Compiuta giustizia per Giovanni Marchese
ARCHIVIO ARTICOLI, SECONDO PIANO sabato, marzo 5th, 2016Giovanni Marchese, 13 anni, di Racalmuto, affetto da un difetto interatriale al cuore, sotto il costante controllo dei medici, il 4 settembre del 2009 è stato sottoposto a Palermo ad un intervento che sarebbe stato risolutivo. Invece, appena dopo la somministrazione dell’anestesia e l’introduzione di un sondino, il ragazzino entrò in sofferenza, cianotico, ed è morto. Dopo 4 anni di indagini e 3 di processo in primo grado, è stato condannato, ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, l’ unico imputato per omicidio colposo: l’anestesista Onofrio De Luca, che introdusse il sondino che, secondo le perizie, ha perforato un bronco. La giudice Rossana Guzzo ha anche stabilito una provvisionale di 20 mila euro ciascuno per i genitori della vittima e il fratellino minore. I genitori di Giovanni Marchese, Angelo Marchese e Carmela Provenzano, commentano : “Ci riteniamo soddisfatti comunque perché per la morte di Giovanni c’è un colpevole. Speriamo che questa sentenza faccia riflettere sulle responsabilità che ogni medico ha in sala operatoria. Sono stati anni di grandi sacrifici, avanti e indietro da Racalmuto per seguire ogni udienza, ma adesso riteniamo che il nostro Angelo possa riposare in pace”. La famiglia è stata assistita da due avvocati del foro di Agrigento, Alberto Seggio e Giuseppe Sciascia Cannizzaro.
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