La Regione paga un centinaio di lavoratori “a casa”
ARCHIVIO ARTICOLI, SECONDO PIANO, SICILIA venerdì, marzo 11th, 2016Alla Regione siciliana costano tra i 4 e i 5 milioni di euro all’anno ex minatori, idraulici, operai, impiegati che fino a circa 30 anni addietro hanno lavorato nelle aziende pubbliche per l’estrazione dello zolfo, controllate da enti regionali, come l’Ems e l’Espi. Adesso delle stesse aziende non vi è più traccia, perché sono state liquidate. I lavoratori invece vi sono ancora, sono circa un centinaio, non hanno alcun impiego, ma percepiscono un sussidio dalla Regione siciliana grazie a un fondo creato nel 1975. Le loro buste paga variano dai 1.200 ai 1.700 euro netti al mese. Ebbene, adesso, come se non bastasse, nel Disegno di legge “Omnibus”, all’ esame della Commissione Bilancio dell’ Assemblea regionale, è stata inserita una norma che consente a tali lavoratori di poter firmare un contratto di lavoro privato o con una partita Iva mantenendo però per 5 anni e non più per 3 mesi, come è attualmente, il diritto a poter rientrare nel bacino del fondo, e quindi a riottenere il sussidio, entro 5 anni.
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