La difesa di Maniaci
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO sabato, maggio 7th, 2016Il giornalista e direttore di TeleJato, Giuseppe “Pino” Maniaci, è stato interrogato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che lo indagano per estorsione. Maniaci ha risposto per due ore alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Ferdinando Sestito, che gli ha imposto il divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani. Poi Pino Maniaci ha così commentato a sua difesa : “E’ andata bene. Ho risposto a tutte le domande del giudice. Ma le avete lette bene le carte? Perché 300 pagine su di me nell’ordinanza e la metà su nove arrestati ? Non sono un estorsore. Se c’era estorsione mi arrestavano, la verità è che non c’è. Le intercettazioni sono state isolate da un contesto più ampio. Io intercettato mentre intasco 466 euro dal sindaco di Borgetto, Gioacchino De Luca ? Ma quella è pubblicità, e i 66 euro era l’ Iva. E poi, io a telefono con la mia compagna e le dico : “Vado a fottere 50 euro al sindaco” ? Ma quello è il mio modo di esprimermi. Chi mi conosce sa che al telefono sono sboccato ed esagero nei termini. E poi, perché ho scelto come avvocato Ingroia? Perché è bravo, no ? E poi, la vicenda dei cani uccisi ? Quella dei cani uccisi è una ferita che brucia ancora molto. In quella telefonata accuso una persona perché ho cercato di fare sentire in colpa la stessa persona per avere il mio ritorno personale. Io posso dire tutte le minchiate che voglio. Per me i cani non li ha uccisi quel signore che io ho citato nella telefonata. In quel momento mi serviva per fare sentire in colpa una persona. Sono amareggiato perchè sono già stato condannato e perché per notificarmi un divieto di dimora aspettano un’operazione antimafia. Hanno arrestato 10 persone, 10 mafiosi che sono pezzi di merda, che non c’entrano nulla con me, ma sono venuti di notte a prendermi, mi fanno la foto come un delinquente. Il fine è questo: infangare Pino Maniaci e Telejato per arrivare alla chiusura. Mi hanno fermato per il caso Saguto. Sono stato indagato dalla Procura dopo avere fatto scoppiare lo scandalo sull’ex presidente della sezione Misure di prevenzione. Ho chiesto agli avvocati di chiedere a Caltanissetta tutte le intercettazioni che mi riguardano e non stralci. Ci potrebbero essere intercettazioni tra la Saguto e qualche magistrato, visto che lei sapeva dell’indagine. Insomma, ci hanno provato in tutti i modi, la Saguto di sicuro”.
fonte teleacras angelo ruoppolo
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