L’ Italia adempie al suo dovere di istituire gli hotspot per l’identificazione dei migranti e lo smistamento tra profughi e migranti economici. L’ Europa invece non adempie ai ricollocamenti, ossia alla distribuzione dei profughi tra i 28 Stati membri, e ai rimpatri dei non aventi diritto all’ asilo politico. Ebbene, un altro hotspot mobile è stato progettato in Sicilia. Dopo Lampedusa, Pozzallo e Trapani, oltre che a Taranto, un altro maxi centro di identificazione e smistamento sarà operativo a Catania entro la fine del mese di marzo.