Requisitoria per il naufragio più mortale
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO mercoledì, maggio 18th, 2016La Procura di Catania è competente perché a Catania sono stati condotti i 28 sopravvissuti al naufragio a 73 miglia dalla Libia e a 110 da Lampedusa. E a Catania sono stati arrestati i due scafisti : il comandante, che è un tunisino, e un suo assistente, della Siria. Un minorenne, anche lui sopravvissuto al naufragio di sabato 18 aprile 2015 tra Libia e Lampedusa, ha raccontato : “Siamo stati una trentina sul ponte del barcone partito la sera di giovedì 16 aprile. Gli altri tutti dentro, chiusi. Quando si è avvicinata la nave l’uomo che è stato al timone ha sbagliato la manovra e ha sbattuto contro il mercantile. Noi ci siamo spostati di corsa verso la prua e la barca è affondata in 5 minuti. Il comandante ha sbagliato perché ha bevuto vino e ha fumato spinelli dalla partenza”. Lo scafista ubriaco e drogato – che ha trascinato verso la morte il maggior numero di persone, di cui si sia a conoscenza, colate a picco nel Mediterraneo, oltre 700 – è lui, Mohammed Alì Malek, 27 anni, tunisino, e il suo complice è lui, riconosciuto anche lui dai sopravvissuti, Mahmud Bikhit, 25 anni, originario della Siria. Nella fotografia i due, il capitano e il mozzo, sono sulla nave italiana diretta a Catania, e sorridono beffardi : ancora non sono stati smascherati. A carico dei due trafficanti, la Procura di Catania ha poi rincarato la dose : il barcone è stato privo di ogni necessaria dotazione di sicurezza, ed è stato imbarcato un numero di passeggeri del tutto sproporzionato alle dimensioni del peschereccio. Adesso, in tribunale, i due imputati sono giudicati in abbreviato innanzi alla giudice per le udienze preliminari, Daniela Monaco Crea. Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e al capitano tunisino sono contestati anche l’omicidio colposo plurimo e il naufragio. E la Procura Etnea, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna a 18 anni di reclusione per il capitano e a 6 anni per il suo mozzo. Due minorenni superstiti si sono costituiti parte civile.
fonte teleacras angelo ruoppolo
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