Matteo Renzi ad Agrigento per le Europee “O la va , o la spacca” Video-Intervista
ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO sabato, maggio 25th, 2024Continua il tour elettorale di Matteo Renzi in vita delle europee dell’8 e 9 giugno , oggi pomeriggio ha fatto tappa ad Agrigento il Senatore e candidato con Sue (Stati Uniti d’Europa) in 4 circoscrizioni su 5.
L’incontro organizzato dal coordinamento provinciale con Cristina Scaccia e cittadino Roberta Lala sì è svolto nella location accanto alla Casa Natale di Luigi Pirandello, è stato accolto dai simpatizzanti e ha ribadito l’importanza del voto europeo per tutti gli italiani.
Il coordinatore provinciale di Italia Viva , Cristina Scaccia ha rimarcato che l’astensionismo non giova a nessuno e che una forza moderata e riformatrice come il Sue può essere determinante in una stagione nuova e di riforme che vedranno il prossimo Parlamento Europeo prendere delle decisioni fondamentali sulle scelte politiche, sociali e in materia di difesa e di flussi migratori, pertanto servono forze politiche rappresentative e con parlamentari siciliani e sardi competenti e con le idee chiare.
Il coordinatore cittadino Roberta Lala da poco entrata in Italia Viva ha sottolineato che Agrigento che si accinge ad essere Capitale della Cultura 2025 in molti casi non è riuscita a portare a termine progetti determinanti per il territorio. In primis, il clamoroso ko sul rifacimento della rete idrica con 44 miliardi andati in fumo, e tanti altri flop sul Pnrr essenziali per la crescita di Agrigento, una città dalle potenzialità enormi e spesso inespresse pur disponendo di un corredo culturale, umano e storico che non sfruttiamo a dovere e che schiacciano la provincia agrigentina agli ultimi posti per quanto concerne gli standard qualitativi del livello di vivibilità.
A concluso Matteo Renzi che più volte ha detto di essere innamorato di una terra così bella e pregante come la Sicilia e di uscire da una logica del disfattismo, ancora oggi il già premier è rimasto colpito negativamente delle risorse approntate dal suo governo , il Patto del Sud circa 9 miliardi nel 2015 che gran parte non sono stati impegnate per opere pubbliche indispensabili per la Sicilia.
Infine il politico di Rignano sull’Arno ha lanciato una battuta alla Meloni e il Ddl Casellati sul Premierato forte, la ha avvertita di stare attenta, per la serie da soli non si va da nessuna parte con la logica “O la va, o la spacca”, forse ricordando il precedente del referendum costituzionale del 2016 andato male allo stesso Renzi che portò alle sue dimissioni da premier.
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