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Adriana Vitale scrive al Presidente della Regione Crocetta sulle mancate promesse ai lavoratori della formazione professionale

sportelli multifunzionali

Ancora una volta Adriana Vitale esperta in politiche attive di lavoro e licenziata da qualche mese nel settore della formazione professionale, scrive una lettera aperta al Presidente della Regione Crocetta mettendo a nudo tutta l’incoerenza e la scarsa attenzione finora dimostrata dal Governo nei confronti di questi lavoratori praticamente lasciati in totale abbandono per una serie di promesse mancate su una continuità lavorativa.

Sotto la lettera integrale.

Sicilia, terra di cultura, di conquista e di saperi nelle mani di quattro lestofanti papponi, autorizzati, per soddisfare la loro bramosia di potere e di danari, da chi si crede essere al timone di una nave da crociera, ma in realtà è solo al timone di una carretta del mare e neppure quella riesce a comandare, mentre lui a poppa da un ordine a prua si fanno una fragorosa risata.

In Sicilia c’è un grande assente, manca il presidente o meglio c’è ma non ha voce in capitolo, quello che dice o promette non è tenuto in conto neppure dai suoi stessi assessori!

Esattamente un anno fa ha promesso lavoro per tutti e agenzia unica, due mesi fa ha promesso una norma di tutela per i lavoratori, parole al vento, anzi chiacchiere.

Presidente, ma cosa crede? Che lavoratori vessati, ridotti alla miseria, mortificati nella dignità possono sentirsi appagati per il solo fatto che si degna d’incontrarli? Crede veramente che con una foto e un comunicato stampa si possa risolvere ciò che Lei stesso ha deliberatamente distrutto? Crede di potersi permettere con cotanta leggerezza di offendere le nostre intelligenze? Quando si stringe la mano, dopo aver dato la propria parola sigillata da patti, per gli uomini d’onore, quella stretta di mano vale più di mille atti scritti. Come giudica un uomo che non rispetta ciò che una stretta di mano sancisce? Sciascia, nel suo romanzo “Il giorno della civetta” ha distinto gli uomini in cinque categorie: Uomini, mezz’uomini, ominicchi, ruffiani e quaquaraquà. Lascio tirare a Lei, presidente, le dovute conclusioni di come s’identifica un uomo che non rispetta gli impegni presi. Lascio a Lei la scelta di collocarsi nella giusta posizione. Noi rimaniamo nella disperazione ma la sua immagine sprofonda sempre più e mostra il suo vero volto di plastica, un volto tutto chiacchiere e distintivo. Come si giudica il comportamento di chi ha la pretesa di prendere in giro uomini e donne su un tema delicato qual è il lavoro? Come giudica il comportamento del suo assessore che non perde occasione per umiliare e offendere uomini e donne con i capelli bianchi?

Presidente, il suo silenzio è sconcertante di fronte all’atteggiamento e alle parole del tuo assessore, il quale continua a offendere, infierire, generare guerre tra poveri e ancora più grave tra generazioni, tra figli e padri. Le garantisco che non le rende un buon servizio.

Figli di questa terra trattati a pesci in faccia, che devono tollerare oltre il danno la beffa, da chi dall’alto della sua cattedra continua, non solo a distruggere famiglie, ma con spocchia, arroganza, supponenza e disprezzo a umiliare e offendere prima che come lavoratori, come uomini e donne. La sua mancata reazione dice una sola cosa, per chi avesse dei dubbi, che lei è il mandante della condanna e l’altro la mano che esegue. Una faccia davanti e un’altra dietro, mentre sorride facendosi beffa, ordina stermini peggio della camera a gas, almeno quella la morte la provoca subito, Lei ci ammazza lentamente facendo soffrire la fame e le ristrettezze economiche.

Presidente, dica al suo assessore/professore che finalmente sono un’assistita, dopo avermelo detto mille volte in tutte le salse, in tutte le lingue e in tutte le sedi con l’intento preciso di umiliarmi e mortificarmi. Adesso sono una licenziata, come tanti, che prende un’elemosina a cifra decrescente, ma lo urlo con tutte le forze e il fiato che ho in corpo; non voglio essere assistita, non chiedo un sussidio, urlo LAVORO, recrimino quel diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione Italiana. Sappiamo bene che la politica non crea posti di lavoro ma è in obbligo di creare le condizioni e voi non le create, semplicemente fate offerte speciali del tre al posto di uno e con l’unico scopo di fare propaganda snocciolando dati per dimostrare l’aumento dell’occupazione, ma sono solo numeri fittizi.

Presidente, non ha nessun pudore a lasciare migliaia di famiglie senza lavoro e senza prospettive future? Mi chiedo come vive sapendo che figli di questa terra che si fregia di rappresentare sono alla disperazione. Vergogna, in cantiere un misero avviso che, a differenza degli altri che erano a buon prezzo, stavolta ancora più spregiudicato, darà occupazione a chi nel bene o nel male è ancora garantito e lascerà fuori più della metà dei lavoratori, ovviamente questa metà sarà sostituita da fresco elettorato per opera di chi è stato chiamato in causa a sferrare la mannaia finale.

Presidente, ci ha promesso una norma e come il solito, le sue parole non hanno trovato riscontro nei fatti, ma sa che le dico? Non abbiamo bisogno di norme, la legge c’è e va solo applicata, lo spieghi a se stesso e al tuo assessore, anzi faccia l’unica cosa buona e giusta da fare: “Se ne vada e porti con sé quest’accozzaglia d’incompetenti”.

Può fare tutti i rimpasti che vuole, può abbellire di fronzoli e lustrini il suo governo, non cambierà mai nulla, semplicemente perché il problema è Lei ed è come fare indossare vestiti nuovi a un corpo vecchio, molliccio, sudicio e lercio. Politicamente lei è debole e stantio, non ha parola quindi politicamente vale meno di zero.

Male che vada ne abbiamo per altri due anni, ma finirà, e allora, solo allora, la mia Sicilia potrà vedere un po’ di luce. Sempre che i pupari non decidono che i tempi sono maturi per darle il benservito. Lei è solo una pedina nelle mani di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti, l’uomo giusto al momento giusto, per asservire progetti molto più ambiziosi di politicanti senza scrupoli, è ancora in tempo per sottrarsi a piani machiavellici, ma non lo farà, la poltrona è più importante della dignità.

Avevamo fatto un patto, io le avrei dato tregua mediatica e lei doveva tutelarci, io ho rispettato i patti, Lei no.

Lei penserà che io non sono nessuno, ed è vero, sono nessuno ma quel nessuno di cui vi nutrite, quel nessuno che insieme a tanti altri nessuno hanno l’immagine indelebile se pur sbiadita di un volto di plastica, quei nessuno che impugneranno la matita per spazzare via una calamità.

Adriana Vitale

Esperto in Politiche Attive del Lavoro Licenziata

 

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Scritto da su ott 7 2015. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, LAVORO, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

24 Commenti per “Adriana Vitale scrive al Presidente della Regione Crocetta sulle mancate promesse ai lavoratori della formazione professionale”

  1. Cara Adriana con questa missiva inviata al nostro carnefice …ti sei superata…bellissima…sia per i contenuti sia per la sostanza dei fatti trattati….condivido il tuo pensiero in pieno…

  2. Dica al suo assessore all’economia Baccei di non fare la cresta sui conti della Sicilia.
    Prima o poi dovrete cacciare tutti i soldi che Roma ha sottratto con la sua connivenza alla Sicilia ed ai siciliani.
    Non crediamo più alla sua incapacità.
    Lei si sta comportando come un venduto insieme con il PD & C., avete tradito i siciliani e state cercando di svenderla, ma il teatrino antimafioso è finito da tempo, non ci crede più nessuno.
    Se ne vada ora!

  3. Anch’io come Adriana Vitale e tanti colleghi del settore, sono una ex lavoratrice della formazione e sportelli multifunzionali, ex non per scelta ma perché da un giorno all’altro licenziata. Oggi, a 54 anni, mi ritrovo a vivere come in un incubo e senza futuro perché ritenuta da tutti voi macellai merce inutile da barattare per scopi squallidi ed spregiudicatamente opportunistici.. contro ogni legge umana e dcostituzionale. Venduti appartenenti ad una tipologia e sottospecie umana inclassificabile, senza nessun rigore etico morale umano. Avete distrutto la intera Sicilia e tutti i siciliani. svenduti ai soldi e al potere . Anch’io sono Nessuno ma prima di scomparire del tutto per volontà sua e vosta diventerò Qualcuno da ricordare… non mollero mai e poi mai , e poi mai. La mia vita è importante e vale non meno della sua e di tutti gli inetti. Forse la vostra e la sua oggi varrà solo un soldo di cacio

  4. Anch’io come Adriana Vitale e tanti colleghi del settore, sono una ex lavoratrice della formazione e sportelli multifunzionali, ex non per scelta e che da un giorno all’altro didoccupata perché licenziata senza motivo. Oggi, a 54 anni, mi ritrovo a vivere come in un incubo e senza futuro perché ritenuta da tutti voi macellai merce inutile da barattare per scopi squallidi e spregiudicatamente opportunistici.. contro ogni legge umana e Costituzionale. Venduti, appartenenti ad una tipologia e sottospecie umana inclassificabile, senza nessun rigore etico morale umano. Avete distrutto l’ iintera Sicilia e tutti i siciliani. svenduti ai soldi e al potere . Anch’io sono Nessuno , la stessa nessuno che prima di scomparire del tutto diventerà Qualcuno da ricordare… non mollero mai e poi mai , e poi mai. La mia vita è importante e vale non meno della sua e di tutti gli inetti. Forse la vostra e la sua oggi varrà solo un soldo di cacio

  5. Presidente Crocetta
    le parole della mia collega Adriana che stimo, pesano come macigni. La collega Adriana insieme con altri colleghi ha spesso intrapreso percorsi diretti anche estremi per richiamare la sua attenzione su una vicenda che riguarda l’intero Comparto della Formazione Professionale.
    Sono fermamente convinta che dietro a tutto lo sfacelo ci sia un disegno perverso di mascherare con il “nuovo” il “pulito”cio’ che in realta’ e’ piu’ “vecchio” e “marcio” di sempre.
    Il problema non e’ risolto affermo’ il contrario qualche anno fa.
    Lei e’ un governatore cinico, spietato,l’uomo giusto al momento giusto, sancisce patti con una stretta di mano beffandosi di intere categorie di gente per bene, ubbidiente solo alle logiche disumanizzanti imposte dalla Grande Madre Comune L’Unione Europea.Possiamo perdere delle battaglie ma siamo in guerra.
    Il suo governo, un grande inganno che vanifica il tentativo di chi conserva un briciolo di onesta’ e morale affiancandoci nelle nostre rivendicazioni. Disoccupazione, Miseria, Emigrazione dei siciliani in cerca di un futuro migliore, queste le uniche Riforme da lei attuate, ne sia orgoglioso.

  6. Continua a ripetere che è stato eletto dal popolo, quale popolo? Solo il 13.9% dei suffragi, per colpa di divisioni altrui, degli ignavi che hanno preferito non esprimersi e di una legge elettorale che consente di avere un rappresentante con una mangiata di voti. Provi a fare ora un sondaggio e ne uscirà con le ossa rotte.
    Vorrebbe i riconoscimenti dal suo partito per aver consegnato la Sicilia alla sinistra. Quella sinistra che predica bene e razzola male, quella sinistra che offende i suoi stessi ideali, quella sinistra che appoggia la macelleria sociale tradendo se stessa, quella sinistra che ha la grande responsabilità di non staccare la spina a un’agonizzante e ingombrante figura.
    ITIVINNI

  7. Complimenti Adriana hai detto la pura verità. Noi tutti la pensiamo così. Sei grande!

  8. Ieri sera sera ho sentito una frase che mi ha fatto riflettere.Ho pensato che poteva essere utilizzata per descrivere la realtà del nostro governo siciliano e io la traduco così: la sicilia è guidata da tanti schettino e non da capitani che portano in salvo sicilia e siciliana.
    Bene,per me, lei presidente è schettino che affonda e scappa,uccide e vuole essere applaudito.
    Io non riesco a capire se lei si rende conto di ciò che ha fatto e continua a fare.Come può un uomo che si è sempre vantato di essere a sostegno della giustizia e della legalità,farsi beffa di lavoratori e lavoratrici,promettendo e non mantenendo.Dopo la stretta di mano con la collega è tornato nel suo ufficio e si è fatto delle grasse risate?Lo sa chi si comporta così? I famosi quaquaraquà.Non ha il mio rispetto e non lo ha nemmeno da parte delle persone che le stanno vicino.Lo fanno solo per convenienza economica. E lei lo sa.

  9. Immaginate ,di trovarvi a 55 anni disoccupato,10 ,12 anni di vuoto nella vostra vita ,prima di percepire una misera pensione sociale.Lavoratori che quando erano nella formazione hanno dato i migliori anni lavorativi.Molti ex docenti ,educatori, hanno operato con una fascia di utenza,che avevano fallito nella scuola pubblica e a cui hanno ridato speranza.Speranza che noi abbiamo persi.Ci tramuterete in zombi , morti che camminano,in un mondo di gente che lavora ,cresce i figli,gioca con i nipoti,GENTE VIVA….

  10. Più in basso di così con questo tipo non si poteva andare. Ma come si fa a sostenere che lei lavora per il bene della Sicilia e dei Siciliani? Ma ci rendiamo conto in quali mani siamo finiti? Ma è possibile che io debba sentirmi figlio di questa terra e ripetutamente tradito da questi uomini che ci fanno da patrigni? Ora basta!

  11. Daniela Ferrara

    Quando un anno fa abbiamo avviato gli incontri con il Presidente della regione Sicilia, non avrei mai creduto che saremmo arrivati oggi ad assistere all’assoluta distruzione di un sistema che andava certamente riformato ma non annientato. Adriana scrive che è nessuno: è vero! Io sono nessuno, gli ex lavoratori sono nessuno, chi patisce la perdita del lavoro è nessuno, chi soffre perchè non sa come sopravvivere è nessuno.
    Noi siamo nessuno e tu, presidente (il minuscolo non è un errore) sei niente, ma niente davvero. Niente perchè non sei riuscito a trovare condizioni utili per fare risalire l’economia della mia terra e offrire a tutti i siciliani possibilità di vero riscatto, niente perchè hai preso per il culo ed hai usato i lavoratori ex sportelli dicendoci che saremmo dovuti essere stati stabilizzati, come altre categorie, nel 2010 ma promettendo comunque lavoro per il futuro.
    Se la memoria non mi inganna, Musumeci durante una seduta all’Ars ha stigmatizzato il tuo “autorevole”profilo: … UN UOMO INCAPACE, MA CAPACE DI TUTTO…

  12. C’é un aneddoto che ripeteva Indro Montanelli : “La sinistra ama talmente i poveri che quando va al potere li aumenta di numero”.
    Beninteso io non sono un uomo di destra ma questa sinistra non merita piu il mio voto e quello della mia famiglia, neanche se cambiassero cavallo e mettessero il piu onesto uomo conosciuto sulla terra. Adesso non é piu credibile ed é giusto che vada via alle prossime elezioni e dalla stanza dei bottoni.
    Signor presidente, Lei é artefice della disfatta della sinistra. Lei é artefice del massacro dell’economia siciliana. Lei, se avesse una dignità di uomo, andrebbe a casa portandosi con sé la delusione di molta gente come me che credeva davvero in una sua TUTELA. Si, la tutela del lavoro, dei lavoratori tutti.
    Si dimetta al piu presto e dia la possibilità a politici che hanno veri attributi e una capacità manageriale che Lei non ha e lo dimostra ogni giorno. Abbi almeno un sussulto di dignità e ridia SPERANZA e FUTURO ai siciliani
    andandosene via.

  13. il gelese che usurpa lo scanno presidenziale in questo momento è stato rifiutato dalla sua stessa Gela. E’ tutto dire. La sua stessa terra che Ahinoi!!! Gli ha dato i natali, giustamente, in modo lungimirante, serio e parsimonioso, alle scorse amministrative gli ha notificato il ripudio in malo modo, riconoscendolo volgare millantatore e portatore di interessi non associabili all’antimafia (quella vera). Questo soggetto non è in grado di amministrare la sua esistenza decentemente, figuriamoci una regione con problemi seri come la Sicilia. Lui scorrazza senza meta e senza programmi, dategli auto blindate, scorta, una piccola folla plaudente (affaristi e professionisti dell’antimafia ) e lui è felice. Vive in un mondo tutto suo di zucchero filato, di isterismi ed ipocrisie tipiche dei borderline, eppure, non si direbbe, ma è il presidente della regione non per grazia di Dio e ne per volontà della Nazione, ma per l’ignavia di un manipolo di straccivendoli che bivaccano all’ars in perenne ed esclusiva attesa dell’indennità di carica del mese successivo…..chi può vada via da questa terra di miserabili non c’è più speranza per niente e nessuno….

  14. Saruzzu, le parole vanno sempre “pesate”, poiché esse, molto facilmente, possono costituire un inganno, una finzione, uno strumento utile per nascondere il vuoto della propria vita. Le parole sono utili quando rimandano, come l’onda di un’eco, a un’esperienza in atto, praticabile da chi ascolta. Le parole hanno efficacia solo nella misura in cui vengono applicate: questo criterio dovrebbe facilmente discriminare i discorsi aventi un metodo operativo da quelli fini a se stessi. Senza tale praticabilità le parole non servono a nulla, sono mere opinioni e non pongono gli uomini di fronte alle loro responsabilità.

  15. Vitale sei sempre smaniosa di protagonismo, il tuo esibizionismo,camuffato da rivoluzionaria a me non m’incanta! Tu hai sempre fatto gli interessi tuoi personali(sportello) coinvolgendo giystamente gli sportelli, e mi convinci sempre meno perchè ho daputo ad Agrigento che ti stai muovendo per entrare in politica! concludo dicendo che la Vitale qui ad Agrigento non se la fila nessuno , sappiamo chi è…un opportunista.

    • A che c’eri potevi anche indicare il partito politico con cui mi dovrei candidare, almeno iniziavi a fare pubblicità oltre che a me anche a questo ipotetico partito. Comunque conto sul tuo voto, me ne manca solo uno per vincere!

    • MAURIZIO ALBANESE

      Enzo , (se ti chiami davvero così)…non hai neanche il coraggio di scrivere il tuo nome e cognome come un pusillanime , sputando le tue SCONCLUSIONATE affermazioni che non possono essere smentite perche’ non esistono . Adriana Vitale ha sempre lottato insieme a me e ad altri per il pane della sua famiglia…. nessuna rivoluzione, nessun camuffamento….il nostro sudore, il nostro sangue, la nosta vita e’ sulle strade dove abbiamo lottato anche per coloro che non meritano nulla e che hanno dato impulso alla vittoria di chi ci ha sterminato.Noi abbiamo perso e tu hai perso rispetto a noi due volte come lavoratore e come uomo.

    • Enzo, Enzo, la formazione è stata stracciata per gente come te, piccola e ottusa.
      I sindacati, Triade non si muovono, Crocetta e il PD & C. con Baccei dicono sapendo di mentire che soldi non ce ne sono, ed intanto i soldi dei siciliani vengono dati a Roma, i fondi FSE in maniera scientifica non vengono spesi per la collettività perché non sono capaci di fotterseli, i datoriali non hanno dove andare con questo andazzo e licenzieranno facendo comunque i loro interessi e riassumendo chi vogliono loro in barba a qualunque legge, qualcuno si espone mettendoci la faccia e tu dai una mano a questo governo buttando fango gratuito e scrivendo ilazioni, perché vedi chi ti legge non è stupido, se Adriana vuole darsi alla politica, io scriverei quando si candida, non prima.
      Cerchiamo invece di organizzarci per essere sempre più visibili e non contiamo solo sul sacrificio di pochi che si sono rotti di tirare il carretto per tutti.
      L’amico Guzzo lascialo stare che è uno dei pochi insieme alla Vitale che si sacrifica mettendoci la faccia e non ha certo voglia di fare guerre fraticide.
      Penso di essere stato abbastanza esaustivo, se continui significa che sei un’infiltrato e a quel punto non meriti altra replica.

  16. Se verrà censurato lo farò pubblicare da Guzzo

  17. LA PROSSIMA VOLTA NON VI FATE PIU’ FOTO CON QUESTI PEZZI DI MERDA…LO CAPISCI CHE CI PRENDONO SOLO PER IL CULO?????

  18. Giovanni La Rosa

    Carissimi colleghi ci ritroviamo in questa situazione a causa di politicanti che tutto fanno tranne che governare anzi provocano solo danni. Basta leggere il seguente articolo di cui posto il link.

    http://www.lavocedinewyork.com/Egregio-presidente-Crocetta-lasci-perdere-Cuffaro-e-pensi-ai-danni-che-ha-fatto-alla-Sicilia/d/14926/

  19. Come si fa a togliere ad un intero popolo la speranza?A cosa è servito il sangue di tutti coloro che sono stati trucidati dalla mafia e,il cui ricordo viene ricordato in maniera ipocrita ?é per giungere a questo che giudici, poliziotti ,carabinieri, sindacalisti,attivisti poitici giornalisti sono morti Ne valeva la pena ,Falcone ,Borsellino ,Dalla chiesa ,Mattarella ,Impastato e centinaia di alti, morire per avere crocetta presidente e assessore caruso?Era meglio risparmiare le vostre nobili vite. la mediocrità, , uccide più delle bombe

  20. Condivido parola per parola quanto “GRIDATO” da Adriana e scritto dai colleghi, tranne quel vigliacco di Enzo perchè senza il coraggio di mettere un cognome. Già assegnare a Crocetta la parola quaquaraquà è pure troppo per lui. Non è inutile, è proprio perfido, falso,millantatore, esibizionista, macellaio, crudele, sapendo di esserlo e godendo nell’esserlo. Schettino ha fatto affondare una nave, questo essere vuole morta l’intera Sicilia. Dio gli avrà donato l’anima, lui l’avrà venduta al diavolo. Mi fa orrore solo guardare il suo viso e sentire la sua voce mi provoca vomito. Ma non meno di questo essere demoniaco sono i suoi scagnozzi assessori e altri che muovono i fili, ad esempio senatori,o segretari alla presidenza o anche magistrati, che se ne fottono pure di lui, quindi sono ancora più di lui dediti al culto di Satana. Noi moriamo e loro si fanno grasse risate: anche le SS nei campi di sterminio godevano mentre le povere vittime entravano nelle camere a gas! Ma Dio per primo e la vita stessa vi punirà: dovrà arrivare anche per voi un tribunale di Norimberga, e quel tribunale potrebbe essere formato da tutti i siciliani affamati, disperati ed onesti che si armeranno di penne e vi cancelleranno per sempre dalle loro vite! E poi nell’aldilà Lucifero vi accoglierà a braccia aperte!!!!!

  21. Mi sento di dare il mio sostegno agli operatori ex sportelli, vedere dei padri di famiglia abbandonati dai soggetti politici, che secondo me di politico non hanno nulla, che stanno tendendo a invertire il sistema. Ma come si può dare ancora fiducia a queste persone che non fanno nulla, spendono solo soldi pubblici, con viaggi, cene, festini e ecc… E vogliono neutralizzare persone perbene come gli ex sportellisti, che sono stati sempre presenti nel nostro territorio fornendo servizi di pubblica utilità. Si dovrebbe tornare in dietro coi tempi quanto il politico non percepiva una lira e ricoprire cariche istituzionali era un prestigio personale, vorrei vedere se ci sarà più il rischio di trovare al potere un soggetto come crocetta! Governatore crocetta e tutti coloro che ci ruotano in torno, siete la vergogna della Sicilia per bene.

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