Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trapani, Samuele Corso, ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora a Trapani ed Erice al deputato regionale Dario Safina del Partito Democratico accusato di corruzione e turbativa d’asta quando ricopriva la carica di assessore ai Lavori pubblici del comune capoluogo.
“Puntiamo all’annullamento totale dell’ordinanza – ha detto Salvatore Longo uno dei legali del politico – Riteniamo insussistenti le necessità della misura cautelare. L’udienza presso il tribunale del riesame è stata fissata per il 2 febbraio.