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AUTOSTRADE: DAL 2026 PARTE IL SISTEMA DEI RIMBORSI, MA I COSTI POTRANNO RICADERE SUGLI AUTOMOBILISTI TANASI (CODACONS): MECCANISMO CHE RISCHIA DI LIMITARE I DIRITTI E FAR PAGARE AGLI UTENTI GLI STESSI RIMBORSI

Autostrada
Il nuovo sistema di rimborsi dei pedaggi autostradali,  in vigore dal 1° gennaio 2026, come previsto dalla riforma approvata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART),  presenta elementi di criticità che rischiano di svuotare di fatto il diritto all’indennizzo e di trasferire sugli automobilisti i costi sostenuti dai concessionari. A lanciare l’allarme è il Codacons.
Secondo il Codacons, la nuova disciplina contiene una serie di condizioni che potrebbero ridurre drasticamente la possibilità per gli utenti di vedersi riconosciuto un rimborso: ad esempio, l’indennizzo non spetterà se sulla tratta interessata è già stata applicata una riduzione generalizzata del pedaggio, con il conseguente rischio che i gestori adottino ribassi tariffari, anche minimi, allo scopo di evitare rimborsi futuri. Restano inoltre esclusi i disagi causati da cantieri mobili, una delle cause più frequenti di rallentamenti sulla rete autostradale.
Per quanto riguarda i blocchi della circolazione, il rimborso integrale del pedaggio è previsto solo in caso di permanenza forzata in autostrada per oltre quattro ore: per tempi inferiori (ad esempio tra 120 e 179 minuti) la compensazione sarà parziale,  secondo le tabelle previste da ART.
“L’aspetto più critico – dichiara Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – è che i concessionari potranno recuperare gli importi rimborsati tramite un aumento delle tariffe. In sostanza, saranno gli stessi automobilisti, spesso già penalizzati da disservizi, a finanziare i rimborsi che spettano loro a titolo di compensazione”.
Il Codacons chiede un immediato riesame del meccanismo: un sistema di indennizzi non deve trasformarsi in un aggravio economico per gli utenti, ma garantire una tutela reale soprattutto per chi subisce disagi ingiustificati.

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Scritto da su dic 3 2025. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO, SECONDO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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