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“Regione e classe politica incapaci”

Il procuratore regionale della Corte dei conti, Giuseppe Aloisio, ha raccontato che gli studenti di Capizzi, che è un paese della provincia di Messina, un mattino hanno camminato a piedi 27 chilometri fino a Nicosia dove frequentano le scuole superiori. E ciò per protesta contro il taglio dei contributi per il trasporto degli alunni. Nel frattempo l’Amministrazione regionale, avvalendosi di un decreto assessoriale che lo consente, il numero 121 del 2001, distribuisce tantissime tessere di libera circolazione gratis su tutti i mezzi di trasporto pubblico, locale e regionale, ai vertici istituzionali, ai dirigenti, ai dipendenti regionali in servizio e in pensione, senza alcun riferimento al reddito di coloro che ricevono il beneficio. Ecco la Sicilia 2016, terra di vergogne e di nefandezze, così come emerge dalla relazione dello stesso procuratore regionale della Corte dei conti di Sicilia, Giuseppe Aloisio, che ha inaugurato l’ anno giudiziario, puntando il dito contro l’ incapacità della classe politica e l’ immobilismo della Regione. Aloisio, tra l’altro, ha sottolineato che “in Sicilia il tasso di occupazione di persone tra i 20 e i 64 anni è il più basso d’Europa, 42,4 %. La Formazione professionale è stata una preziosa occasione mancata : si assorbono rilevanti risorse finanziarie, e poi invece le attività formative sono spesso oggetto di indagine da parte della Corte dei Conti. Ad oggi sono 70 le istruttorie avviate sulla Formazione professionale in Sicilia, e tante sono state le sentenze di condanna. Altro che lavoro : si perseguono interessi personalistici”. E poi, la Sicilia a vocazione turistica ? Il turismo come la prima industria siciliana ? Il procuratore Aloisio boccia senza appello anche tale settore, penalizzato non solo dalla mancanza di cura delle infrastrutture e dei servizi ma anche dalla incapacità di programmazione, dal non essere capaci di sfruttare i finanziamenti dell’ Unione Europea. Tra il 2007 e il 2013 la gestione dei fondi europei per il turismo in Sicilia è stata fallimentare, con una spesa solo dello 0,65%. Nel 2014 su 130 milioni di euro ne sono stati impegnati soltanto 24. Ed ecco perché il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2014 – 2020 è stato ridotto di oltre 200 milioni di euro, che sarebbero serviti anche per rilanciare turismo e occupazione. Nella stessa relazione, la Procura regionale della Corte dei conti denuncia come allarmanti il caos nella gestione dei rifiuti e l’esplosione di numerosi casi di “gettonopoli” nei Consigli comunali. E poi, altro allarme, i danni all’ Erario : nel 2015 sono stati invitati a dedurre 361 tra amministratori e burocrati, per 39 milioni di euro.

 

fonte teleacras angelo ruppuolo

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Scritto da su mar 7 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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