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Agrigento: Dalla luna di miele alla luna di fiele.Il Sindaco Miccichè cominci a replicare alla sua stessa maggioranza  

sicilialive24.it

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Sono passati circa 5 mesi dall’insediamento del governo Franco Miccichè nella città di Agrigento, una vittoria a detta di molti che fu in un qualche modo una sorpresa visto che il Sindaco uscente Firetto partiva favorito anche per l’emergenza covid e per le 7 liste che lo appoggiavano.

Questo adesso sembra quasi trapassato remoto ed è trascorso ancora poco tempo per dare un giudizio più ampio di questa amministrazione che comunque comincia a scricchiolare dall’interno.

Da qualche mese serpeggiano mugugni e qualche alleato vedi Forza Italia ha lanciato delle bordate precise.

C’è da capire se sono attacchi strumentali o finalizzati a rigenerare l’azione politico-amministrativa.

Sembrava che Forza Italia alleata con Miccichè al ballottaggio, avendo avuto un certo corrispettivo politico nell’accordo con la Presidenza del consiglio con Civiltà, un Assessore Scinta e una Presidenza la commissione turismo con Cantone fosse stata ampiamente ripagata dal sostegno al Sindaco nel secondo tempo della partita.

E invece le cose sembrano non andare nel verso del “volemose bene”,il gruppo consiliare azzurro più volte ha sottolineato una serie di manchevolezze e criticità,dal fatto che nei sette settori comunali che poi sono la macchina operativa dell’ente comunale,ci sono solo tre dirigenti, tra l’altro dirigenti che hanno deleghe anche disomogenee come se dovessero essere Leonardo da Vinci o Einstein,a oggi si occupano indifferentemente dai servizi finanziari a quelli tecnici, come se hanno conoscenze e competenze multifunzionali,il che appare un tantino azzardato per un comune che va facilmente sotto stress.

Poi c’è il problema dovuto anche al Covid del personale in smart working,del distanziamento e delle misure di sicurezza che non aiutano ad erogare i servizi essenziali,se ci mettiamo infine i contrattisti che sono ancora quasi tutti a 24 ore si può trovare sempre un motivo valido perché molti servizi sono rallentati.

Speriamo che dal Governo centrale si sblocchi il capitolo delle nuove assunzioni. Infatti interi servizi da quelli sociali, all’ufficio tecnico sono settori essenziali per far girare un ente territoriale a oggi si trovano fortemente penalizzati dal sottorganico e dalla mancanza di figure specializzate che vanno a coprire i vuoti dei pensionamenti.

L’area D: i funzionari amministrativi e direttivi stanno sparendo nei comuni perché il grosso del mondo del precariato è stato inserito in dotazione organica in fasce più basse.

Problemi questi che incidono negativamente se non si trovano le soluzioni sul buon funzionamento dell’intera macchina amministrativa.

Del resto anche figure come le assistenti sociali anche se ultimamente qualcosa si è sbloccato sono essenziali per far girare settori delicati e che lavorano con il disagio sociale e familiare.

Andando nello specifico si sono accese ancora una volta le micce su una delibera di giunta la 33 che di fatti ha aumentato le ore di servizio al corpo della polizia municipale per garantire un servizio più capillare sulle strade in tempi di emergenza sanitaria.

Ebbene il provvedimento votato dal Sindaco Miccichè e dagli Assessori presenti tra cui l’Assessore azzurro Scinta, il giorno dopo è stato criticato dal Presidente del consiglio Civiltà e dal consigliere Gramaglia anch’essi di Forza Italia, sostenendo che la platea dei lavoratori doveva essere ampliata anche ad altri settori e che sostanzialmente non si possono avallare provvedimenti che di fatto possono favorire alcuni a discapito di altri.

La delibera oltre che a essere a tempo, penso abbia trovato una sintesi nella discussione in giunta e delle motivazioni valide, non vorremmo essere nei panni dell’Assessore Scinta che tra l’altro ci dicono che è uno tra quelli che lavora di più in questo governo cittadino, ma il fuoco amico dei suoi colleghi forzisti, non pensiamo gli abbia fatto piacere.

C’è un problema di fondo in questa maggioranza e in questa giunta che ognuno cerca visibilità e spazi più per se stessi che per gioco di squadra.

Il Sindaco Miccichè finora ha ricevuto più grattacapi dalla sua maggioranza e da una certa riluttanza di qualcuno che spinge forse per qualche poltrona in più.

E’ chiaro che se il Sindaco non riuscirà a trovare la quadra continuando così la coalizione potrebbe anche implodere e non può accusare l’opposizione, perché a oggi l’unica opposizione se la trova nella sua maggioranza.

Si diceva che Firetto centralizzava il potere e che all’esterno non uscivano mai polemiche, qui appare evidente che l’eccesso di democrazia e buonismo si può trasformare in anarchia.

Nessuno può negare che ci possono essere divergenze e opinioni che non sempre combaciano, ma qui non ci sembra che ci siano fratture su come programmare l’efficientamento energetico o di incardinare un previsionale o un consuntivo, le frizioni sembrano indirizzate a visibilità o poltrone a titolo personale o di gruppi ristretti che poco hanno a che vedere con una dialettica forte e costruttiva.

Dopo la finanziaria regionale mi sa che avranno tanto da parlare i graduati Di Mauro ,Gallo Afflitto e Savarino, prima che le scaramucce si trasformino in vere risse e il Sindaco Miccichè sappia ricompattare la sua squadra prima che prevalgano i personalismi sull’azione collettiva di governo.

Se no, prima dei fondi del Recovery Fund,arriverà il Recovery politico.

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Scritto da su mar 17 2021. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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