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La sequenza del duplice omicidio

Ecco le fotografie sequenza del duplice omicidio a Palermo, in via Villagrazia, ai piedi del feudo dei Bontade. L’ obiettivo di una telecamera di video – sorveglianza innanzi al cancello di una villa ha registrato il Suv Toyota con a bordo i presunti assassini, Carlo Gregoli e la moglie Adele Velardo, che abitano a pochi metri di distanza. E la Fiat 500 su cui viaggiano le vittime, Vincenzo Bontà e Giuseppe Vela. Tra il primo e il secondo passaggio della Toyota della coppia Gregoli – Velardo trascorrono un minuto e 68 secondi, e sarebbe il tempo occorso per impugnare la pistola calibro 9 per 21 e uccidere. La telecamera registra anche una terza automobile, di un testimone, che si spaventa, ingrana la retromarcia e scappa. La targa però è impressa nella fotografia. I poliziotti lo rintracciano, e lui, il testimone, racconta : “Ero in via Villagrazia. All’improvviso ho sentito alcuni colpi di arma da fuoco. E allora ho indietreggiato con la mia auto, in modo da vedere cosa stava accadendo. A distanza di 15, 20 metri, parcheggiata sulla destra, c’era un’auto di grossa cilindrata, tipo Suv, che sembrava di tonalità scura. Indietreggiavo ancora un po’ e vedevo un uomo che veniva dalla parte anteriore del Suv e impugnava una pistola. L’uomo, che mi dava le spalle, sparava contro un altro uomo che gli stava di fronte. Saranno stati distanti l’uno dall’altro di due o tre metri. L’uomo colpito cadeva sull’asfalto e l’uomo armato, avvicinandosi ancora di più a quello che stava a terra, gli sparava altri colpi. A quel punto impaurito ho effettuato la retromarcia e mi sono allontanato. L’uomo che ha sparato ha un età di circa 50, 55 anni. E’ alto circa un metro e ottanta, corporatura normale, capelli con taglio regolare, né corti né lunghi, credo brizzolati. Indossava un giaccone scuro, e impugnava la pistola. Non ho notato altri segni particolari”. I colleghi di lavoro di Gregoli, impiegato al Comune, ai servizi cimiteriali, ricordano che lui ha telefonato la mattina della sparatoria : “Sono assente, sono a casa per malattia”. La coppia è appassionata di armi, lui, cacciatore, lei spesso al poligono di tiro, e anche lei, Adele Velardo, avrebbe sparato contro Vincenzo Bontà e Giuseppe Vela. Così sospettano gli investigatori, che attendono l’esito degli esami balistici, e che hanno contato i fori provocati dagli spari, una ventina, e hanno recuperato 6 bossoli. E la moglie, interrogata, avrebbe rivelato “Mio marito è in cura da uno psichiatra, ha problemi psichici” . 

 

fonte teleacras angelo ruoppolo

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Scritto da su mar 5 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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