Sequestro depuratori, “Commissariate l’ Ato idrico”
ARCHIVIO ARTICOLI, SECONDO PIANO giovedì, marzo 10th, 2016Il Comitato InterCoPa agrigentino, che è il Comitato intercomunale per l’acqua pubblica, tramite il coordinatore, Franco Zammuto, interviene a seguito del sequestro del depuratore a Cattolica Eraclea, e si tratta del quinto depuratore agrigentino sequestrato in pochi mesi, e invita le Procure di Agrigento e Sciacca a commissariare l’ Ato idrico. Lo stesso Zammuto spiega : “Le Procure di Agrigento e Sciacca hanno sequestrato ben cinque depuratori, a Ribera, Licata, Agrigento, Villaggio Mosè e, in ultimo, Cattolica Eraclea. E l’ Ato idrico non è mai intervenuto per esercitare il suo ruolo di controllore del rispetto delle regole contrattuali da parte del gestore Girgenti Acque. Nel caso dei depuratori, se le accuse venissero confermate, si potrebbe configurare un attentato alla salute dei cittadini oltre alla truffa per il pagamento di canoni di depurazione non dovuti. Stesso discorso potrebbe farsi per le Amministrazioni comunali che non si sono mai accorte di nulla mentre le Procure, a seguito di varie denunce da parte di comitati e semplici cittadini, dopo anni di indagini, stanno provando a dimostrare che i servizi di depurazione sono gravemente compromessi. E’ scontato che se il gestore idrico dovesse risultare responsabile, altrettanto andrebbe considerato l’Ato Idrico che in questi anni non ha esercitato il suo ruolo di controllore, verificando costantemente il rispetto del oneri contrattuali e comminando le opportune sanzioni, fino a chiedere la risoluzione per gravi e manifeste inadempienze”.
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