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Recensione di Metroid Dread per Nintendo Switch

È passato molto tempo dall’ultimo gioco della serie Metroid: bisogna andare indietro a Metroid Fusion per Game Boy Advance uscito nel 2002. Quindi Metroid Dread è una continuazione di FusionAmbientato dopo gli eventi di Fusion, si occupa dell’apparente riemergere degli X Parasites. Questi erano i principali cattivi amorfi di Fusion ed erano indigeni di SR388, fino a quando i Chozo non crearono i Metroid.In breve, la Federazione Galattica invia un gruppo di robot EMMI indistruttibili per indagare sulla ricomparsa di X Parasites sul pianeta ZDR, affidandosi così al protagonista Samus Aran per ripulire il pasticcio ancora una volta.

Senza entrare nel territorio degli spoiler, gli X Parasites sono l’ultima delle preoccupazioni di Samus Aran su ZDR, poiché i Chozo sono in piena forza e anche gli EMMI ora sono sulle loro calcagna. Come i precedenti giochi Metroid 2D, si dovrà guidare Samus attraverso un labirinto sotterraneo di luoghi, trovando potenziamenti mentre si andrà combattendo contro i boss che bloccano ogni percorso. Gli EMMI sono una nuova minaccia, simile a SA-X in Fusion, e daranno la caccia – una volta entrati nella loro zona – in ogni area. Ogni EMMI offre un diverso tipo di sfida, ma l’obiettivo principale è raggiungere la sala di controllo di ogni zona EMMI e distruggere il suo mini-cervello madre. Una volta sconfitto l’EMMI, inizia la caccia agli oggetti, fondamentali per sopravvivere ai combattimenti contro i boss tecnici che si affrontano.

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Nei vecchi giochi Metroid, escludendo Samus Returns, i boss erano più un affare strategico che tecnico. In Dread, bisogna prestare attenzione a come si comportano i boss e reagire con una precisione di una frazione di secondo per sopravvivere. Anche visivamente il gioco sembra sontuoso, e può essere definito uno dei giochi Metroid più belli mai realizzati.

Dagli ambienti che sembrano vissuti, agli effetti sorprendenti per il realismo del fuoco delle armi. Il design dei livelli in Dread è al limite del magistrale, non da ultimo con le zone EMMI a doppio scopo: ma anche nel modo in cui ci si muove tra le aree e si torna indietro per sbloccare luoghi che in precedenza si erano persi o cui non si era in grado di accedere.

 Nel complesso, Metroid Dread porta una narrativa vicina a una storia lunga decenni con un eccellente design dei livelli e combattimento. È uno dei titoli più attesi da anni, rinviato diverse volte: si è fatto in modo che finalmente arrivasse su Nintendo Switch ottenendo la palma di miglior titolo recenti per Switch. Consigliato ai fan della serie ma anche a chi gioca per la prima volta ad un titolo del genere.
fonte https://it.blastingnews.com/tempo-libero/2021/10/recensione-di-metroid-dread-per-nintendo-switch-si-torna-a-combattere-alieni-e-robot-003383830.html

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Scritto da su ott 18 2021. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Gamestation, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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