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Ars. Ddl sulle province , affossato al primo articolo il ritorno al voto diretto, 11 franchi tiratori nella maggioranza

Ars Sicilia

 

Il Ddl sull’elezione diretta delle province intoppa all’Ars, a voto segreto la maggioranza si spacca, su 65 presenti, ben 40 voti contrari e 25 a favore.

L’Art. 1 prevedeva , di rideterminare le funzioni , gli organi di governo e il sistema elettorale degli enti intermedi per superare la legge regionale 15 del 4 agosto 2015.

Ebbene la maggioranza di centrodestra che sulla carta godeva di 36 voti si è liquefatta e per adesso il ritorno al voto per le province è un miraggio.

Per il Governo Schifani è un altro brusco stop e non è escluso che saliranno le polemiche all’interno delle varie aree di maggioranza.

Il capogruppo di FdI Giorgio Assenza se l’è presa con il voto segreto e con il fatto che così persisterà la stagione dei commissariamenti che ormai dura da più di 10 anni.

Anche Toto’ Cuffaro , leader della nuova Dc esprime disappunto:

“Suscita grande sconcerto il voto dell’Assemblea Regionale che, nei fatti, blocca il percorso del disegno di legge per l’elezione diretta degli organi di province e città metropolitane. Di fronte a partiti di maggioranza compattamente schierati per raggiungere l’importante obiettivo, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, abbiamo registrato, incredibilmente, scelte di segno opposto di diversi deputati della stessa maggioranza. Con la complicità del voto segreto – continua Cuffaro – qualcuno è stato, evidentemente, guidato da ben altri intendimenti e, probabilmente, preoccupato dalla possibilità di restituire ai cittadini la parola sul governo degli enti di area vasta. Sarebbe stato opportuno che chi non voleva il ritorno delle Province lo dicesse per tempo, evitando la vergogna a cui abbiamo assistito oggi. Chi ha votato contro non ha tenuto conto dello stato indecoroso di scuole, strade provinciali dissestate e divenute, a causa dei rifiuti, discariche a cielo aperto, anteponendo l’interesse proprio a quello dell’intera comunità”.

Le opposizioni unite ribadiscono che è un altro schiaffone al Governo Schifani.

Ecco le dichiarazioni di Nuccio Di Paola del M5S.

“Il parlamento regionale ha sfiduciato palesemente per la seconda volta il presidente Schifani presente in aula. La prima volta con il disegno di legge che salvava gli ineleggibili, ed oggi con l’altro suo cavallo di battaglia ovvero la restaurazione delle province regionali e delle relative poltrone. Se fossi il Presidente Schifani trarrei le dovute considerazioni da questa ennesima bocciatura. La maggioranza di destra non esiste più e non rappresenta i siciliani”

Dello stesso tenore le dichiarazioni del Deputato di Sud chiama Nord Ismaele La Vardera.

Le opposizioni e la maggioranza sembrano essere un’unica cosa ormai: continuano a mandare sotto il governo Schifani. Chi non vuole vedere può continuare a far finta di nulla, ma è chiaro che la vera maggioranza è l’opposizione oggi”. 

 

 

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Scritto da su feb 7 2024. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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