Home » ARCHIVIO ARTICOLI, IN EVIDENZA » Comitato unitario di Agrigento 17 Aprile “Vota SI per fermare le trivelle”

Comitato unitario di Agrigento 17 Aprile “Vota SI per fermare le trivelle”

Da domani si apre ufficialmente la campagna per il voto referendario del 17 aprile.

“Sono già troppi i tentativi messi in campo per mettere il bavaglio alle regioni del SI per fermare le trivelle – afferma Claudia Casa, coordinatrice del Comitato di Agrigento Vota SI – e il Comitato nazionale per il NO che invita i cittadini all’astensione offende la democrazia”.

Prima la Circolare n. 5/2016 del Ministero inviata a tutti i Prefetti e da questi alle Amministrazioni Comunali per diffidare i sindaci a “svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni” che di fatto rappresenta il divieto a prendere pubblica posizione sul referendum in qualità di amministratori pubblici.

Poi l’interpretazione estensiva data a questa circolare da alcuni presidi che hanno cominciato ad annullare iniziative già programmate di confronto richieste dagli studenti medi, molti dei quali il 17 aprile andranno a votare per la prima volta ed hanno voglia di farlo consapevolmente. Per Claudia Casa, Direttore regionale di Legambiente e coordinatrice del Comitato Unitario di Agrigento “Vota SI per fermare le trivelle” “si tratta di una vera e propria esasperazione della norma che non trova alcun fondamento nella stessa. Infatti – prosegue Claudia Casa – se per i sindaci e gli amministratori pubblici in genere la circolare è chiara, per le scuole, non essendo gli studenti dei pubblici funzionari bensì dei liberi cittadini che hanno tutto il diritto di essere informati, gli stessi hanno facoltà di convocare incontri ed assemblee studentesche che i presidi non possono in alcun modo esimersi dall’autorizzare, fermo restando che dirigenti e docenti, facenti parte del personale della P.A., possono assistere agli incontri senza però parteciparvi attivamente. E gli studenti devono essere altresì autorizzati ad invitare ospiti esterni con i quali potersi confrontare e discutere”.

Per l’esponente ambientalista è poi insultante l’appello all’astensionismo rivolto ai cittadini dai rappresentanti del Comitato Nazionale del NO, favorevole alle trivellazioni in mare e fortemente preoccupato, con ogni evidenza, dell’assai probabile sconfitta nel caso in cui la soglia del quorum necessario per la validità del voto referendario venisse raggiunta. “Come ha ben dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni, invitare i cittadini a non andare al voto vuol dire disprezzare gli strumenti della partecipazione democratica, vuol dire non avere argomenti per sostenere la propria tesi, vuol dire avere un’opinione molto bassa del cittadino medio e della sua intelligenza. I cittadini vogliono contare e non essere trattati come stupide pecore, anche perché – conclude Claudia Casa – lo scherzetto del referendum non accorpato alle amministrative di giugno per volere di Renzi e compagnia costerà ai cittadini italiani 360 milioni di euro”!

Short URL: https://www.sicilialive24.it/?p=58945

Scritto da su mar 17 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

Lascia un commento

© 2026 SiciliaLive24.it. All Rights Reserved. Accedi

- Designed by Gabfire Themes