Intervista al segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto
ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, PRIMO PIANO lunedì, marzo 7th, 2016Buon Giorno Segretario, lei va sempre di corsa, torna da Palermo per un incontro dove il segretario generale della Uil Barbagallo ha usato parole forti contro l’esecutivo isolano:”va messa una croce sul Governo Crocetta,lei ad un anno e mezzo dalla chiusura della legislatura e di questa esperienza che giudizio ne trae ?
“Non penso che sia in questi tre anni e mezzo solo il segretario Barbagallo ad aver espresso disappunto su questo governo, finora fallimentare e più che rivoluzionario è stato un mix di ribaltonisti e tecnici poco sensibili a dare una traccia di sviluppo e cambio di passo.La cosa mi pare non sia cambiata con l’innesto dei politici in questo esecutivo.L’allenatore Crocetta più che un governatore mi è sembrato una figura non all’altezza della situazione,un governo che ha dimostrato di fare tante non scelte e quando le ha fatte vedi Province, acqua e rifiuti ha creato maggiori danni.Purtroppo le organizzazioni sindacali sono deluse per il mancato processo di rilancio dell’isola,i tanti scioperi non sono stati pretestuosi ma inevitabili,troppo fumo e poco arrosto. “
Si esce da una finanziaria che forse, a parte scarsissime norme di sviluppo, ha dato l’impressione di un parlamento che era pronto per un assalto alla diligenza,in parte stoppato da Roma per avere il via libera per i famosi 500 milioni,molti problemi come i forestali e altri settori sono stati rinviati, crede in un’azione riformista del governo ?
“A questo punto mi chiedo se il problema è spostare solo i problemi, la finanziaria che ritengo in larga parte incompleta e che ha cercato di mettere le toppe qua e là, ha dato la definitiva prova che c’è un governo e una maggioranza raccogliticcia,che trova una sintesi su fatti contingenti senza avere chiaramente una linea sulle problematiche da affrontare.Sui forestali e il blocco del turn over e la riforma che è stata spostata di quattro mesi, noi come sindacato abbiamo chiesto al Governo di sederci ad un tavolo e trovare una strada seria che non porti alla macelleria sociale, come purtroppoè avvenuto per gli operatori della formazione professionale, nessuno nasconde che i problemi ci sono, ma le riforme devono avere contenuti e percorsi realizzabili, si è visto il danno che hanno subito le ex Province in una crisi profonda e che vede a rischio i precari e i servizi essenziali. “
In questa finanziaria niente tagli ai costi della politica, niente riduzione del tetto ai dirigenti e la cancellazione del salario accessorio ai rappresentanti sindacali regionali si è rivelato un bluff e poi sanatorie varie per salvare i mandarini della burocrazia di prima fascia ?
“Anche qui dovrebbe essere la politica a doverne dare spiegazioni, si declamano tagli,sacrifici e poi non si ha il coraggio di applicarli,più che un governo di sinistra e ammennicoli, mi sembra un governo che tutela le rendite di posizione,un po’ gattopardesco e di restaurazione.Le sanatorie per i dirigenti con tripli incarichi, la riduzione a 118 mila euro del tetto degli alti dirigenti, l’allineamento degli emolumenti degli amministratori degli enti locali, non erano cose impossibile, bastava allinearli al resto d’Italia, in questo rimaniamo speciali, di un’autonomia che è morta, sul taglio della premialità del salario accessorio ai sindacalisti se la norma rischia di essere un costo più che un risparmio la ripresentino, non capisco ancora una volta se quando legiferano hanno le idee chiare o no.”
E sulle mobilità regionali ?
“Questa tematica dimostra sempre di più che i problemi non li causa il sindacato,il governo ha seguito la linea delle mobilità fino a 50 km, adesso assistiamo a una guerra tra Assessori e dirigenti generali che fanno blocco.Si vuole riorganizzare la macchina burocratica e amministrativa, noi come organizzazioni sindacali abbiamo dato le nostre idee e contributi, il governo sta solo pasticciando le cose e non sta efficientando gli uffici e i servizi a danno della collettività.”
A proposito della relazione della Corte dei Conti che ha fatto per l’ennesima volta un’analisi spietata: corruzione,costi alle stelle, mala burocrazia, connivenze e sacche di illegalità diffusa, sembra purtroppo la solita sicilia, 28 milioni di condanne ?
“Sì effettivamente in Sicilia il livello di degrado morale è diventato una voragine, troppi gangli e settori che con azioni indegne offendono in questo momento il popolo siciliano,tengo a precisare che il sindacato è per trasparenza, legalità e buona amministrazione e chiede il massimo rigore, dall’uso corretto della destinazione dei fondi europei, dai furbetti del badge e di tutte quei comportamenti lesivi alle regole di buona amministrazione.”
Per far ripartire il lavoro al Sud c’è un cambio di tendenza, 100 mila giovani lasciano il Sud un’altra pagina amara per la Sicilia ?
“Questa è certamente la pagina più amara, sentire parlare ancora di Ponte sullo Stretto, in un momento di crisi strutturale del nostro sistema viario e del nostro commercio, pedissequamente ad una migrazione di massa dei giovani per mancanza di opportunità, siamo la regione in Europa con la più alta disoccupazione al 139 ° posto e non solo dei giovani, è una grande sconfitta per i governi e la società siciliana.Renzi dovrebbe varare anche un piano di sviluppo vero per il sud,Roma chiede rigore alla Sicilia ma contestualmente dovrebbe dare impulso partendo da strade, edilizia e finanziamenti per depuratori e discariche che come si è visto non sono a norma.”
Che ne pensa dopo i sequestri di depuratori soprattutto nell’agrigentino e le discariche fuori legge ?
“Per risolvere il problema la magistratura ha fatto il proprio dovere, ma se siamo indietro si deve snellire il processo degli investimenti su questi settori che hanno bisogno di regole e interventi immediati e non si può più temporeggiare.”
Per la provincia di Agrigento sono arrivati fondi per gli agricoltori delle zone alluvionate e la riapertura del Palacongressi tramite la gestione dell’ente parco, un po’ pochino ?
“ Si ci aspettavamo di più abbiamo un vicepresidente della regione, una deputazione vasta che avrebbe potuto incidere di più, moltissime vertenze: dalle Terme di Sciacca, ai precari degli enti locali a oggi restano ancora insoluti.E poi chiedo ancora una volta di creare opportunità per chi si vuole scommettere, parlo di incrociare turismo, beni culturali e servizi viari per rendere la provincia di Agrigento centrale e appetibile nel sistema integrato del turismo. “
Sulla Sagra del Mandorlo per esempio avete avuto da ridire su delle scelte del Sindaco Firetto e dell’organizzazione, vi siete tolti forse qualche arretrato?
“Con estrema chiarezza il sindacato non è contro la Sagra, ma è indubbio che qualche errore organizzativo c’è stato, partendo dal Palatenda in centro, tra mancate autorizzazioni e rincorse affannose.Noi abbiamo sottolineato al Sindaco di Agrigento che bisogna collaborare di più senza ritenersi detentori sempre della verità e di ascoltare di più i sindacati e le organizzazioni di categoria, spero abbia capito il messaggio che non ha uno spirito distruttivo ma guarda alle soluzioni dei problemi. “
Finalmente una notizia positiva, dopo l’incontro in Prefettura per i tredici operatori ecologici siamo vicinissimi al rientro, una vittoria del tavolo istituzionale.
“Questo piccolo grande risultato che dovrebbe ridare dignità e un ritorno alla serenità per questi lavoratori che da sei mesi sono fuori, sta a significare l’importanza delle Istituzioni e del sindacato, io ero e resto convinto che la soluzione c’era e con il potenziamento si è trovata una strada percorribile, sono soddisfatto, ma già domani abbiamo una riunione operativa sulla crisi al Comune di Porto Empedocle dove c’è un buco di bilancio che sta sfociando in rabbia sociale, vogliamo capire in fretta e dare risposte a questi lavoratori.La Uil è il sindacato dei cittadini e non si sottrae alle emergenze che purtroppo non finiscono mai.”
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