DINO ALONGE: “SONDAGGI? LASCIO AD ALTRI IL TEMPO DI GIOCARE, VOGLIO PARLARE DI PROBLEMI VERI”
AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO venerdì, maggio 8th, 2026
“Se mangio una pizza con gli amici, faccio un sondaggio e tutti dicono di votarmi allora raggiungo il 100%, anzi il 75%, il 25% lo lasciamo agli indecisi. A volte penso che si dovrebbe usare meglio l’intelligenza artificiale e non per giocare con i numeri. Io preferisco parlare con le persone per conoscere i loro problemi e quelli della nostra città”.
La politica agrigentina si sveglia con i sondaggi. Questa mattina un quotidiano ha pubblicato i risultati di un’indagine demoscopica su un campione di 1.000 persone e tra queste il 25% si è astenuta. Successivamente sono usciti altri sondaggi sui social.
Nel circo dei numeri e delle percentuali che puntualmente animano ogni campagna elettorale, c’è però chi sceglie di non stare al gioco. E lo fa con una battuta che vale più di mille grafici.
Dino Alonge, candidato sindaco della coalizione che unisce Forza Italia, MPA, UDC e Fratelli d’Italia, liquida la questione con la nettezza di chi ha le idee chiare:
“Sondaggi? Lascio ad altri il tempo di giocare, voglio parlare di problemi veri.”
Ma non si ferma qui. Per smontare la pretesa scientificità di certi rilevamenti, l’avvocato agrigentino ricorre a un aneddoto disarmante nella sua semplicità:
“Ieri sera sono stato a mangiare una pizza con un gruppo di persone. A un certo punto ho fatto una specie di sondaggio tra i presenti: tutti mi hanno detto che avrebbero votato per me. A quel punto potrei pure dire che il mio sondaggio mi dà vincente al 100%, anzi 75%, il 25 lo lasciamo agli indecisi… È per questo che i sondaggi vanno sempre presi con le pinze: fotografano un momento, una cerchia limitata di persone, un determinato contesto. Ma la realtà, poi, è molto più ampia e spesso anche imprevedibile.”
Una risposta che, al netto dell’ironia, contiene una riflessione politicamente matura. Alonge non nega il valore della misurazione del consenso, ma ne ridimensiona la portata con l’esempio concreto della pizzeria. Un modo per dire che la campagna elettorale vera si vince sul campo, porta a porta, faccia a faccia con i cittadini, e non sulle colonne dei giornali a suon di percentuali.
E i numeri, stavolta, sembrano dargli ragione anche senza volerlo: quando un quarto degli intervistati di un sondaggio commissionato da un partito politico sceglie comunque di non schierarsi, forse è davvero il caso di tornare a parlare di cose serie.
Short URL: https://www.sicilialive24.it/?p=160440











