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	<title>Commenti a: Sanità Agrigentina, il Commissario Zappia spiazza tutti , si gioca l’over e nomina il nuovo Primario del Pronto Soccorso: è l’esperto Giuseppe Caramanno</title>
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	<description>Notizie Sicilia e Agrigento</description>
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		<title>Di: Aldo Capitano</title>
		<link>https://www.sicilialive24.it/2023/07/28/sanita-agrigentina-il-commissario-zappia-spiazza-tutti-si-gioca-lover-e-nomina-il-nuovo-primario-del-pronto-soccorso-e-lesperto-giuseppe-caramanno/#comment-36538</link>
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Capitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 20:32:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le capacità professionali e doti umane, sono indubbie, specie per la provenienza da una famiglia il cui padre si è impegnato in tutto e per tutto. Ed egli conosce le difficoltà rispetto ad altri che hanno avuto una vita più facile e molto comoda . Non v’e dubbio che occorre riconoscere e premiare le doti personali che gli hanno consentito di superare gli ostacoli della vita con successo. 
Sono del parere, dal punto di vista organizzativo, che l’occupazione lavorativa di un servizio d’urgenza cardiologica non può essere distratta da altra assegnazione d’incarico cumulativo , specie se si tratta di un Pronto Soccorso provinciale , che pone il direttore ( ex dizione Primario) a dovere porgersi imbattendosi ad uno stress lavorativo molto forte e pressante, specie per la grande affluenza di pazienti.
La forza d’animo del collega Caramanno, non troverebbe ostacoli. 
Per me la politica sanitaria è fallita ad Agrigento ed ovunque. La politica sanitaria di Agrigento non si mette a confronto con gli Ospedali di Eccellenza , perché disorganizzata ed in forte degrado negli strumenti, nelle necessità primarie. 
Occorrerebbe, non solo investire sulle capacità organizzative di Caramanno, ma dargli le possibilità di organizzare bene un Pronto Soccorso che , così com’è , ricorda il
Pronto soccorso degli anni ‘70. 
Chi governa la sanità a tutti i livelli, compreso il direttore generale, dovrebbero chinarsi dinanzi la popolazione fortemente sofferente, e con un sussulto di orgoglio, richiamare l’attenzione DELL’ASSESSORATO regionale alla sanità, per smuovere tutte le necessità e gli adempimenti per fare un Pronto Soccorso d’eccellenza adeguato al servizio del territorio. 
Non aggiungo altro, ma è necessaria una politica sanitaria di ottimizzazione, per soddisfare le esigenze sanitarie dei sofferenti del territorio. 
In queste condizioni, per finire, occorrerebbero azioni concrete e ribellarsi ad un sistema che non funziona e fa acqua da tutte le parti.
Aldo Capitano
Specialista Chirurgo Vascolare
Coordinatore movimento Insieme nel sociale 
Presidente centro internazionale di cultura scientifica M fodera con sede USA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le capacità professionali e doti umane, sono indubbie, specie per la provenienza da una famiglia il cui padre si è impegnato in tutto e per tutto. Ed egli conosce le difficoltà rispetto ad altri che hanno avuto una vita più facile e molto comoda . Non v’e dubbio che occorre riconoscere e premiare le doti personali che gli hanno consentito di superare gli ostacoli della vita con successo.<br />
Sono del parere, dal punto di vista organizzativo, che l’occupazione lavorativa di un servizio d’urgenza cardiologica non può essere distratta da altra assegnazione d’incarico cumulativo , specie se si tratta di un Pronto Soccorso provinciale , che pone il direttore ( ex dizione Primario) a dovere porgersi imbattendosi ad uno stress lavorativo molto forte e pressante, specie per la grande affluenza di pazienti.<br />
La forza d’animo del collega Caramanno, non troverebbe ostacoli.<br />
Per me la politica sanitaria è fallita ad Agrigento ed ovunque. La politica sanitaria di Agrigento non si mette a confronto con gli Ospedali di Eccellenza , perché disorganizzata ed in forte degrado negli strumenti, nelle necessità primarie.<br />
Occorrerebbe, non solo investire sulle capacità organizzative di Caramanno, ma dargli le possibilità di organizzare bene un Pronto Soccorso che , così com’è , ricorda il<br />
Pronto soccorso degli anni ‘70.<br />
Chi governa la sanità a tutti i livelli, compreso il direttore generale, dovrebbero chinarsi dinanzi la popolazione fortemente sofferente, e con un sussulto di orgoglio, richiamare l’attenzione DELL’ASSESSORATO regionale alla sanità, per smuovere tutte le necessità e gli adempimenti per fare un Pronto Soccorso d’eccellenza adeguato al servizio del territorio.<br />
Non aggiungo altro, ma è necessaria una politica sanitaria di ottimizzazione, per soddisfare le esigenze sanitarie dei sofferenti del territorio.<br />
In queste condizioni, per finire, occorrerebbero azioni concrete e ribellarsi ad un sistema che non funziona e fa acqua da tutte le parti.<br />
Aldo Capitano<br />
Specialista Chirurgo Vascolare<br />
Coordinatore movimento Insieme nel sociale<br />
Presidente centro internazionale di cultura scientifica M fodera con sede USA</p>
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		<title>Di: Aldo Capitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aldo Capitano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 20:24:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Senza dubbio riconosco le capacità professionali e le doti umane, indubbie, specie che proviene da una famiglia il cui padre si è impegnato in tutto e per tutto e conosce le difficoltà rispetto ad altri che hanno avuto percorsi più facili. Non v’e dubbio che occorre riconoscere le doti personali che gli hanno consentito di superare gli ostacoli della vita , da solo,con successo.
Sono del parere, dal punto di vista organizzativo, che l’occupazione lavorativa di un servizio d’urgenza cardiologica non può essere distratta da altra assegnazione d’incarico cumulativo , specie se si tratta di un Pronto Soccorso provinciale , che pone il direttore ( ex dizione Primario) a dovere porgersi imbattendosi ad uno stress lavorativo molto forte e pressante, specie per la grande affluenza di pazienti.
La forza d’animo del collega Caramanno, non troverebbe ostacoli. 
Per me la politica sanitaria è fallita ad Agrigento ed ovunque. La politica sanitaria di Agrigento non si mette a confronto con gli Ospedali di Eccellenza , perché disorganizzata ed in forte degrado negli strumenti, nelle necessità primarie. 
Occorrerebbe, non solo investire sulle capacità organizzative di Caramanno, ma dargli le possibilità di organizzare bene un Pronto Soccorso che , così com’è , ricorda il
Pronto soccorso degli anni ‘70. 
Chi governa la sanità a tutti i livelli, compreso il direttore generale, dovrebbero chinarsi dinanzi la popolazione fortemente sofferente, e con un sussulto di orgoglio, richiamare l’attenzione DELL’ASSESSORATO regionale alla sanità, per smuovere tutte le necessità e gli adempimenti per fare un Pronto Soccorso d’eccellenza adeguato al servizio del territorio. 
Non aggiungo altro, ma è necessaria una politica sanitaria di ottimizzazione, per soddisfare le esigenze sanitarie dei sofferenti del territorio. 
In queste condizioni, per finire, occorrerebbero azioni concrete e ribellarsi ad un sistema che non funziona e fa acqua da tutte le parti.
Aldo Capitano
Specialista Chirurgo Vascolare
Coordinatore movimento Insieme nel sociale 
Presidente centro internazionale di cultura scientifica M fodera con sede USA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza dubbio riconosco le capacità professionali e le doti umane, indubbie, specie che proviene da una famiglia il cui padre si è impegnato in tutto e per tutto e conosce le difficoltà rispetto ad altri che hanno avuto percorsi più facili. Non v’e dubbio che occorre riconoscere le doti personali che gli hanno consentito di superare gli ostacoli della vita , da solo,con successo.<br />
Sono del parere, dal punto di vista organizzativo, che l’occupazione lavorativa di un servizio d’urgenza cardiologica non può essere distratta da altra assegnazione d’incarico cumulativo , specie se si tratta di un Pronto Soccorso provinciale , che pone il direttore ( ex dizione Primario) a dovere porgersi imbattendosi ad uno stress lavorativo molto forte e pressante, specie per la grande affluenza di pazienti.<br />
La forza d’animo del collega Caramanno, non troverebbe ostacoli.<br />
Per me la politica sanitaria è fallita ad Agrigento ed ovunque. La politica sanitaria di Agrigento non si mette a confronto con gli Ospedali di Eccellenza , perché disorganizzata ed in forte degrado negli strumenti, nelle necessità primarie.<br />
Occorrerebbe, non solo investire sulle capacità organizzative di Caramanno, ma dargli le possibilità di organizzare bene un Pronto Soccorso che , così com’è , ricorda il<br />
Pronto soccorso degli anni ‘70.<br />
Chi governa la sanità a tutti i livelli, compreso il direttore generale, dovrebbero chinarsi dinanzi la popolazione fortemente sofferente, e con un sussulto di orgoglio, richiamare l’attenzione DELL’ASSESSORATO regionale alla sanità, per smuovere tutte le necessità e gli adempimenti per fare un Pronto Soccorso d’eccellenza adeguato al servizio del territorio.<br />
Non aggiungo altro, ma è necessaria una politica sanitaria di ottimizzazione, per soddisfare le esigenze sanitarie dei sofferenti del territorio.<br />
In queste condizioni, per finire, occorrerebbero azioni concrete e ribellarsi ad un sistema che non funziona e fa acqua da tutte le parti.<br />
Aldo Capitano<br />
Specialista Chirurgo Vascolare<br />
Coordinatore movimento Insieme nel sociale<br />
Presidente centro internazionale di cultura scientifica M fodera con sede USA</p>
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