“Ouster”, la sentenza d’Appello
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO lunedì, maggio 9th, 2016In quel tempo, il 13 dicembre 2012, la Polizia e la Direzione distrettuale antimafia hanno arrestato a Licata 6 persone, denunciandone altre, accusate, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso e intestazione fittizia di beni, nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Ouster”. Poi, il 22 aprile 2015 il Tribunale di Agrigento ha emesso la sentenza di primo grado. 3 condannati : 8 anni e 4 mesi di reclusione a Pasquale Antonio Cardella, 64 anni di età, presunto riferimento di Cosa Nostra a Licata. 6 anni e 6 mesi ad Angelo Occhipinti, 61 anni, di Licata. E 6 anni a Giuseppe Galanti, 57 anni, di Licata. Il giorno dopo la sentenza, il 23 aprile 2015, a Licata la Polizia ha compiuto un gesto di testimonianza simbolico e concreto. Il capo della Squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi, e il dirigente del Commissariato di Licata, Marco Alletto, hanno passeggiato nel centro cittadino insieme all’imprenditore Francesco Urso, che è stato il più rilevante testimone di accusa nell’ ambito dell’ inchiesta “Ouster”. E’ stato Francesco Urso a denunciare le estorsioni per le quali sono stati condannati i 3 imputati. Anche la commissaria, all’epoca, del Comune di Licata, l’ex deputato e sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, ha consegnato una targa con un elogio a Francesco Urso, e ha incaricato il dirigente del settore Finanze del Comune di Licata di predisporre un regolamento per esentare Francesco Urso, e altri che ne seguiranno le impronte, dal pagamento dei tributi locali. Adesso si è concluso il processo in secondo grado. E la Corte d’Appello di Palermo ha modificato, in parte, la sentenza del Tribunale di Agrigento. Pasquale Antonio Cardella, difeso dall’avvocato Lillo Fiorello, è stato assolto dal reato di estorsione a danno di Francesco Urso, “perché il fatto non sussiste”, è stato scarcerato e di nulla sarà debitore verso le Parti civili. Poi è stata ridotta la condanna ad Angelo Occhipinti e a Giuseppe Galanti, difesi dagli avvocati Giovanni Castronovo e Nino Gaziano. A Occhipinti da 6 anni e 6 mesi a 5 anni e 4 mesi. E a Galanti da 6 anni a 4 anni e 3 mesi. Confermata l’assoluzione di Giuseppe Cardella, 35 anni, di Licata, nipote di Pasquale Cardella, e di Giuseppe Claudio Cardella, 40 anni, di Licata, figlio di Pasquale Antonio Cardella.
fonte teleacras angelo ruoppolo
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