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Agrigento candidatura Capitale della cultura 2025, interviene Aldo Capitano

aldo capitano

 

Se vogliamo ottenere questo risultato, tutte le forze politiche sono responsabili per migliorare o meno la Città. Opposizione e partiti che amministrano lavorino per raggiungere questo obiettivo.

L’Italia, da qualche anno, ha importato la tradizione trentennale europea, riguardo la nomina annuale di una città a Capitale della cultura. In effetti, per assurgere al ruolo principe di Capitale della Cultura, occorrono dei requisiti essenziali, ad iniziare delle radici storiche  culturali, a livello sia italiano che europeo e perché no, internazionali.  Per competere alla conquista di questo ruolo occorrono sei criteri da rispettare per le città che intendono presentare la propria candidatura, cioè:

1)    il contributo ad una strategia culturale a lungo termine;

2)    il contenuto artistico e culturale;

3)    la dimensione europea;

4)    la mobilitazione e sensibilizzazione;

5)    la capacità di portare a termine il compito.

Esplicitamente, la dimensione europea, include diverse componenti destinate ad “incrementare il settore turistico” e alla “realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità, concrete a permanere sul territorio a servizio della collettività”.

La valutazione è basata soprattutto sull’incremento annuale delle presenze turistiche,sia nel breve che nel lungo periodo, ed in base se la  programmazione dell’incremento turistico, abbia generato effetti positivi.

E una Città candidata a Capitale della Cultura deve essere in possesso di specifici requisiti quali gli interventi di natura infrastrutturale tra cui, prevalentemente, l’ammodernamento dei beni culturali e delle infrastrutture del trasporto e la riqualificazione urbana. Questi investimenti si traducono anche in benefici per i settori coinvolti nell’indotto. Pertanto, a trarne vantaggio sono stati i cittadini della città e del territorio circostante, la cui qualità della vita viene incrementata sotto vari punti di vista. E le attività di realizzazione dei programmi artistico culturali hanno il loro peso nella valutazione da parte degli esaminatori. Ed anche la promozione e il marketing delle manifestazioni, i costi del personale e dell’amministrazione, danno un contributo allo sviluppo e conseguentemente alla valutazione della commissione, in quanto costituisce il termometro dell’offerta all’ospitalità turistica e dell’immagine della città che si organizza bene per l’ospitalità turistica.

Quindi, l’organizzazione cittadina deve assolutamente essere protesa a creare un’immagine positiva verso l’esterno con un’accresciuta sensibile partecipazione dei cittadini e del loro senso di appartenenza. Cioè, una partecipazione delle amministrazioni e dei cittadini ad equiparare Agrigento candidata ad una maggiore apertura verso l’Europa e non diversa dalle altre città europee ben organizzate.

Credo bene che non abbiamo alcun diritto a partecipare a questa competizione. Siamo presuntuosi!   La nostra città Akragas del V secolo a.c., merita essere Capitale internazionale , mondiale, per le sue ricchezze museali a cielo aperto impareggiabili con altre al mondo.

In effetti, a partecipare alla competizione, sarebbe un bene fare partecipare la sola Città Greca con il corollario dei suoi musei a cielo aperto satelliti. Ma la Città nuova, non lo merita.

Non lo merita per non avere rispettato il territorio, per non avere amministrazioni nuove ed adeguate ai tempi moderni, per non avere organizzazione nel settore viario, stradale interno, mobilità urbana adeguata alle moderne tecnologie con bus navetta di piccole dimensioni ed elettriche, per il transito nei luoghi più stretti della città medievale e antica, la pulizia delle strade e della citta nel suo insieme e nello sviluppo più adeguato ai tempi dei suoi quartieri satelliti, lasciati nell’assoluto abbandono da decenni, lo scerbamento in tutte le vie, l’organizzazione univoca di arredo dei locali, l’osservanza ed il rispetto delle leggi stradali, l’organizzazione per la recezione turistica , e molto altro, tanto altro.

Per questi validi motivi, Agrigento in queste condizioni, non può, anche se fosse piacevole competere con altre città che hanno fatto il salto di qualità.

La competizione di Agrigento, mi ha riferito un mio amico turista straniero, non potrà mai essere vincente, perché si avverte la presenza dei poteri forti, tanto forti da lasciare questa bellissima città in mezzo alle sporcizie. Ed ha continuato: come può un turista abituato a non vedere,nella sua nazione,nella sua Città, una cicca per terra, rimanere qui, in mezzo ad una discarica.. come può, rimanere se viene superato per le strade cittadine da soggetti che usano le auto per fare gincana…???..   In questa Città, se non mutiamo atteggiamenti verso il buon senso e l’educazione, il bon ton e una simil sana amministrazione, per non dire sana amministrazione, non potrà mai assurgere a Capitale della Cultura, perché siamo noi cittadini, non tutti, ad essere consapevoli che, tornando dall’estero, arrivando a Salerno, ci accorgiamo che ci avviciniamo alla nostra casa e alle nostre abitudini e alla nostra immondizia. E forse, per certuni, questa visione fa anche piacere e comodo.

In conclusione, però, devo affermare, che il nostro buon Sindaco, ha fatto bene a provare a tentare di essere valutati dall’apposita commissione, nominata dal Ministro dei Beni Culturali, chissà, se avvertendo che si tratta di un Sindaco con voleri propositivi ed innovativi, non provino ad accettare,valutare e premiare questa candidatura vincente di Agrigento, principalmente sulla base del nostro internazionale patrimonio archeologico culturale , premiare la Città natale del Premio Nobel Luigi Pirandello e molti dei cittadini, quanti, con eccessivi sforzi, lavorano per dare una imponenza di lustro a questa nostra amato territorio. Definita da Pindaro: “la piu bella Città tra i mortali.”

 

 

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Scritto da su mag 28 2022. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

1 Commento per “Agrigento candidatura Capitale della cultura 2025, interviene Aldo Capitano”

  1. GIOVANNA FRENDA

    Idee e principi molto nobili che vanno condivise e incoraggiate per un ritorno di benefici a favore di tutti!
    Buon lavoro

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