Da Palermo ad Agrigento,il “Cammino sulla Magna Via Francigena”,per sensibilizzare l’opinione pubblica alla conoscenza della fibromialgia.
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, CULTURA, EVENTI, IN EVIDENZA martedì, maggio 7th, 2019Sono arrivati domenica, intorno alle 14, ultima tappa la Cattedrale di Agrigento, accolti dal Cardinale Francesco Montenegro e da don Giuseppe Pontillo, parroco di San Gerlando, l’iniziativa “Cammino sulla Magna Via Francigena”, promossa dall’AISF Onlus (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) per sensibilizzare sulla sindrome fibromialgica, ha coinvolto un gruppo di pazienti affetti da fibromialgia e di accompagnatori che hanno percorso, a piedi, l’antico cammino tra il 27 aprile e il 5 maggio, Un viaggio di 200 km, partiti da Palermo e giunti ad Agrigento, lungo la Via Francigena siciliana per sensibilizzare l’opinione pubblica alla conoscenza della fibromialgia. La manifestazione è stata coordinata da Giusy Fabio, vicepresidente dell’area Sud Italia dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica (AISF) con il supporto di Salvo Balsamo dell’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” . Un cammino di nove giorni per rompere il silenzio sul fenomeno e sollecitare le Istituzioni affinché affrontino con determinazione il problema. .“Scopo della manifestazione – ci dice Giusi Fabio è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla conoscenza della fibromialgia, un’infermità altamente invalidante ma ancora oggi non riconosciuta, che colpisce l’apparato muscolare dei tendini e provoca un dolore cronico e una diminuzione della soglia del dolore. Non esiste ancora una terapia efficace anche perchè non sono chiare le cause che scatenano la malattia ed è spesso difficile da diagnosticare poiché ha un quadro sintomatico comune ad altre patologie, e perché non dà luogo a segni riscontrabili clinicamente. In Italia ne soffrono quasi due milioni di persone, la maggior parte dei pazienti sono donne”. Un cammino, quindi, di nove giorni per rompere il silenzio sul fenomeno e sollecitare le Istituzioni affinché affrontino con determinazione il problema.
«Occorre – conclude Giusy Fabio – che in ogni parte della Sicilia i pazienti possano essere aiutati e supportati. È anche necessario che ogni medico consideri questa sindrome come una patologia invalidante e soprattutto reale. Noi lotteremo sempre, e per questa ragione ci metteremo in cammino, per rompere il silenzio attorno alla vita di chi è affetto da Fibromialgia. La nostra speranza è che le istituzioni comincino ad affrontare seriamente il nostro problema, cercando soprattutto una soluzione per aiutarci concretamente».
Franco Licata D’Andrea;
Stefano Pullara;
Angelo Polizzi;
Daniele Marrali.(3B) Liceo Classico Linares di Licata
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