Maniaci, “Il sindaco o l’onorevole?”
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO venerdì, maggio 6th, 2016Ancora altri particolari emergono dalle intercettazioni delle conversazioni di Pino Maniaci. Lui, rivolgendosi all’amante, galoppa a cavallo della fantasticheria, e prospetta : “Faccio il sindaco o l’onorevole? Con 22 mila euro al mese: auto blu, la scorta, l’autista”. E’ il 5 febbraio scorso, e il direttore di Telejato è alla Camera dei Deputati, e così, dialogando con l’ amante, riflette ancora : “Il sindaco è 2mila euro al mese, l’onorevole è 22mila euro. Allora io ho due possibilità : mi posso candidare a sindaco o mi posso candidare a deputato… deputato significa che andiamo a stare a Roma….e gioia mia 22mila euro al mese… Il sindaco invece a Partinico si rompe il culo e devi prenderti i cornuti dai cristiani…duemila…eh, Salvo piglia duemila euro al mese, e qua ne prendono ventiduemila… ca certo, solo, solo che uno deve salire in auto blu, onorevole, la scorta, l’autista”. Il Salvo a cui si riferisce il giornalista sarebbe Salvo Lo Biundo, sindaco di Partinico, poltrona a cui ambirebbe anche Pino Maniaci, e lo stesso Lo Biundo lo conferma, e le sue parole, interrogato, sono state : : “Maniaci mi ha rivelato di volersi candidare alle prossime elezioni amministrative, ha chiesto il mio sostegno e di tutta l’attuale amministrazione. Non l’ho contraddetto, sempre per tenerlo buono e per non subire altre ritorsioni mediatiche. Vorrei però precisare che la mia volontà non sarebbe mai stata quella di sostenere la sua candidatura, anche se fingevo davanti a lui di assecondarlo, perché mi ero informato sulla sua candidabilità e mi risultava non avere i requisiti previsti dalla legge”. Nel frattempo, l’ Ordine dei Giornalisti di Sicilia, presieduto da Riccardo Arena, annuncia che esaminerà con attenzione la posizione del direttore di Telejato, Pino Maniaci, indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e che, secondo legge, non può essere sospeso cautelativamente e in urgenza dall’albo perché la misura cautelare a suo carico non è il carcere o gli arresti domiciliari. E l’ Ordine dei Giornalisti aggiunge : “Fermo restando il massimo rispetto per la presunzione di innocenza e l’augurio al collega di riuscire a provare la propria estraneità alle contestazioni che gli sono mosse, gli atti saranno trasmessi al competente Consiglio di disciplina territoriale, che, pur se autonomo e del tutto indipendente dal Consiglio dell’Ordine, sarà invitato a non entrare nel merito delle accuse di estorsione, la cui fondatezza dovrà essere accertata dai giudici penali. Invece, esaminerà con rigore estremo e scrupolo il contenuto delle affermazioni dello stesso Maniaci, nel corso delle conversazioni intercettate. Oggetto della verifica dovrà essere la dignità, il decoro e il prestigio del giornalista sotto inchiesta e, di riflesso, della categoria intera, nonché l’eventuale strumentalizzazione della professione e dell’immagine antimafia per fini diversi da quelli imposti dalle regole del mestiere”.
fonte teleacras angelo ruoppolo
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