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Cefpas:“L’Onnipotenza dei politicanti e la produzione di un pollaio dalle uova d’oro?“ di Aldo Capitano

Aldo Capitano

 

Dopo la tempesta di giudiziaria che si è abbattuto al Cefpas di Caltanissetta con la richiesta della Procura nissena di 8 misure cautelari , interviene il Presidente di Insieme nel Sociale, il Dott. Aldo Capitano, medico e da tanto tempo voce critica contro i potentati presenti in Sicilia.

C’era da tanto tempo un vociferare generale, un passa parola, delle frasi dubbiose e intrise di sospetti intorno alla gestione del Cefpas.

Sembravano favole!

Perché chi è abituato a reggere la vita senza sovrastare gli altri e vivere nei limiti del decoro, a certe cose non crede.

Col passare di tanti anni, invece, quei mormorii, quelle maldicenze, sono comparse in pubblico nelle pagine dei giornali più accreditati.

Oggi, è una giornata che segna una vicenda espressamente pubblicizzata in un giornale molto noto “GRANDANGOLO” dal titolo: “AGRIGENTO – Corruzione. Indagati il deputato Riccardo Gallo e il manager Asp Capodieci. Addirittura riporta che sono state già avanzate perquisizioni in corso in casa del deputato agrigentino e del dirigente generale ASP di Agrigento. Gli indagati sono 8 e per tutti è stato chiesto l’arresto.”

“Sarebbero: “Atti corruttivi ai doveri d’Ufficio, assegnazioni di incarichi professionali ai parenti diretti e amici e tanto altro…”

Sembrerebbe abbiano fatto un salto nel vuoto, una giravolta della onnipotenza e della fantastica convinzione della intoccabilità e non perseguibilità.

Non si comprende in linea generale se il potere fa perdere la cognizione del tempo e dello spazio ed anche della posizione stabile in piedi sul Pianeta terra.

Certo è che tanti “poveracci” giovani e meno giovani sono in attesa di lavoro, e dinanzi a queste notizie rimangono di stucco.

 

Centinaia, migliaia di disoccupati figli di mamma e di papà sono senza lavoro , mentre i potenti alias “ onnipotenti” di turno possono ripetere la frase detta da Alberto Sordi nella commedia il Marchese del Grillo : “ Io so io, voi nun siete nu cazzo!”…

 

E tale risposta la possono solo dare chi ha raccolto tanti, tanti voti, consensi certamente non per operosità politica collettiva, ma da altri modi di organizzare il voto politico che lascio alla immaginazione collettiva.

La tempistica dell’ordinamento giudiziario ?

Deve essere solerte!

Non si possono rinviare i giudizi alle calende greche.

Occorre indagare e giudicare la verità.

Se poi dovessero risultare innocenti, metteremo le ali degli angeli…

I tempi della Giustizia tanti si lamentano che sono molto lunghi, altri molto brevi, altri ancora ad “orologeria”.

Io sono convinto che i tempi della giustizia sono giusti perché la verita’ deve venire a galla, deve dare certezze ai cittadini, deve agire in qualsiasi momento come “la falce” per ratificare alla popolazione che la Giustizia esiste ed arriva, a volte ha ovvie necessità del suo tempo, a volte è tempestiva. Non si possono criticare i tempi della giustizia, sono uguali e mai perfetti come gli esiti di una malattia.

 

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Scritto da su giu 4 2026. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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