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Il Resort tra Siculiana e Montallegro

La Adler è un colosso tedesco nel settore del turismo, e ha ottenuto la licenza per costruire un Resort tra Siculiana e Montalegro, fuori la riserva naturale di Torre Salsa, gestita dal Wwf, tra i tesori della Sicilia, e al cui interno, proprio perché riserva istituita dalla Regione, non è possibile alcunché del genere. La tedesca Adler investe in una zona non sottoposta ai vincoli di tutela e salvaguardia ambientale imposti nelle aree naturali, e che è distante dai limiti di non edificabilità dalla costa. Ecco perché il Comune di Siculiana si appresta ad approvare la concessione edilizia per un Resort alla società per azioni “Ritempra”, che è una costola della Adler. La presidente della “Ritempra” è Monica Morgante, figlia dell’ Avvocato, il proprietario dell’Italkali, la società che gestisce le miniere di sale in Sicilia e che è anche proprietario di alcuni terreni che sono nella riserva naturale. Ancora secondo coloro che conoscono il progetto, l’ insediamento turistico, per attenuare l’ impatto ambientale, sarà costruito utilizzando tutte le tecniche eco – compatibili con il paesaggio, così come negli anni ‘80 la Sitas costruì a Sciacca gli alberghi “Torre del Barone” e “Cala Regina”. Inoltre la società “Ritempra” ha progettato un intervento di “rinaturazione floristico-vegetazionale” sull’area del Resort, per ridurre al minimo la visibilità della struttura, che sarà un Resort di lusso, con 130 camere, piscine, saune e percorsi di benessere. La Giunta comunale di Siculiana, presieduta dal sindaco Leonardo Lauricella, ha già approvato il piano di rateizzazione degli oneri concessori, e adesso sarà firmata la concessione edilizia. Poi l’ inizio dei lavori. E lo stesso sindaco Lauricella commenta : “Si tratta di un importante investimento che avrà effetti positivi sul turismo per il nostro territorio. Noi puntiamo sul turismo per rilanciare la nostra economia nel rispetto delle regole e dell’ambiente. Non possiamo pensare che le strutture turistiche del nostro territorio debbano essere destinate solo all’accoglienza dei migranti, ma occorre incentivare i flussi turistici e dunque incoraggiare gli investimenti ecocompatibili che, oltre a valorizzare il territorio con le sue peculiarità paesaggistiche e ambientali, creano nuove opportunità di lavoro per i giovani nel settore turistico – ricettivo”.

 

fonte teleacras angelo ruoppolo

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Scritto da su mar 17 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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