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	<title>SiciliaLive24.it &#187; SINDACATO</title>
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	<description>Notizie Sicilia e Agrigento</description>
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		<title>PATRONATO ITAL UIL Agrigento.Quota 100 è realtà,si apre una breccia per chi vuole andare in pensione prima.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 21:06:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ L’Ital Uil di Agrigento comunica che l&#8217;INPS ha attivato le procedure per la presentazione della domanda di pensione con il requisito &#8220;quota 100&#8243; , cioè la somma di 62 anni di età e 38 di contributi come soglia minima. Nel settore privato la prima finestra utile partirà dal 1°aprile, mentre nel pubblico dal 1° agosto. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><a href="http://www.sicilialive24.it/2019/01/29/patronato-ital-uil-agrigento-quota-100-e-realta-si-apre-una-breccia-per-chi-vuole-andare-in-pensione-prima/100-quota/" rel="attachment wp-att-109988"><img class="alignnone wp-image-109988 size-thumbnail" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2019/01/100-quota-150x150.jpg" alt="100 quota" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="color: #000000;"> L’Ital Uil di Agrigento comunica che l&#8217;INPS ha attivato le procedure per la presentazione della domanda di pensione con il requisito &#8220;quota 100&#8243; , cioè la somma di 62 anni di età e 38 di contributi come soglia minima. Nel settore privato la prima finestra utile partirà dal 1°aprile, mentre nel pubblico dal 1° agosto.</p>
<p style="color: #000000;">Questa norma, dopo la pubblicazione del decretone in gazzetta e l’operatività dell’Inps, dà la possibilità al pensionamento a chi ha diritto e vorrà sfruttare questa apertura previdenziale per il prossimo triennio, un cordone meno rigido rispetto la Fornero per quanto riguarda i 42 anni e 10 mesi di contribuzione. Si crea una maggiore flessibilità in uscita, ma che assieme all’Ape sociale e opzione donna dovrebbero permettere a una platea più vasta l’agognata pensione.</p>
<p style="color: #000000;">Il Direttore Provinciale dell&#8217;Ital Giovanni Miceli conferma che già da oggi il patronato ha iniziato a inviare e trasmettere le pratiche per gli aventi diritto attraverso il portale Inps. Soprattutto vogliamo precisare, continua Miceli, i termini perentori per le domande e le dimissioni per chi deve lasciare il pubblico impiego, che hanno paletti precisi. In questo contesto è possibile richiedere la pensione a chi raggiunge i 38 anni con la contribuzione estera. Mentre il personale della scuola che ha raggiunto il requisito richiesto perentoriamente dovrà presentare richiesta di dimissioni entro il 28 marzo 2019 e andrà in quiescenza con decorrenza 01 settembre 2019.</p>
<p style="color: #000000;">L’Ital Uil tramite  il proprio personale presente in gran parte della provincia, può dare assistenza e professionalità per ottenere tale beneficio a coloro che hanno i requisiti.</p>
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		<title>UIL Agrigento: “Dopo il decreto alluvione, si trovino finalmente i fondi per la Sicilia. Sulla crisi Cmc ancora nuvoloni, gli operai sono in ferie e per la ripresa dei lavori si complica tutto.”</title>
		<link>http://www.sicilialive24.it/2018/12/13/uil-agrigento-dopo-il-decreto-alluvione-si-trovino-finalmente-i-fondi-per-la-sicilia-sulla-crisi-cmc-ancora-nuvoloni-gli-operai-sono-in-ferie-e-per-la-ripresa-dei-lavori-si-complica-tutto/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 11:29:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La UIL di Agrigento interviene dopo gli ultimi fatti che sono venuti fuori dal decreto alluvione e della crisi conclamata della Cmc e dei cantieri a oggi bloccati e indispensabili per il territorio agrigentino quali la ss.640 e la ss. 189, esprimendo preoccupazione e riverberi che se non cambieranno le cose saranno un’altra mazzata per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilialive24.it/2018/11/19/dopo-il-consiglio-confederale-uil-il-sindacato-rivendica-un-cambio-di-passo-della-politica-si-torni-a-una-politica-di-concertazione-e-dialogante/uil-family/" rel="attachment wp-att-107904"><img class="alignnone wp-image-107904 size-thumbnail" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2018/11/uil-family-150x150.jpg" alt="uil family" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La UIL di Agrigento interviene dopo gli ultimi fatti che sono venuti fuori dal decreto alluvione e della crisi conclamata della Cmc e dei cantieri a oggi bloccati e indispensabili per il territorio agrigentino quali la ss.640 e la ss. 189, esprimendo preoccupazione e riverberi che se non cambieranno le cose saranno un’altra mazzata per i siciliani e gli agrigentini.</p>
<p><strong>“Per quanto concerne i tempi a oggi per i fondi degli agricoltori, dopo la paurosa alluvione del ponte dei morti, è ancora tutto da decifrare, visto che il decreto firmato dal Ministro delle Politiche Agricole fa riferimento ai primi nove mesi dell’ anno e che comunque nella quota riparto è esclusa la Sicilia, ma la cosa più grave è capire, a parte le deroghe per gli agricoltori e allevatori del piano assicurativo dopo i danni che si sono abbattuti nell’isola, i tempi per erogare i fondi e dare vero ristoro al settore che ha subìto danni enormi alle colture e al raccolto e che necessitano di interventi e aiuti economici veloci e mirati per evitare una crisi dell’intero sistema.</strong></p>
<p><strong>Sulla Palermo-Agrigento la situazione si è fatta nerissima, visto che gli operai della Bolognetta scpa sono stati messi in ferie d’ufficio e la crisi della Cmc a oggi non vede alcuna notizia positiva e per questo non si può rimanere silenti, ancora aspettiamo una netta presa di posizione dell’Anas che ha compiti di vigilanza sul cantiere e sulle società che hanno in carico i lavori, a questo punto i governi regionale e nazionale devono intervenire, non si può lasciare questa crisi e questo blocco dei lavori in silenzio, il territorio agrigentino, nisseno e palermitano e i cittadini non possono aspettare i tempi della politica, burocrazia e organi giurisdizionali, si deve trovare un piano b per far ripartire cantiere e chiudere le opere. Il sindacato invita e sollecita le parti in campo ad intervenire energicamente e senza perdere ulteriori occasioni perché di tempo prezioso se ne è perso abbastanza a discapito dei cittadini e non può essere avallato più questo sistema delle cose”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Uil Agrigento: I licenziamenti dei 23 operatori ecologici di Lampedusa sono illegittimi. Abbiamo chiesto un incontro urgente al Prefetto, all’Assessorato regionale e al Dipartimento acqua e rifiuti, i lavoratori vanno rimessi subito al lavoro.</title>
		<link>http://www.sicilialive24.it/2018/11/27/uil-agrigento-i-licenziamenti-dei-23-operatori-ecologici-di-lampedusa-sono-illegittimi-abbiamo-chiesto-un-incontro-urgente-al-prefetto-allassessorato-regionale-e-al-dipartimento-acqua-e-ri/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 09:47:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Nino Stella dopo che si è perpetrata una grave ingiustizia, tra l’altro illegittima, nei confronti dei 23 operatori dell’igiene ambientale di Lampedusa, licenziati da giorno 16 novembre con modalità che non rispettano nessuna normativa o contratto previsto dalle leggi della repubblica, nella fattispecie la legge regionale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><a href="http://www.sicilialive24.it/2016/05/10/uil-di-agrigento-finalmente-si-e-aperta-una-bella-pagina-per-i-12-operatori-ecologici-che-ritornano-al-lavoro/foto-nino-stella/" rel="attachment wp-att-62981"><img class="alignnone wp-image-62981 size-thumbnail" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2016/05/foto-nino-stella-150x150.jpg" alt="foto nino stella" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="color: #000000;">La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Nino Stella dopo che si è perpetrata una grave ingiustizia, tra l’altro illegittima, nei confronti dei 23 operatori dell’igiene ambientale di Lampedusa, licenziati da giorno 16 novembre con modalità che non rispettano nessuna normativa o contratto previsto dalle leggi della repubblica, nella fattispecie la legge regionale 9/2010.</p>
<p style="color: #000000;"><strong>“E’ un vulnus che va ripreso con tempestività, non si può agire in questo modo e licenziare il personale in servizio con modalità non previsti dai contratti collettivi di lavoro.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Abbiamo già chiesto un incontro urgente al Prefetto, all’Assessorato regionale e al dipartimento per la reintegra degli stessi lavoratori, è chiaro che azioneremo tutti gli strumenti di garanzia previsti dall’ordinamento giuridico per il rientro degli stessi operatori in servizio.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Abbiamo riscontrato, dopo l’incontro alla Srr di Agrigento dove si era discusso alla presenza del Sindaco di Lampedusa, l’Ati e le organizzazioni sindacali sul mantenimento e la garanzia dei livelli occupazionali, dopo che l’amministrazione comunale ha presentato un computo metrico diverso da quello aggiudicato, con una riduzione di personale pari a 8 unità che avevamo già denunciato, oltre a circa 4 mesi e mezzo di stipendi pregressi, un cambio di passo assolutamente ingiustificato, illegittimo e inaccettabile.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>A seguito di una prima ordinanza sindacale contingibile e urgente, la stessa amministrazione ordinava al nuovo raggruppamento di imprese aggiudicatarie del nuovo appalto di effettuare il servizio con sole 5 unità ,mentre nella seconda ordinanza della stessa natura aumentava il numero dei lavoratori a 7 unità.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Ebbene da giorno 16 novembre sono stati licenziati i 23 operatori ecologici in servizio nel cantiere di Lampedusa e contestualmente le imprese hanno assunto 7 operatori ex novo, un’azione ingiustificata e chiaramente illegittima che abbiamo subito contestato nelle sedi opportune.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di impugnare i licenziamenti perché illegittimi e cercare di tutelare i lavoratori a oggi licenziati.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>Noi ci chiediamo ancora una volta perché l’amministrazione comunale e gli uffici preposti sulla bollettazione della tari il tasso di non riscosso è pari al 46%, un dato che è riscontrabile pure negli anni pregressi, è chiaro che a questo punto l’amministrazione sceglie la via più semplice anche se viola le norme vigenti, (leggasi la legge 9/2010), con il mantenimento dei livelli occupazionali, tagliando il numero degli operatori e lasciando i lampedusani con meno servizi e aggravi di tutti i tipi a livello igienico sanitario.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>La cifra di tutto è che il servizio di differenziata che per legge doveva raggiungere già da tempo la quota del 60%, nell’isole Pelagie è ferma a un misero 12%.</strong></p>
<p style="color: #000000;"><strong>La Uil ribadisce agli organi preposti al controllo di intervenire subito per riportare serenità ai lavoratori, alle loro famiglie e ai cittadini di Lampedusa e Linosa che oggi si trovano in gravi difficoltà nell’aver espletato un servizio corretto e funzionale e nel rispetto della normativa e dei contratti vigenti per garantire i livelli essenziali e primari di buon andamento del servizio.”</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PER CGIL CISL UIL AGRIGENTO OCCORRE  SUPERARE L’ATTUALE GESTIONE DI “GIRGENTI ACQUE”.  DOPO L’INIZIATIVA DEL PREFETTO  NON SI PERDA ALTRO TEMPO PER VOLTARE PAGINA!   </title>
		<link>http://www.sicilialive24.it/2018/11/20/per-cgil-cisl-uil-agrigento-occorre-superare-lattuale-gestione-di-girgenti-acque-dopo-liniziativa-del-prefetto-non-si-perda-altro-tempo-per-voltare-pagina/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 20:45:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SINDACATO]]></category>

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		<description><![CDATA[L’iniziativa del Prefetto che si è posto a presidio della legalità economica del territorio merita il nostro sostegno e gratitudine. Il testo della interdittiva, letto sui giornali, vela un inquietante scenario criminale nella gestione di un pezzo dell’economia e di un servizio essenziale. Emergono chiaramente grosse responsabilità nella cattiva gestione del servizio da parte dell’azienda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><a href="http://www.sicilialive24.it/2018/11/20/per-cgil-cisl-uil-agrigento-occorre-superare-lattuale-gestione-di-girgenti-acque-dopo-liniziativa-del-prefetto-non-si-perda-altro-tempo-per-voltare-pagina/i-porcellini/" rel="attachment wp-att-107947"><img class="alignnone wp-image-107947 size-thumbnail" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2018/11/i-porcellini-150x150.jpg" alt="i porcellini" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="color: #000000;">L’iniziativa del Prefetto che si è posto a presidio della legalità economica del territorio merita il nostro sostegno e gratitudine.</p>
<p style="color: #000000;">Il testo della interdittiva, letto sui giornali, vela un inquietante scenario criminale nella gestione di un pezzo dell’economia e di un servizio essenziale.</p>
<p style="color: #000000;">Emergono chiaramente grosse responsabilità nella cattiva gestione del servizio da parte dell’azienda che lo ha gestito, vorremmo emergessero, con altrettanta forza anche le responsabilità di chi (Governi Regionali, Sindaci, Presidenti di provincia) colpevolmente, per anni, ha omesso di vigilare.</p>
<p style="color: #000000;">Solo alla fine, L’ATI aveva avviato il processo di risoluzione contrattuale.</p>
<p style="color: #000000;">Auspichiamo che l’iniziativa prefettizia abbia l’effetto di accelerare il superamento dell’attuale nefasta gestione del servizio idrico integrato del territorio.</p>
<p style="color: #000000;">In ogni caso occorre porsi il problema del “dopo Girgenti Acque”: ed è questo il vero nocciolo del problema.</p>
<p style="color: #000000;">A Noi interessa una corretta gestione del servizio idrico integrato, il mantenimento dei livelli occupazionali.</p>
<p style="color: #000000;">Vanno reintegrati i lavoratori ingiustamente licenziati, e altresì, vanno recuperate le retribuzioni non pagate ai lavoratori .</p>
<p style="color: #000000;">A Noi interessa che il servizio continui ad essere assicurato con efficienza ed economicità.</p>
<p style="color: #000000;">A Noi interessa che non si perda un solo centesimo delle risorse già stanziate per il rifacimento delle reti idriche e dell’impiantistica per la depurazione.</p>
<p style="color: #000000;">Per queste ragioni, chiediamo al Prefetto di Agrigento la convocazione urgente di un tavolo congiunto con l’ATI Idrico per comprendere come si intende affrontare questa fase di transizione e governare la gestione futura del servizio idrico integrato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cgil rieletto segretario provinciale Massimo Raso</title>
		<link>http://www.sicilialive24.it/2018/10/19/cgil-rieletto-segretario-provinciale-massimo-raso/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 07:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ARCHIVIO ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[SINDACATO]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso ieri il XVIII congresso provinciale della Cgil agrigentina.Un congresso partecipato che ha visto riconfermato ancora una volta il segretario uscente Massimo Raso. Raso è stato eletto con 46 voti favorevoli su 52,dopo aver fatto una relazione sulle deficietà della società agrigentina che negli ultimi anni ha perso competitività e non è ancora [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilialive24.it/2015/11/07/cgil-nuova-richiesta-incontro-al-prefetto-su-beni-confiscati/massimo-raso-cgil2/" rel="attachment wp-att-47848"><img class="alignnone wp-image-47848 size-thumbnail" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2015/11/Massimo-Raso-Cgil2-150x150.jpg" alt="Massimo-Raso-Cgil2" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Si è concluso ieri il XVIII congresso provinciale della Cgil agrigentina.Un congresso partecipato che ha visto riconfermato ancora una volta il segretario uscente Massimo Raso.</p>
<p>Raso è stato eletto con 46 voti favorevoli su 52,dopo aver fatto una relazione sulle deficietà della società agrigentina che negli ultimi anni ha perso competitività e non è ancora uscita dalla crisi in campo lavorativo,economico e di gap infrastrutturale con l&#8217;aggravante di un alto tasso di emigrazione e la scarsa possibilità di opportunità vere per i giovani nell&#8217;inserimento del mondo lavorativo.E ha parlato di un cartello sociale convergente con le altre organizzazione sindacali per una piattaforma unitaria che dia un cambio di passo alla crisi ancora in atto in provincia di Agrigento.</p>
<p>Ha evidenziato inoltre le criticità in cui versano il Consorzio Universitario Agrigentino,le Terme di Sciacca e il mondo dell&#8217;agricoltura,lo stesso Raso ha annunciato che alla scadenza degli otto anni,lascerà il testimone come prevede lo statuto della Cgil.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gero Acquisto della Uil di Agrigento:”il sì alla tassa di soggiorno apre scenari positivi per la città”</title>
		<link>http://www.sicilialive24.it/2016/11/05/gero-acquisto-della-uil-di-agrigentoil-si-alla-tassa-di-soggiorno-apre-scenari-positivi-per-la-citta/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 09:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SINDACATO]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gero Acquisto, segretario provinciale della Uil di Agrigento, commenta con favore l’approvazione di quasi tutto il consiglio comunale sul regolamento che istituisce la tassa di soggiorno nel comune capoluogo,un provvedimento esitato dopo molti anni e che darà nuova linfa per una città che al suo interno possiede una Valle, che è patrimonio Unesco. “Una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_62578" style="width: 207px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.sicilialive24.it/2016/05/05/il-sette-maggio-uil-cgil-e-cisl-in-piazza-per-un-punto-di-svolta-contro-il-governo-regionale/gero-acquisto-sede-uil/" rel="attachment wp-att-62578"><img class=" wp-image-62578" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2016/05/gero-acquisto-sede-uil.jpg" alt="sicilialive24.it" width="197" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">sicilialive24.it</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gero Acquisto, segretario provinciale della Uil di Agrigento, commenta con favore l’approvazione di quasi tutto il consiglio comunale sul regolamento che istituisce la tassa di soggiorno nel comune capoluogo,un provvedimento esitato dopo molti anni e che darà nuova linfa per una città che al suo interno possiede una Valle, che è patrimonio Unesco.</p>
<p><strong>“Una bella notizia per tutta la città: quella dell’introduzione della tassa di soggiorno che, ribadisco, è stata introdotta praticamente con la condivisione di tutta Aula Sollano,infatti anche alcuni consiglieri dell’opposizione hanno detto sì alla bontà della proposta.Finalmente Agrigento, città d’arte e turistica, si adegua agli standard nazionali e regionali,infatti circa 700 comuni hanno istituito questa tassa che può dare slancio all’economia e ai servizi turistici per l’intero territorio.Anche perché oggi il turismo è un valore aggiunto per il territorio e per la nostra asfittica economia,è chiaro che queste somme devono essere investite rispettando lo spirito della legge,e mi riferisco alla manutenzione di strade,verde pubblico e servizi in genere che riguardano decoro e efficientamento dei servizi.Anche perché la tariffa che pagheranno i turisti e chi soggiornerà in città dovrebbe essere applicata a prezzi calmierati,che saranno reinvestiti dall’amministrazione attiva in maniera intelligente e con la giusta destinazione per una programmazione che possa attirare un aumento delle presenze turistiche allungando la stanzialità.La Uil di Agrigento vigilerà sull’utilizzo di queste somme e darà anche dei suggerimenti utili all’amministrazione per creare una sinergia vincente che porti Agrigento come primo polo turistico della Sicilia per le indubbie bellezze storiche,culturali e architettoniche che abbiamo.”</strong></p>
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		<title>Uil Agrigento.Il fallimento del Comune di Porto Empedocle segna il declino del Sindaco Firetto</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 13:40:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Uil di Agrigento,con Gero Acquisto e Fabrizio Danile, interviene dopo l’approvazione all’unanimità del dissesto finanziario al Comune di Porto Empedocle di ieri sera in consiglio comunale. “Finalmente dopo un anno e mezzo di stato comatoso a Porto Empedocle si comincia a fare chiarezza,il dissesto è stato certificato anche con l’ultimo passaggio politico attraverso un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_63648" style="width: 219px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.sicilialive24.it/2016/05/19/palermo-assolto-anche-in-appello-lex-generale-mario-mori/jpeg-5/" rel="attachment wp-att-63648"><img class=" wp-image-63648" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2016/05/P_20160518_125038.jpg" alt="sicilialive24.it" width="209" height="118" /></a><p class="wp-caption-text">sicilialive24.it</p></div>
<p>La Uil di Agrigento,con Gero Acquisto e Fabrizio Danile, interviene dopo l’approvazione all’unanimità del dissesto finanziario al Comune di Porto Empedocle di ieri sera in consiglio comunale.</p>
<p><strong>“Finalmente dopo un anno e mezzo di stato comatoso a Porto Empedocle si comincia a fare chiarezza,il dissesto è stato certificato anche con l’ultimo passaggio politico attraverso un voto univoco di tutti i consiglieri.</strong></p>
<p><strong>Vogliamo sottolineare, come sindacato, che il dissesto non è mai una cosa bella per un ente pubblico, ma chiaramente era inevitabile, i pareri sono stati tutti conformi,Corte dei Conti,dirigente del settore finanziario,collegio sindacale,il Sindaco Ida Carmina in primis e il consiglio comunale infine hanno ratificato una situazione che era al collasso e da cui si rischiava di rimanerne incartati con conseguenze ancora peggiori.</strong></p>
<p><strong>E’ chiaro che il dato tecnico e contabile ha fatto emergere tutta questa mole di debiti pregressi che,come ha scritto sia la corte dei conti nel deliberato che il collegio sindacale, pone macigni sull’operato della precedente amministrazione in carica con ombre che devono accertare eventuali responsabili.</strong></p>
<p><strong>Per questo, dopo l’insediamento dei commissari,abbiamo fiducia che si apra una nuova stagione e che si faccia chiarezza sulle responsabilità contabili,amministrative e politiche,di chi o quanti hanno portato al collasso il Comune marinaro.</strong></p>
<p><strong>Noi più volte siamo scesi in piazza già lo scorso inverno per tutelare i lavoratori,i servizi e mettere in sicurezza lo stato economico di questo comune.</strong></p>
<p><strong>Adesso vigileremo sul prosieguo,dobbiamo riconoscere al Sindaco Carmina che sulla problematica del servizio dei rifiuti ha coinvolto le organizzazioni sindacali,per questo le chiediamo un leale confronto per trovare le soluzioni alle problematiche che comunque restano sul tavolo,come quello di tutto il personale in carico all’ente e ai servizi  essenziali in  genere che negli ultimi mesi hanno fatto emergere dei black out.</strong></p>
<p><strong>Per questo siamo stati puntuali per le sorti del Comune di Agrigento, che non naviga economicamente in buone acque,chiedendo un incontro ufficiale al Sindaco Firetto,dopo la novità del piano di riequilibrio.Purtroppo finora l’atteggiamento del primo cittadino agrigentino,dalla situazione economico-finanziaria,ai possibili tagli nella gestione del servizio dei rifiuti con ricadute occupazionali,al rilancio del Cupa di Agrigento, è stato di netta chiusura.</strong></p>
<p><strong>Dopo i fatti di Porto Empedocle ci aspettiamo un atto di contrizione da Firetto e soprattutto che voglia sedersi con il sindacato per evitare di andare a sbattere, come è purtroppo accaduto nella vicina “marina”,amministrata da lui per nove lunghi anni con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti”.</strong></p>
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		<title>Uil e COPAGRI  Agrigento:  ”Si mettano in campo misure anticrisi nel settore agricolo e agroalimentare”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 11:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gero Acquisto, segretario provinciale della camera territoriale della Uil di Agrigento, e Nino Indelicato Presidente Provinciale COPAGRI, intervengono sollecitando il governo regionale e nazionale a porre i rimedi per tamponare la crisi di produzione in campo agricolo e agroalimentare che rischia di portare effetti collaterali al settore tra crolli di produzione e fenomeni distorsivi da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilialive24.it/2016/10/06/uil-e-copagri-agrigento-si-mettano-in-campo-misure-anticrisi-nel-settore-agricolo-e-agroalimentare/wpid-wp-1475749426714-jpg/" rel="attachment wp-att-72133"><img class="alignnone  wp-image-72133" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2016/10/wpid-wp-1475749426714.jpg" alt="wpid-wp-1475749426714.jpg" width="177" height="432" /></a></p>
<p>Gero Acquisto, segretario provinciale della camera territoriale della Uil di Agrigento, e Nino Indelicato Presidente Provinciale COPAGRI, intervengono sollecitando il governo regionale e nazionale a porre i rimedi per tamponare la crisi di produzione in campo agricolo e agroalimentare che rischia di portare effetti collaterali al settore tra crolli di produzione e fenomeni distorsivi da parte dei paesi concorrenti alla nostra isola.</p>
<p><strong>“Purtroppo i dati in campo agricolo e agroalimentare in Sicilia in questi primi dieci mesi dell’anno sono negativi. Ci riferiamo soprattutto al crollo della produzione dell’olio d’oliva con un meno 42%,che rischia di provocare conseguenze per produttori, imprenditori di settore e forza lavoro. Trenta mila tonnellate di olio, a fronte dell’annata record 2015 con 52 mila, sono un crollo inaspettato, anche se le cause, secondo gli esperti del settore, sono dovute alla cascola causata da attacchi parassitari e alle bombe d’acqua che hanno colpito la Sicilia. In Provincia di Agrigento il dato è a dir poco drammatico con un meno 50% della produzione, quindi avremo poca offerta, prezzi elevati e un reale rischio della presenza di olio di olive non Siciliano, con rischi per il consumatore e danni per i produttori. Una situazione di difficoltà che metterà a dura prova tutta la filiera Agroalimentare. Per questo si chiede all’assessore regionale all’agricoltura di accelerare con la pubblicazione dei bandi e le sottomisure specifiche per il settore attraverso il PSR 2014-2020 e ancora accelerare le riforme e la riorganizzazione di taluni Enti e Istituti preposti al servizio e alla guida del mondo Agricolo.Ciò per evitare un peggioramento dello stato di crisi e dare una boccata d’ossigeno e certezze agli imprenditori agricoli e ai giovani che si stanno avvicinando al settore. Anche per l’agroalimentare si sta presentando un’annata con gravi difficoltà tra siccità, parassiti e concorrenza sleale e a prezzi stracciati da altre aree quali i paesi maghrebini. Noi ci preoccupiamo di questo pericolo prima che la situazione precipiti con ricadute negative per gli operatori di una filiera che nelnostro territorio deve fare i miracoli quotidianamente per avere un giusto ritorno economico in un’attività che incontra delle difficoltà oggettive, per questo le Istituzioni devono intervenire in tempo e recupare ritardi, politiche sbagliate, inadeguate e poco incisive.L’impegno di governo non può non partire che dall’ agricoltura e da tutta la filiera agroalimentare Siciliana.L’agricoltura Siciliana, oggi, nonostante le difficoltà di varia natura è uno dei settori produttivi che sempre di più può dare risposte economiche, di lavoro, di tutela ambientale-territoriale e di crescita democratica delle campagne.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Uil Agrigento:  Dopo l’approvazione della finanziaria bis, il segretario Gero Acquisto dichiara: ”adesso si trovino soluzioni durature e non da campagna elettorale”</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 14:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gero Acquisto, segretario generale della camera sindacale Uil di Agrigento, interviene dopo l’approvazione della finanziaria bis all’ars sulla situazione di settori nevralgici ancora insoluti nell’isola e nella provincia di Agrigento. “Finalmente, dopo quasi un mese e mezzo, il Parlamento regionale ha approvato la finanziaria bis che, anche se non risolve definitivamente tante problematiche in atto, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilialive24.it/2016/07/07/la-uil-provinciale-con-gero-acquisto-e-giovanni-miceli-sulla-paventata-chiusura-dellutic-a-canicattinon-staremo-silenti-e-passiviil-governo-regionale-intervenga-prima-che-sia-tropp/acquisto-pennetta/" rel="attachment wp-att-66989"><img class="alignnone  wp-image-66989" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2016/07/acquisto-pennetta.jpg" alt="acquisto-pennetta" width="105" height="123" /></a></p>
<p>Gero Acquisto, segretario generale della camera sindacale Uil di Agrigento, interviene dopo l’approvazione della finanziaria bis all’ars sulla situazione di settori nevralgici ancora insoluti nell’isola e nella provincia di Agrigento.</p>
<p><strong>“Finalmente, dopo quasi un mese e mezzo, il Parlamento regionale ha approvato la finanziaria bis che, anche se non risolve definitivamente tante problematiche in atto, mette delle pezze per settori e lavoratori che aspettavano l’esito di questa votazione. E’ una fase politica ancora troppo fluida e che, come si vede, è influenzabile dalle imminenti regionali del prossimo anno. E’ chiaro che la situazione tampone per i contrattisti degli enti locali e i 9 milioni di euro sbloccati per l’ex province è un piccolo passo avanti. Adesso ci aspettiamo un’accelerazione e un confronto vero perché solo con le proroghe e le deroghe non si risolvono le emergenze. Mi riferisco allo spostamento del piano di stabilizzazione dei contrattisti che fissa la data al 30 novembre dopo un confronto che dovrà avvenire con il Governo nazionale. E alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha dato ragione a una lavoratrice spagnola,sull’eccesso dei contratti a tempo determinato potrebbe portare a un mega contenzioso tra questa categoria con lo Stato Italiano. Per questo motivo sollecitiamo un confronto costruttivo tra Governo,Regione e Comuni siciliani e il sindacato. Aver impinguato i fondi per i comuni dissestati da 800 milioni a un miliardo e trecento milioni, in questo momento e forse in prospettiva per altri comuni agrigentini, è comunque una notizia che valutiamo positivamente per i servizi e i lavoratori in carico agli enti. Come del resto la soluzione dei 130 lavoratori delle partecipate è una soluzione che noi valuteremo nei fatti e nell’applicazione. Per i forestali con  l’anticipo dei soldi in Apq alla regione si dovrebbero avviare tutti i lavoratori fino a fine anno, ma anche qui vigileremo sull’avviamento al lavoro e sulla riforma del settore che ribadiamo deve essere concertata con le organizzazioni sindacali. Sul Patto per il Sud la Uil non si è schierata né con gli iper-ottimisti né con i piagnucoloni di professione,a parte la pioggia di miliardi promessi in primis per il territorio agrigentino a noi interessa che progetti e inizio dei lavori rispettino in toto il cronoprogramma, altre volte Agrigento purtroppo è rimasta beffata. Infine dopo le continue voragini, buchi e sanzioni di discariche ancora non a norma,depuratori sequestrati in tutta la nostra provincia e il sistema e la gestione dei rifiuti piena zeppa di zone grigie come sottolineato dalla commissione nazionale ecomafie,con costi insostenibili e servizi ancora scadenti,vedi la mancanza di termovalorizzatori e una bassa capacità alla differenziata,finalmente si dia seguito al processo di riforme, perchè da 6 anni siamo nel limbo,con una stagione commissariale che ha indebolito qualsiasi opera di rilancio di questo sistema. La Uil poi sollecita l’Anas e faremo anche delle verifiche per l’accelerazione dei lavori della ss.189 e della ss. 640. Visto il grido di allarme di tantissimi pendolari e gestori di autolinee, si definisca una turnazione dei lavori nelle ore notturne e si cominci ad aprire qualche tratto per alleviare una situazione che è semplicemente vergognosa per chi transita e viaggia quotidianamente da Agrigento verso Palermo e Catania.”</strong></p>
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		<title>Cgil sentenza TAR e futuro sali potassici</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 22:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione Sicilialive24]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO ARTICOLI]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil sentenza TAR e futuro sali potassici]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto ITALKALI sfruttamento sali potassici.- La recente sentenza del TAR, che ha riconosciuto al Comune di Realmonte la legittimità di occuparsi dello sviluppo del proprio territorio, non deve costituire il tramonto della ipotesi si sviluppo legata allo sfruttamento dei sali potassici.Nessuno, in una terra che affonda nella disperante situazione occupazionale come la nostra può dire, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2015/04/raso1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30557" src="http://www.sicilialive24.it/wp-content/uploads/2015/04/raso1.jpg" alt="raso1" width="261" height="193" /></a></p>
<p>Progetto <strong>ITALKALI </strong>sfruttamento sali potassici.-</p>
<p>La recente sentenza del TAR, che ha riconosciuto al Comune di Realmonte la legittimità di occuparsi dello sviluppo del proprio territorio, non deve costituire il tramonto della ipotesi si sviluppo legata allo sfruttamento dei sali potassici.Nessuno, in una terra che affonda nella disperante situazione occupazionale come la nostra può dire, a cuor leggero, addio ad ipotesi di lavoro.Noi abbiamo accolto, insieme ai Realmontini, con favore questa sentenza perché il tema vero  è sempre stato (e rimane)  come far convivere lo sviluppo produttivo e manifatturiero con quello turistico che è la vera carta possibile per uno sviluppo ecosostenibile e che guarda al futuro.Anche per questa ragione appare deleteria il solo immaginare di allocare nelle strutture ricettive di Realmonte una parte dei migranti giunti sulle nostre coste.Il riempimento del Porto a Porto Empedocle e lo sviluppo conseguente è, da troppo tempo, scenario di “guerre” tra interessi di Italkali e di ENEL; nel tempo si sono consumate troppe “carte bollate” tra Italkali, Capitaneria, ASI, Comune… il risultato, ad oggi, è che esiste un’area industriale enorme che rischia di rimanere uno spazio vuoto.Dalle dichiarazioni rese sulla stampa, infatti, appare sempre più chiaro che ENEL o “Nuove Energie” non costruiranno nessun <em>“rigassificatore”</em> e che, di conseguenza, nessuna “filiera del freddo” potrà nascere e l’originario progetto di Italkali su quella area non è mai decollato.Per questa ragione occorre, a nostro giudizio, che tutti gli “attori“ di questa vicenda, insieme alle organizzazioni Sindacali, si possa fare il “punto della situazione” e verificare la disponibilità dell’ITALKALI a valutare un sito alternativo attraverso una rivisitazione del suo originario progetto.In questo quadro anche la stessa “vicenda ITALCEMENTI” ed il nesso che tra queste vicende si era, per un momento, fatto balenare vada inserita e chiarita definitivamente.Per questo chiediamo al Commissario dell’IRSAP e/o ai Sindaci di Realmonte e Porto Empedocle di farsi parte attiva nella convocazione di questo “tavolo” per discutere del futuro di questa area, del lavoro e dell’occupazione di una zona che ha un disperato bisogno di vedere un’alternativa credibile all’emigrazione.</p>
<p>In attesa Vs. convocazione, si inviano cordiali saluti.</p>
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