 

 

 

Il Vice Presidente Provinciale

Giuseppe DI ROSA

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Scritto da su mar 7 2021. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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