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Agrigento, la differenziata, e l’incubo eco – tassa

Il debutto è stato in calendario il primo marzo, poi, dopo il rinvio alle Idi di marzo, sarà intrapreso domani, martedì 15 marzo, l’esperimento della raccolta differenziata ad Agrigento, a Fontanelle, frazione a nord della città, scelta come caseggiato pilota per riscontrare quanta volontà ed educazione a differenziare vi siano. Agrigento è da tempo, da sempre, sotto la soglia minima del tasso di raccolta differenziata, il 15 %. E, secondo la norma della eco – tassa, inserita nella legge finanziaria 2016, sarà costretta a pagare un aggravio di 21 euro e 52 centesimi a tonnellata la spazzatura che è trasportata nella discarica. L’ eco – tassa sarà invece ridotta a favore delle città virtuose che cavalcano o superano il traguardo del 65 % di raccolta differenziata. La tassa sulla non differenziata è un altro spettro che tormenta il sonno dei 390 Comuni siciliani. Si tratta infatti di un “tributo speciale” che i Comuni pagheranno per depositare i rifiuti solidi urbani in discarica : lo hanno sempre pagato tale tributo, ma adesso è speciale perché la finanziaria appena approvata dall’ Assemblea regionale lo ha quasi raddoppiato, da 12 euro e 36 centesimi fino a 24 euro, per castigare i Comuni che arrancano sotto la soglia del 15 per cento di rifiuti differenziati. Così ha sentenziato il governo della Regione, obbedendo agli ordini dell’ Europa. Ed è stato già calcolato che i 9 capoluoghi di provincia siciliani, che già pagano 9 milioni e 800 mila euro, pagheranno altri 11 milioni di euro aggiuntivi. Se entro il primo gennaio 2017 la percentuale di differenziata non aumenta, allora la spesa raddoppia. Ecco il gioco di “differenzia o raddoppia”. E si gioca soprattutto ad Agrigento, Enna, Messina, Siracusa, Catania, Palermo, Caltanissetta e Trapani, che sono sotto il 15 per cento, e che, anziché pagare 12,36 euro a tonnellata in discarica, ne pagheranno 21,52 euro. L’ assessore comunale all’Ambiente di Agrigento, Mimmo Fontana, da domani 15 marzo scommette su Fontanelle con l’avvio della raccolta differenziata, e risponde così alla domanda se i termovalorizzatori – inceneritori annunciati in Sicilia dal governo Renzi risolveranno a monte il problema

fonte teleracras angelo ruoppolo

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Scritto da su mar 14 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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